L’Ospedale di Manerbio è all’avanguardia

Chirurgia: con la “Week Surgery”

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Di Luca Delpozzo

Tut­ti san­no cos’è un week-end, ma pochi invece san­no cos’è una “Week Surgery.A parte il gio­co di parole, all’Ospedale di Maner­bio sta avve­nen­do, tra le prime in tut­ta la (analoga­mente sta avve­nen­do anche a Ses­to San Gio­van­ni, nel milanese), un’esperienza di “ricov­eri bre­vi” che vede il paziente rico­prire una posizione centrale.A spie­gar­ci ques­ta novità il Dott. Francesco Puc­cio, pri­mario dell’Unità Oper­a­ti­va di Chirur­gia dell’Ospedale di Manerbio.“Il filo con­dut­tore che ha ispi­ra­to la rior­ga­niz­zazione dei repar­ti chirur­gi­ci dell’Ospedale di Maner­bio, non è sta­ta tan­to la risoluzione di ridurre i posti let­to chirur­gi­ci, quan­to piut­tosto com­bina­re ques­ta neces­sità indero­ga­bile con il con­cet­to di cen­tral­ità del paziente che, e ci ten­go a sot­to­lin­ear­lo, a per­son­ag­gio pre­pon­der­ante nell’organizzazione delle attiv­ità san­i­tarie di quest’ospedale”.Può spie­gare cosa sig­nifi­ca “Week Surgery” e come s’inserisce nell’Azienda Ospedaliera?“La nasci­ta del­la “Week Surgery” (cioè da uno fino a 5 giorni) è sta­ta una delle prime scelte volute dal Diret­tore Gen­erale Ing. Mau­ro Borel­li e quel­lo San­i­tario Prof. Pao­lo Ten­chi­ni. Una scelta che tro­vo appro­pri­a­ta poiché ci per­me­tte di real­iz­zare un sog­no che da qualche tem­po ave­va­mo nel cassetto”.E sarebbe?“Con l’accorpamento delle due chirurgie, siamo final­mente rius­ci­ti a real­iz­zare un repar­to di Week Surgery nei locali del­la 1° chirur­gia che ci con­sente di erog­a­re un servizio san­i­tario uni­vo­co ed omo­ge­neo nel quadro di una degen­za breve. Ques­ta strut­tura ha queste pre­rog­a­tive:- miglior com­fort per i pazi­en­ti;- riduzione delle com­pli­canze post oper­a­to­rie;- per­me­tte un mod­el­lo inter­spe­cial­is­ti­co chirur­gi­co gen­erale, orto­pe­di­co e gine­co­logi­co;- facili­ta il recu­pero fun­zionale del paziente oper­a­to;- mag­gior appro­pri­atez­za dei ricov­eri;- l’abbreviazione del­la per­ma­nen­za in ospedale;- miglio­ra il rap­por­to risorse impiegate/efficacia delle prestazioni; — per­me­tte un più razionale uti­liz­zo del per­son­ale;- si las­cia libero il repar­to per pazi­en­ti acu­ti.- Per­me­tte un risparmio economico.Quali patolo­gie sono trat­tate in ques­ta nuo­vo struttura?“In ques­ta strut­tura sono trat­tate una serie di patolo­gie che sono di grande impor­tan­za e ril­e­van­za per il ter­ri­to­rio (vari­ci, ernie, patolo­gia del­la mam­mel­la e proc­tolo­gia) e sono attuate su pazi­en­ti che, per il resto, sono in salute e si aspet­tano un trat­ta­men­to adegua­to in tem­pi ragionevoli e con una degen­za ridot­ta allo stret­to necessario”.Un’ultima doman­da. Dopo la sospen­sione del­la 1° chirur­gia, ci sono state delle polemiche. Lei che è il pri­mario, cosa ne pensa?“Io non pen­so nul­la. Voglio però ricor­dare che a Maner­bio esiste una realtà chirur­gi­ca, con­cen­tra­ta da poco in un’unica Divi­sione, con 13 chirurghi, oltre al pri­mario, che opera qua­si tut­ti i giorni su tre sale oper­a­to­rie per un totale set­ti­manale di 13 sedute, tra cui un ele­va­to numero d’interventi per patolo­gia onco­log­i­ca, vas­co­lare e video-laparo­scop­i­ca. Inoltre, il “Week Surgery” è un prog­et­to asso­lu­ta­mente inno­v­a­ti­vo che coin­volge tutte le Divi­sioni chirur­giche, con­sen­ten­do di con­cil­iare al meglio i prob­le­mi del­la pro­dut­ti­va e delle liste d’attesa, in ottem­per­an­za alla neces­sità di razion­al­iz­zare la spe­sa. Cre­do che questi fat­ti siano la rispos­ta migliore che l’Azienda Ospedaliera pos­sa dare ai cit­ta­di­ni”.

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