lunedì, Giugno 24, 2024
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Pienone negli alberghi. L'ospite «tipo» oscilla tra i 50 e i 70 anni e parla inglese

Un settembre d’oro dopo le «magre» di luglio

Basta guardare in strada o affacciarsi ai pubblici locali. C’è il pienone. In barba al tempo – che negli ultimi giorni è stato capriccioso – il movimento turistico di questo settembre ormai avanzato è notevolissimo. E paradossalmente, come ben spiega il presidente dell’Apt Enio Meneghelli, l’allungamento della stagione altogardesana ha avuto talmente successo, da far retrocedere luglio (fino a dieci anni fa punta di diamante della vacanza rivana e arcense) ai ranghi di anello più debole della catena.«E’ stata una scelta vincente quella di diversificare la nostra offerta per allungare l’appetibilità della vacanza anche in primavera ed autunno» – dice ancora Meneghelli – «Vincente perchè oltre a riempire le strutture, abbiamo anche consentito alle imprese di programmare la stabilità del personale. Offrendo un lavoro di dieci-dodici mesi all’anno, gli alberghi possono mantenere alta la professionalità. E si innesca un circolo virtuoso. Perchè più professionalità significa anche servizio migliore e quindi ulteriore vantaggio nell’offerta».Ci sono dei dati? «Sì. Il primo semestre 2001 lo abbiamo chiuso con un incremento del 5 per cento delle presenze. Ed ora ritengo che lo stesso traguardo si possa raggiungere anche nel secondo semestre, nonostante le leggere flessioni di luglio e agosto, ben compensate dai mesi successivi. Abbiamo pensato che l’Alto Garda è meno competitivo nei mesi più caldi, quando in vacanza ci vanno tutti e quando gli eventi possono fare ben poco per dirottare le masse. Quindi ci siamo mossi con specifiche promozioni enogastronomiche per quella che un tempo era la stagione morta. Olio, vino, uva, cucina in generale sono state le nostre rampe di lancio. E mercato inglese tra i 50-70 anni il nostro target preferenziale. La risposta è stata eccellente. Quest’anno, addirittura, si sono aggiunti gli irlandesi…»Cosa si può chiedere di più? «Dobbiamo sempre stare all’erta. Il mercato turistico non consente pause. Con le crescenti promozioni televisive, ci stiamo muovendo per gli italiani».

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