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Da D’Annunzio a Mc Arthur un prestigioso luogo di relax

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Di Luca Delpozzo
s.z.

Il grande edi­fi­cio a lago, orig­i­nar­i­a­mente chiam­a­to «Vil­la Nor­sa», venne costru­i­ta nel­la sec­on­da metà del­l’Ot­to­cen­to e nei pri­mi del Nove­cen­to. Era del­la march­esa francese Margheri­ta D’E­s­paigne. Gabriele D’An­nun­zio, assid­uo fre­quen­ta­tore del­la vil­la per una sto­ria d’amore con la dama di com­pag­nia del­la nobil­don­na, la rib­at­tez­zò Rim­balzel­lo, dal gio­co di far rim­balzare un sas­so appi­at­ti­to sul pelo del­l’ac­qua. Nel 1925 il fab­bri­ca­to e il par­co furono acquis­ta­ti da Giuseppe Nol­li di Gam­bara, che l’an­no dopo riven­dette al com­menda­tor Soave Besana, pro­pri­etario del­l’Ho­tel Savoy Palace. «Il com­p­lesso ‑ricor­da Mau­ro Bonomet­ti, in una breve ricer­ca stor­i­ca -, conobbe l’apice del­la mon­dan­ità con feste e tornei ris­er­vati. Ospitò orchestre, fiere dei baloc­chi e mostre canine. Nel 1945 il gen­erale Mc Arthur vi decorò i marines che ave­vano parte­ci­pa­to allo sbar­co di Net­tuno. E, nel dopoguer­ra, fu aper­to (per un breve peri­o­do) anche un cin­e­ma esti­vo all’aper­to». Acquis­ta­ta dal cre­monese Euge­nio Bravi, diret­tore del­l’azien­da di fiammiferi Saf­fa, che si trasferì sul lago con la moglie, Tere­si­ta Mas­carel­lo, entrò poi a far parte del­la Saipo, Soci­età anon­i­ma immo­bil­iare Por­ta Ori­en­tale di , al 78% del­la Fon­dazione Bravi e al 22% degli ere­di di Euge­nio Mascarello.

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