L'appoggio dei roveretani all'asse Basso Sarca-asta dell'Adige

Al polo museale serve una strada veloce

10/08/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Nel pri­mo incon­tro fra le giunte di Rovere­to e Riva, l’ur­gen­za tut­ta laga­ri­na è cos­ti­tui­ta dal­l’e­si­gen­za di riem­pire di vis­i­ta­tori il Mart onde evitare che l’im­po­nente e mil­iar­daria strut­tura muse­ale diven­ti una assur­da cat­te­drale nel deser­to. L’even­tu­al­ità di dirottare qualche per­centuale dei 4 mil­ioni di pre­sen­ze annue reg­is­trate dal Gar­da trenti­no ver­so la cul­tura, è trop­po ghiot­ta per trascu­rar­la. Seg­nali pos­i­tivi ven­gono dal­l’aper­tu­ra di Torre Apponale che ha fat­to rad­doppi­are gli ingres­si al del­la Roc­ca (bigli­et­to uni­co). L’ap­pog­gio dei rivani all’inizia­ti­va rovere­tana ha con­sen­ti­to a Mal­ossi­ni e Mat­teot­ti di rilan­cia­re un tema che sta a cuore ai garde­sani. Il loro ragion­a­men­to è d’u­na sem­plic­ità dis­ar­mante: se il tur­ista avvi­a­to sul­la diret­trice rovere­tana imp­ie­ga due ore per arrivare, non solo scanserà Rovere­to come la peste bub­bon­i­ca ma eviterà anche di tornare a Riva. Dunque stra­da: dunque appog­gio forte del sec­on­do comune del Trenti­no al poten­zi­a­men­to del­l’asse Val Laga­ri­na-Bas­so Sar­ca, un appog­gio impor­tante e fino­ra nul­lo (per­chè non richiesto o per­chè i vici­ni sono in tut­t’al­tre autostrade affac­cen­dati). Ed un avvi­so, implic­i­to, ad Arco: sic­come è meglio un tun­nel cor­to subito che niente, l’op­po­sizione di prin­ci­pio rischia di diventare ster­ile autolesionismo.

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