giovedì, Giugno 13, 2024
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“Stagioni“- Atmosfere musicali nello scorrere del tempo- è il nuovo spettacolo della Scuola di Musica di Desenzano.
Debutto venerdì 15 maggio, ore 20,30, a Desenzano al Teatro Giovanni XXIII° dell’oratorio di Capolaterra

Un’orchestra di giovani che racconta l’emozione del tempo

“Solitamente le orchestre giovanili delle scuole di musica presentano in un “saggio” il loro lavoro” dice Alberto Cavoli, direttore dell’orchestra “ , quest’anno, dopo il successo dello spettacolo “La musica ti colora” presentato l’anno scorso in 4repliche nel territorio bresciano, abbiamo voluto continuare con un’altra sfida: realizzare un altro spettacolo assolutamente nuovo con 19 brani eseguiti di seguitoe con scenografie appropriate.”“E’ stato un impegno molto serio per i ragazzi” continua il maestro Cavoli ”che harichiesto più di cinque mesi di lavoro e di prove, compresa una “full immersion” di tre giorni in cui abbiamo provato continuamente i brani e gli accostamenti ma sonoentusiasta di cosa siamo riusciti a realizzare e i miei musicisti sono orgogliosi di quello che hanno fatto. E’ stato anche un ingente sforzo economico per l’Associazione che dispone di risorse molto limitate, come tutte le organizzazioni senza scopo di lucro, e il progetto vede la luce grazie anche al lavoro e al contributodi molti genitori e di aziende locali che credono nel valore educativo e culturale di quello che facciamo.”L’orchestra è composta da 24 elementi (5 chitarristi, 3 flautisti, 1 sassofonista, 1clarinettista, 6 tra pianisti e percussionisti, 5 violinisti, 1 violista e 2 violoncellisti) in grande maggioranza adolescenti, ma ci sono anche adulti che studiano musica allaScuola Di Musica, e l’organico rispecchia gli strumenti che sono oggetto dei corsi.Lo spettacolo “Le Stagioni” è concepito come una fusione tra musica, immagini ecolori, permettendo all’ascoltatore di vivere un’esperienza a 360 gradi in un atmosfera musicale scandita dallo scorrere del tempo.” Il concerto , prosegue il M° Cavoli, non è un tentativo di raccontare le stagioni (lo ha già fatto Vivaldi), nè di fare musica descrittiva. Abbiamo scelto un repertorio di genere molto diverso e lo abbiamo “ambientato” per aiutare con immagini o situazioni a gustare meglio la musica. Il concetto di tempo è parte essenziale del fenomeno musicale e nel suo svolgersi ci racconta il cambiamento nella vita, di come i nostri ragazzi crescono e migliorano. Il lavoro ha previsto un alto valore didattico e formativo: abbiamolavorato sul tempo e sulla ritmica come sarà evidente dall’ascolto” .Il repertorio del concerto è estremamente vario e spazia dalla musica classica delperiodo barocco ai classici di Mozart e Beethoven inframezzati da brani di musicarock e da omaggi musicali a Ennio Morricone e a Elton John senza dimenticare lamusica etnica. L’intento è quello di ridurre le “barriere concettuali” che vorrebbero chiudere la musica in gabbie e categorie per favorire invece un ascolto senza pregiudizi di brani che sono in grado di suscitare sensazioni di gioia o di riflessione. “La musica e il tempo sono inscindibili” conclude il maestro Cavoli, “ ed insieme sono in grado di suscitare emozioni e sensazioni in chi ascolta. La nostra idea èproprio questa: emozionare con atmosfere musicali nello scorrere del tempo.”

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