venerdì, Luglio 19, 2024
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La struttura intitolata a Franco Bertagnolli. Spesi 300mila euro. Nell’ex macello le sedi di Protezione Civile, Alpini e 118

Un tetto per il volontariato

Oggi a Toscolano Maderno, sarà inaugurato l’edificio che ospiterà la Protezione civile, la sede del guppo alpini e i servizi del 118. Questo il programma: alle 17.30 raduno in viale Ugo Foscolo, dinanzi alla cappella dei caduti, poi l’inizio della cerimonia e la messa. Alle 19 la sfilata. Dopo il saluto delle autorità dinanzi al nuovo centro, alle 20 la benedizione e il taglio del nastro. Alle 21 il concerto della banda.Utilizzato come macello dal ’36 fino agli anni Sessanta, il capannone è successivamente diventato magazzino comunale. In questi mesi è stato alzato di circa un metro e mezzo, e suddiviso in due piani , per una superficie totale di 640 metri quadri. L’amministrazione comunale ha contribuito alla realizzazione della sede, accollandosi i primi lavori e in seguito fornendo il materiale agli alpini, che hanno provveduto a effettuare tutti i lavori, per un totale di novemila ore (anche se qualcuno dimenticava di firmare il brogliaccio). Oggi sarà firmata una convenzione di durata trentennale tra il comune e gli Alpini, la Protezione civile e il 118: ognuna delle tre associazioni occuperà una porzione del fabbricato senza dover pagare alcun affitto. Trecento mila euro il costo complessivo dell’intervento: metà a carico dell’ente pubblico, il resto offerto dalle penne nere, col loro assiduo impegno. L’edificio verrà intitolato a Franco Bertagnolli, presidente nazionale dell’Ana dal 1972 all 1981. Originario di Mezzocorona, in provincia di Trento, è ricordato soprattutto per l’operazione-Friuli (’76-77), che diede vita alla Protezione Civile. Riuscì a mobilitare 15mila volontari, che ripararono 3mila e 300 case, gravemente danneggiate dal terremoto, a edificare dodici scuole superiori, una casa per gli studenti e otto centri per gli anziani. Il Congresso degli Stati Uniti gli affidò personalmente 53 miliardi di lire per la ricostruzione. Il presidente della Repubblica gli conferì uno dei massimi riconoscimenti: cavaliere di gran croce dell’ordine al merito. Venne premiato anche dal Papa e da Umberto II di Savoia, l’ex re d’Italia in esilio.

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