sabato, Giugno 15, 2024
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La Giunta ha già appaltato i lavori per marciapiedi e piste ciclabili. Gli ippocastani saranno gradualmente sostituiti

Una ricetta per viale Roma

E’ uno dei simboli di Lonato, insieme alla Rocca, alla basilica di San Giovanni Battista o alla ciminiera della ex filanda. Stiamo parlando di viale Roma, la splendida prospettiva alberata che si allarga appena fuori dal centro, in direzione di Brescia. Il vialone, ormai è sicuro, sarà presto sistemato. Anche la Giunta dell’Ulivo dunque, come le precedenti amministrazioni, vuol metterci mano. I lavori non riguarderanno però solo gli ippocastani, da tempo in cura; il progetto prevede anche un nuovo arredo urbano. Insomma, una nuova immagine per il viale secolare. L’obiettivo è di farlo tornare quel che era nei decenni passati, prima dell’esplosione del traffico veicolare e dell’apertura delle ferriere, ovvero un luogo di passeggio, d’incontro e di socializzazione per i lonatesi. «I lavori prevedono la sistemazione dei marciapiedi, la creazione di piste ciclabili, la collocazione delle panchine, ecc. Si tratta di valorizzare – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Emilio Baresi – questo percorso molto amato dai lonatesi oltre che, ovviamente, dai turisti che si trovano ad attraversare la nostra cittadina. I lavori per questa prima operazione sono già stati appaltati… Quindi penso alla realizzazione in tempi ravvicinati». Più complesso si presenta invece l’intervento sugli ippocastani: «L’idea è di prevedere una graduale sostituzione delle piante, non di tutte, ma a seconda del loro stato di salute. Naturalmente il riposizionamento – continua Baresi – sarà fatto diversamente, per esempio a una maggiore distanza, tenendo anche conto dell’attuale situazione urbana, in particolare dei passi carrai. Gli ingressi e le uscite delle singole proprietà private che si affacciano lungo il viale vanno adeguatamente preservati». Per avere dunque la nuova, definitiva alberatura, si procederà per gradi, si dovranno attendere alcuni anni. Gli ippocastani malati verranno tagliati e sostituiti. In questo modo sarà garantito il colpo d’occhio per chi si presenta all’uscita di corso Garibaldi in direzione di Brescia. Sul futuro di questo viale, come di altre aree verdi presenti nel territorio lonatese, hanno condotto uno studio anche gli studenti della scuola agraria, che a fine anno scolastico hanno consegnato la loro ricerca alla Giunta comunale. Non possiamo infine tralasciare la descrizione storica di questo viale, che ne fece Emilio Facchini nel suo libro dedicato a Lonato, nel lontano 1928, in un manuale stampato dalla tipografia Ferrari. «Le piante che fronteggiavano il viale, rettilineo fino ai Mulini, messe a doppia fila da ambo le parti e che furono poste nel 1831, vennero abbattute nel 1859 dagli austriaci per ingombrare la via e formare ostacolo all’esercito italiano che avanzava: delle vecchie rimasero e sussistono tuttora quelle della rotonda e poche altre a destra di chi esce dal borgo (lasciate per servire di vedetta); nel 1860 furono rimpiazzate, ma ad una sola fila per lato, a fianco del marciapiede, ove ad intervalli qualche sedile invita al riposo…».

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