Per abbattere i tempi del pronto intervento sanitario la Comunità montana realizzerà le strutture per l’atterraggio

Alto Garda, soccorsi dal cielo: cinque piazzole per elicotteri

07/02/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

Una rete di piaz­zole d’atterraggio per l’eliambulanza per abbat­tere i tem­pi del pron­to inter­ven­to san­i­tario e lenire il prob­le­ma del­la grande dis­tan­za dagli ospedali. La real­izzerà la Comu­nità mon­tana bres­ciano gra­zie ad un finanzi­a­men­to dell’Azienda ospedaliera di Desenzano.Fondi dell’Azienda ospedalieraL’intervento è sta­to annun­ci­a­to da tem­po, ma ora i proposi­ti sono sta­ti mes­si nero su bian­co. È sta­to infat­ti sot­to­scrit­to dal­la Comu­nità mon­tana, dall’Azienda ospedaliera e dai cinque Comu­ni altog­a­rde­sani l’accordo di pro­gram­ma che ne prevede la real­iz­zazione. Le piaz­zole, infra­strut­ture ritenute indis­pens­abili vista la con­for­mazione del ter­ri­to­rio del Par­co, con frazioni mon­tane che, come Cos­ta di Gargnano, sono dis­tan­ti sino a 18 chilometri dal pro­prio capolu­o­go (è un record nazionale), saran­no cinque, e non quat­tro come si era ipo­tiz­za­to in un pri­mo momen­to. Ver­ran­no real­iz­zate a Salò, Gargnano, Tig­nale, Valvesti­no e Limone.Per la loro real­iz­zazione l’Azienda ospedaliera mette a dis­po­sizione 220mila euro. I fon­di sono reper­i­ti nell’ambito del finanzi­a­men­to di 31,5 mil­ioni con­ces­so dal­la Regione per l’ampliamento e l’ammodernamento dell’ospedale di Gavar­do. Una quo­ta di tale cifra, 550mila euro, è des­ti­na­ta alla costruzione di 10 piaz­zole di atter­rag­gio sull’Alto Gar­da (cui è sta­to attribuito il 40% del finanzi­a­men­to) e in Valle Sab­bia (60%). Per quan­to riguar­da l’area altog­a­rde­sana le piaz­zole saran­no real­iz­zate diret­ta­mente dal­la Comu­nità mon­tana, che si occu­perà del­la prog­et­tazione pre­lim­inare, defin­i­ti­va ed esec­u­ti­va, del­la direzione dei lavori e dell’appalto delle opere; saran­no edifi­cate nel rispet­to delle indi­cazioni tec­niche for­nite dal 118.Da costru­ire entro due anniLe cinque aree attrez­zate saran­no poi asseg­nate per 50 anni, in dirit­to di super­fi­cie, all’Azienda ospedaliera. In base all’accordo di pro­gram­ma le piaz­zole dovran­no essere real­iz­zate entro due anni. Si trat­ta di un inter­ven­to che gli ammin­is­tra­tori altog­a­rde­sani recla­mano da tem­po (tra l’altro le piaz­zole potreb­bero tornare utili anche per altre emer­gen­ze, a par­tire dagli incen­di boschivi). Cer­to l’iniziativa non risolverà del tut­to il prob­le­ma del­la san­ità sull’Alto Gar­da, ter­ri­to­rio rimas­to sen­za ospedali dopo la chiusura di Salò e del San­ta Coro­na di Fasano, ma con­tribuirà comunque a garan­tire una mag­giore sicurez­za ai cit­ta­di­ni così come ai tur­isti, che in estate affol­lano in gran numero il lago e i mon­ti retrostanti.L’ambulatorio di GargnanoRes­ta da seg­nalare che mer­coledì si è svolto in Comu­nità mon­tana un incon­tro tra i nove sin­daci del Par­co e la dot­tores­sa Mara Azzi, diret­tore dell’Azienda ospedaliera, che ha con­fer­ma­to il man­ten­i­men­to, e per quan­to pos­si­bile il poten­zi­a­men­to, del poliambu­la­to­rio di Gargnano, dove è di stan­za un’ambulanza med­ical­iz­za­ta, oper­a­ti­va 24 ore su 24, con un equipag­gio com­pos­to da autista soc­cor­ri­tore pro­fes­sion­ista, infer­miere pro­fes­sion­ale e medico del 118. Il servizio, aggre­ga­to all’ospedale di Gavar­do, è ritenu­to fon­da­men­tale vista la dis­tan­za dall’ospedale di cen­tri come Tig­nale, Tremo­sine e Limone, per non par­lare dei borghi di Mag­a­sa e Valvesti­no. In ogni caso le voci, che peri­odica­mente cir­colano, su una pre­sun­ta chiusura del pre­sidio sono state smen­tite del­la direzione dell’Azienda ospedaliera. Attual­mente la strut­tura for­nisce prestazioni ambu­la­to­ri­ali di car­di­olo­gia, chirur­gia gen­erale, dia­betolo­gia, fisioter­apia, gine­colo­gia, oculis­ti­ca, psichi­a­tria e otori­no­laringoia­tria.

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