Un guasto nei computer dell’Azienda gardesana servizi all’origine dei problemi di lettura e conteggio dell’acqua

Bollette gonfiate da un virus

23/03/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
s.b.

Potrebbe essere un virus che si è insin­u­a­to nel sis­tema elet­tron­i­co di let­tura delle bol­lette dell’ di Peschiera ad aver deter­mi­na­to la sfasatu­ra fra i metri cubi di acqua pota­bile effet­ti­va­mente con­suma­ta e quel­li reg­is­trati nel­la bol­let­ta con­seg­na­ta all’utente. Sono in cor­so le ver­i­fiche sia all’Ags che negli uffi­ci com­pe­ten­ti del munici­pio. «C’è un dato di fon­do da con­sid­er­are», affer­ma Euge­nio Azza­li, diret­tore gen­erale dell’Ags, «per quan­to attiene la let­tura dei con­ta­tori dell’acqua di Lazise, ed è quel­lo che a noi, nel­la parten­za del servizio, sono man­cati i dati dei con­su­mi stori­ci di ogni uten­za. In breve, non abbi­amo i dati sui con­su­mi medi effet­tuati negli anni pas­sati da ogni sin­go­lo utente. È quin­di pos­si­bile che qualche uten­za abbia fat­to emerg­ere dei dati dis­o­mo­genei, non rispon­den­ti ai con­su­mi reali». Per com­pletez­za va seg­nala­to che Ags ha effet­tua­to per con­to del Comune di Lazise sola­mente i meri dati «da con­ta­tore» men­tre i con­teg­gi e quin­di gli impor­ti e l’ammontare da pagare sono sta­ti com­pu­tati dagli uffi­ci del Comune. «Sono in cor­so le ver­i­fiche con­tabili su tut­ti i con­su­mi, ma il lavoro è ril­e­vante e non si pos­sono, per ora, esprimere per­centu­ali e dati cer­ti», spie­ga Fabio Mari­noni, asses­sore all’ecologia, «ma da un pri­mo con­trol­lo riten­go che non vi siano macro­scopiche dif­feren­ze. La seri­età dei servizi offer­ti in questo cam­po da Ags è ormai asso­da­ta. A Peschiera, dove il servizio è in attiv­ità da tem­po, il Comune ha incas­sato il 98 per cen­to delle bol­lette emesse sen­za dis­fun­zioni e sen­za dif­fi­coltà. Vuol dire che il servizio va bene. Appe­na in pos­ses­so dei dati pun­tu­ali li comu­nicher­e­mo al pub­bli­co, per chiarez­za e pre­ci­sione». «Oltre a Peschiera, dove abbi­amo let­ture ese­gui­te e valide intorno al 96 per cen­to», riprende Azza­li, «ci sti­amo muoven­do bene a Gar­da, a Bren­zone e sti­amo acquisendo anche il servizio a Bar­dolino. Se non aves­si­mo a dis­po­sizione mezzi e per­son­ale qual­i­fi­cati non potrem­mo cer­ta­mente essere i ref­er­en­ti dei Comu­ni garde­sani. Torno a ripetere che, a mio parere, a Lazise i dati sono sostanzial­mente buoni, occorre fare una ver­i­fi­ca del­lo stru­men­to elet­tron­i­co ma per noi il servizio deve sicu­ra­mente girare bene come quel­lo di Peschiera, di Gar­da e Bren­zone. È evi­dente che un min­i­mo di dis­crepan­za ci potrà essere, ma si deve asso­lu­ta­mente ridurre a quel 2 o 3 per cen­to di cui abbi­amo det­to pocanzi. Forse è sta­ta una tem­pes­ta in un bic­chi­er d’acqua…». Nel frat­tem­po, per i casi accer­tati, sono sta­ti imme­di­ata­mente rifat­te let­ture e con­teg­gi con con­seguente invio a domi­cilio delle bol­lette più leg­gere e aggior­nate.