L'Olio Garda DOP sarà presente al 18esimo SOL, il Salone internazionale dell'olio extravergine di qualità in programma a Verona dal 25 al 28 marzo assieme alla 46esima edizione di Vinitaly.

Consorzio per la Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Garda

23/03/2012 in Senza categoria
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Di Luca Delpozzo

Dopo i rig­ori del­l’in­ver­no che han­no fat­to pre­oc­cu­pare gli olivi­coltori con tem­per­a­ture che han­no por­ta­to alla memo­ria dei meno gio­vani il gelo del 1956, la qual­ità del­l’O­lio Gar­da DOP tor­na pro­tag­o­nista a Verona in occa­sione del­la 18esima edi­zione di SOL (Padiglione C stand 22), dove saran­no pre­sen­ti uno spazio isti­tuzionale e vari con­sorziati delle tre denom­i­nazioni: Gar­da Bres­ciano DOP, Gar­da Trenti­no DOP e Gar­da Ori­en­tale DOP, che include le pro­duzioni verone­si e del­l’al­to man­to­vano. Il pro­l­un­ga­to cal­do e la sic­c­ità delle set­ti­mane prece­den­ti l’ul­ti­ma cam­pagna di rac­col­ta han­no deter­mi­na­to rese infe­ri­ori e infat­ti i tec­ni­ci del Con­sorzio di Tutela in autun­no pre­ven­ti­vano un calo di pro­duzione di cir­ca il 2% sull’anno 2010/2011 e una dimin­uzione di cir­ca il 5% sull’anno 2009/2010, una per­centuale tra l’al­tro in lin­ea con altre zone di colti­vazione. “Questo si è ver­i­fi­ca­to – spie­ga Andrea Bertazzi pres­i­dente del Con­sorzio – per gli effet­ti delle gelate in inver­no nel bas­so Gar­da bres­ciano e veronese, come per l’alternanza di pro­duzione che per un forte attac­co di mosca dell’olivo”. La qual­ità però non è di cer­to in dis­cus­sione. Per la cam­pagna olearia 2010/11 sono sta­ti cer­ti­fi­cati come DOP un totale di 194.118,69 kg di olio, di cui 101.844,50 Ori­en­tale, 70.920,01 Bres­ciano e 21.354,19 Trenti­no. Per la cam­pagna 2011/12 fino­ra sono sta­ti cer­ti­fi­cati un totale di 142.873,82 kg, di cui 57.925,13 Ori­en­tale, 63.423,65 Bres­ciano e 21.525,04 Trenti­no: numeri des­ti­nati anco­ra a crescere. I prezzi si con­fer­mano tra i 15 e i 18 euro per una bot­tiglia da 750 ml, cifre deter­mi­nate dal­la zona di colti­vazione e non dal­la cer­ti­fi­cazione DOP.  “Il cos­to al pro­dut­tore – com­men­ta Andrea Bertazzi pres­i­dente del Con­sorzio – è di 9 o 10 euro al litro con man­od­opera in rego­la per potatu­ra e rac­col­ta, impos­si­bile da fare in colline con le mac­chine. A questo van­no poi aggiun­ti i costi di cer­ti­fi­cazione e imbot­tiglia­men­to e quan­t’al­tro”. La resa garde­sana è del 13% (mag­giore nel­l’al­to lago, minore nel bas­so): vuol dire che con 100 kg di olive si pro­ducono 13 kg di olio.  “Spes­so – aggiunge – si par­la del prez­zo del­l’o­lio e del fat­to che è alto. Quan­do si par­la di bot­tiglie di a 15 euro, per il con­suma­tore, van­no bene, ma per l’o­lio sono invece con­siderati trop­pi: è un prodot­to per­cepi­to come trop­po caro, per­ché è con­sid­er­a­to come un sem­plice gras­so con cui non far attac­care l’al­i­men­to alla padel­la, in realtà è un fon­da­men­tale ingre­di­ente che carat­ter­iz­za notevol­mente il gus­to del­la pietan­za. Per il è sta­to fat­to da tem­po un per­cor­so con il con­suma­tore sul­la qual­ità del prodot­to, ma una bot­tiglia di olio è un inves­ti­men­to di gus­to, salute e piacev­olez­za e non si con­suma la bot­tiglia in una sola sera! È molto impor­tante fare un rap­por­to tra qual­ità, quan­tità e prez­zo nell’utilizzo. L’o­lio di bas­sa qual­ità ha carat­ter­is­tiche di frut­ta­to e sapore molto infe­ri­ori rispet­to ad un olio di mag­giore qual­ità con più gus­to, frut­ta­to ed alto potere con­dente”. Il prez­zo non può essere abbas­sato, alle spalle c’è tan­to lavoro e in queste zone tur­isitche, l’olivicoltore svolge anche un servizio essen­ziale di cura e sal­va­guardia del pae­sag­gio

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