Da Lazise sei donne al Parlamento Europeo

09/12/2018 in Attualità
Di Sergio Bazerla

Sono par­tite da Lazise per Stras­bur­go qua­si per scher­zo. Per fare una bel­la gita dopo le fatiche estive rinchiuse per mesi nei negozi a servire tan­ti tur­isti stranieri.

Meta il cuore del­l’Eu­ropa, del­l’Eu­ropa politiche tan­to al cen­tro del­la dis­cus­sione in questi mesi per le inizia­tive del cosid­det­to sfora­men­to da parte del Gov­er­no Ital­iano.

La curiosità don­na — affer­ma Gian­na Zanoni , vicepres­i­dente del­la Lib­era Asso­ci­azione Eser­centi Lazise — e noi vol­e­va­mo pro­prio vedere dove gli europar­la­men­tari dis­cu­tono leg­gi, riforme, impeg­ni e divi­eti per le economie degli sta­ti mem­bri.”

Sei amiche decise a tut­to. Giun­gono quin­di a Stras­bur­go e cer­cano di entrare con non­cha­lance al Par­la­men­to. Ma subito un addet­to alla sicurez­za le bloc­ca. Ma loro vogliono entrare a curiosare. Ci vuole un pass logi­ca­mente.

Astuzia delle sei donne lacisien­si. Una di loro ricor­da che un suo figli­o­lo ave­va una conoscen­za con una ragaz­za che lavo­ra­va in quel­l’area. Det­to. fat­to. Conci­tate tele­fonate con l’I­talia e subito si tro­va la gius­ta inter­locutrice.

Det­to fat­to. La ragaz­za si pre­cipi­ta alla por­ta del par­la­men­to e con­duce imme­di­ata­mente le sue improvvisate ma gra­dite ospi­ti a vis­itare ogni mean­dro dei palazzi del potere europeo.

E’ pro­prio il caso di dire che se uno vuole ce la fa — con­clude sod­dis­fat­ta Gian­na Zanoni — per­chè ci siamo pro­prio rius­cite. E che sod­dis­fazione. Un ricor­do davvero indelebile, vedere l’aula, met­ter­si davan­ti all’am­bone dove i pres­i­den­ti pro­nun­ciano i loro dis­cor­si, seder­si sug­li scran­ni dei dep­u­tati. Una cosa irripetibile. Un doveroso gra­zie alla nos­tra sim­pat­i­ca e preparatis­si­ma accom­pa­g­na­trice.”