L’iniziativa editoriale presentata sabato scorso alla Palazzina storica. La rivista «Bell’Italia» dedica un supplemento all’associazione

Città murate di carta patinata

Di Luca Delpozzo
a.j.

All’incirca sono un centi­naio nel Vene­to le cit­tà murate, quelle strut­ture difen­sive risalen­ti all’epoca medievale e rinasci­men­tale. Molte, più del­la metà han­no per­so ormai tor­ri e bas­tioni, fos­sati e balu­ar­di — ril­e­va Fran­co Posoc­co nell’articolo di aper­tu­ra del sup­ple­men­to di feb­braio del­la riv­ista men­sile «Bell’Italia» ded­i­ca­to appun­to alle nobili e fiere cit­tà — ma la restante cinquan­ti­na con­ser­va seg­ni evi­den­ti dei trac­ciati e dei ril­e­va­men­ti, non solo negli apposta­men­ti, ma anche nel­la com­pat­tez­za dell’edificato e nel­la nobiltà del­la con­fig­u­razione». Tra queste a ovest del­lo Scac­chiere scaligero che si irra­di­a­va da Verona spic­cano nel­la zona del Gar­da: Mal­ce­sine, Tor­ri, Lazise, Peschiera, Valeg­gio e Vil­lafran­ca. Ed è sta­to appun­to a Peschiera che saba­to scor­so l’Associazione Cit­tà murate del Vene­to, nata nel gen­naio 1997, per pro­muo­vere inizia­tive volte alla conoscen­za, sal­va­guardia e val­oriz­zazione delle cit­tà murate e dei cen­tri for­ti­fi­cati del­la regione, ha pre­sen­ta­to l’iniziativa edi­to­ri­ale. Incon­tro avvenu­to alla Palazz­i­na stor­i­ca pre­sen­ti, assieme al sin­da­co on. e l’architetto Lino Vit­to­rio Bozzet­to (autore del bel vol­ume sul­la cit­tà for­ti­fi­ca­ta di Peschiera) che han­no fat­to gli onori di casa, rap­p­re­sen­tan­ti delle ammin­is­trazioni comu­nali di Soave, Lazise, , Tor­ri, Pas­tren­go, Riv­o­li, Valeg­gio e Vil­lafran­ca. Tut­ti con­venu­ti per sot­to­lin­eare l’importanza e l’interesse come l’impegno alla cul­tura, nel recu­pero cul­tur­ale e stori­co di beni fon­da­men­tali, sos­tituen­dosi in molti casi a uno Sta­to piut­tosto assente nel­la cura del pat­ri­mo­nio. E come esem­pio l’Amministratore di Peschiera ha mes­so in risalto il recu­pero del­la caser­ma Cac­cia­tori oper­a­to dal comune aril­i­cense con il con­trib­u­to del­la Regione, men­tre la Palazz­i­na Gran­di uffi­ciali, pro­pri­età del­lo Sta­to, sia in degra­do tan­to da dover essere recin­ta­ta per evitare incon­ve­ni­en­ti e dan­ni alle per­sone. Tor­nan­do all’iniziativa edi­to­ri­ale, pro­mossa dal­la Regione con il con­trib­u­to dell’Associazione Cit­tà Murate del Vene­to, isti­tui­ta su inizia­ti­va di «Italia Nos­tra» e conso­ci­a­ta al «Walled Towns Friend­ship Cir­cle», l’inserto di una set­tan­ti­na di pagine oltre a gui­da ai cen­tri for­ti­fi­cati del Vene­to, è nel­lo stes­so tem­po un itin­er­ario affasci­nante fra tor­ri, castel­li e architet­ture mil­i­tari, ma anche richi­amo alle cit­tà dei dip­in­ti di Belli­ni, Carpac­cio, Man­teg­na e Gior­gione: l’arte sub­lime di «fin­gere» pae­sag­gio. Ai pri­mi tre servizi di Fran­co Posoc­co, Lino Vit­to­rio Bozzet­to e Adri­ano Ver­di, segue quel­lo ded­i­ca­to alle «Mura di famiglia» di Ric­car­do Magri­ni, con richi­a­mi a Lazise, Soave, Vil­lafran­ca e Mal­ce­sine. Mar­ta Moret­ti si sof­fer­ma invece sui for­ti, sulle isole e le piattaforme per l’artiglieria per la dife­sa di una cit­tà come Venezia «sen­za mura» (foto di Gui­do Baviera); Car­lo Migli­avac­ca descrive chiese, con­ven­ti e monas­teri den­tro e fuori le mura cit­ta­dine; Mela­nia Bal­mi l’anello di mura che cir­con­da Cit­tadel­la, il bor­go volu­to da Pado­va nel Due­cen­to per gaioni mil­i­tari, e Maria Luisa Mag­a­g­no­li del palio e delle mura tre­cen­tesche di Mon­tag­nana le meglio con­ser­vate d’Europa. Infine un excur­sus nei pic­coli gran­di tem­pli del buon vivere di Mari­na Tagli­a­fer­ri e mer­cati, sagre, e vini veneti a cura di Gui­do Montaldo.