Approvato dal Consiglio comunale con il solo voto della maggioranza, l'astensione del gruppo Lega Nord-Liga Veneta e il voto contrario dell'Ulivo, mantiene infatti inalterata l'aliquota ICI.

Aliquote ICI inalterate

02/03/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Imposte con­ge­late. Il bilan­cio di pre­vi­sione per il cor­rente anno, approva­to dal Con­siglio comu­nale con il solo voto del­la mag­gio­ran­za, l’as­ten­sione del grup­po Lega Nord-Liga Vene­ta e il voto con­trario del­l’Uli­vo, mantiene infat­ti inal­ter­ata l’aliquo­ta ICI e non prevede nem­meno per quest’an­no il ricor­so all’ad­dizionale Irpef.Per quan­to con­cerne la diver­si­fi­ca­ta appli­cazione del­l’im­pos­ta comu­nale sug­li immo­bili con pre­viste entrate per 4.350 mil­ioni, l’aliquo­ta è del 4,5 per mille con detrazione di 300 mila lire per la pri­ma casa; del 5,5 per la sec­on­da casa sia di res­i­den­ti in uso a famil­iari che locate a res­i­den­ti; del 7 per mille per le sec­onde case di non res­i­den­ti men­tre l’aliquo­ta ordi­nar­ia è del 6 per mille.Relazionato dal­l’asses­sore Ren­zo Frances­chi­ni il bilan­cio com­p­lessi­vo di 21 mil­iar­di e mez­zo prevede spese cor­ren­ti per dieci mil­iar­di di fronte ad entrate per undi­ci in modo da avere un mar­gine di disponibilità.Nell’elenco delle mag­giori spese figu­ra quel­la del per­son­ale per poco meno di tré mil­iar­di; del servizio rac­col­ta e smal­ti­men­to rifiu­ti urbani 1819 mil­ioni, il che com­porterà una mag­giore spe­sa; del­la 1.153 mil­ioni per ammor­ta­men­to mutui e inter­es­si 1.045 mil­ioni e per 407 mil­ioni per il com­par­to sociale.Ricco di appun­ti e sug­ger­i­men­ti il dibat­ti­to con’ inter­ven­ti di Gia­comi­no Scien­za del­l’Uli­vo che ha mes­so a fuo­co la trop­pa alien­azione degli spazi pub­bli­ci, la pochez­za del canone sul­la pub­blic­ità, “Hndeco­rosa” illu­mi­nazione pub­bli­ca a Colà, la giungla del­la pub­blicis­ti­ca stradale; le regole insuf­fi­ci­en­ti e con­fuse per la casa di riposo e la “cadav­er­i­ca lentez­za” con cui pro­cede il piano rego­la­tore. Quin­di un voto con­trario al bilan­cio in quan­to “evi­den­zia, ha con­clu­so il capogrup­po del­l’Uli­vo Gio­van­ni Mon­tre­sor, una con­dot­ta ammin­is­tra­ti­va da noi non con­di­visa e che giu­dichi­amo neg­a­ti­va e non coer­ente con le poten­zial­ità e le risorse del Comune”.Un giudizio più di crit­i­capo­lit­i­ca gen­erale quel­lo di Francesco Olivieri che ammin­is­tra­ti­va, lega­to al “ridi­co­lo” ritorno dei trasfer­i­men­ti pre­visti dal­lo Sta­to di soli 770 milioni.“Con le uniche con­sis­ten­ti entrate di lei e oneri di urban­iz­zazione è ben diul­ci-le, ha det­to il capogrup­po di Lega Nord-Liga Vene­ta, dar cor­so a opere urgen­ti inci­sive e sig­ni­fica­tive. Servireb­bero ulte­ri­ori fon­di per­ché i buoni futuri prog­et­ti non rimangano in gran parte desideri e ambizioni irre­al­iz­z­abili”. Pur ammet­ten­do non fat­tibile la pro­pos­ta Olivieri ha det­to che l’u­ni­ca stra­da perseguibile è “che gli introiti delle tasse resti­no in gran misura alla comu­nità locale”. Con Fas­ten­sione dal voto del­la mino­ran­za è sta­ta deter­mi­na­ta l’in­den­nità di car­i­ca a sin­da­co, asses­sori e di pre­sen­za ai con­siglieri e com­mis­sioni comunali.In chiusura dei lavori il sin­da­co Luca Sebas­tiano ha ringrazi­a­to i con­ti Berni­ni per “la disponi­bil­ità e la sen­si­bil­ità dimostra­ta nei con­fron­ti del­la col­let­tiv­ità lacisiense” nel chi­ud­ere l’an­nosa ques­tione sul­la pro­pri­età del ter­reno ove è ubi­ca­to l’asi­lo comunale.

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