Dal Brescia Photo Festival 2018 all’età dell’eleganza al Museo Lechi

Iscriviti al nostro canale
Di Redazione

Dopo il suc­ces­so del­lo scor­so anno è sta­ta avvi­a­ta la sec­on­da edi­zione di “Bres­cia Pho­to Fes­ti­val” ded­i­ca­ta a collezioni e collezion­isti, e la novità è che da pres­ti­giosi spazi cit­ta­di­ni del Museo di San­ta Giu­lia e del  Ma.Co.f. e del Mo.Ca., ha rag­giun­to anche local­ità di pre­gio del­la provin­cia come Desen­zano e Mon­tichiari.

La mostra “Tre Per Uno – Dal­la Collezione Pao­lo Cleri­ci” è ospi­ta­ta nel­la sede del Ma.Co.f., pres­so Palaz­zo Mar­ti­nen­go Colleoni (Mo.Ca.), fino al 29 luglio.

Pao­lo Cleri­ci, un grande collezion­ista ital­iano di fotografie, pre­sen­ta i suoi “gioiel­li”: non solo una rac­col­ta di immag­i­ni di cel­e­brati artisti, ma il loro cam­mi­no cre­ati­vo.

Sulle pareti del Mo.Ca. ammiri­amo la sua collezione di gran­di firme  e di varie sto­rie . Almeno tre gli  scat­ti, anche di più. La mostra doc­u­men­ta tante pic­cole per­son­ali all’interno di una “col­let­ti­va per­ma­nente” prog­et­ta­ta con pas­sione e costru­i­ta con pro­fes­sion­al­ità.

Fra gli autori predilet­ti: Lucien Cler­gue, Mario Gia­comel­li, Robert Map­plethor­pe, Duane Michals, Hel­mut New­ton, Leslie Krims, Sandy Skoglund, Joyce Ten­neson, William Klein. Alcu­ni intri­g­an­ti, altri di impeg­nati, real­is­ti­ci o sog­nan­ti. Immag­i­ni del­i­cate si alter­nano a quelle di inten­sa sen­su­al­ità. Il più immag­inifi­co Sandy Skoglund con Cats in Paris: gat­ti gial­lo-verde lumi­nes­cen­ti sui gri­gi tet­ti di Pari­gi, e Shim­mer­ing-Mad­ness (1998) fig­ure umane a pas­so di dan­za, sorte da tan­ti pic­coli con­fet­ti col­orati

Star & Star­lette

Accen­di­amo i riflet­tori anche sul­la Gal­le­ria Civi­ca “G.B. Bosio” di Desen­zano, che fino a metà luglio espone Star & Star­lette —

I miti del cin­e­ma dagli anni ’50 ad oggi nelle immag­i­ni del­la collezione Ma.Co.f.

Per i vis­i­ta­tori pro­fes­sion­isti sono impor­tan­ti le firme dei fotografi Tazio Sec­chi­roli, Giuseppe Pal­mas, Ezio Vitale, Elio Sor­ci, Rodri­go Pais, Alber­to Durazzi (ognuno con il pro­prio taglio pro­fes­sion­ale, il pro­prio stile); ma i vis­i­ta­tori sono affas­ci­nati dalle immag­i­ni, che destano nos­tal­gia e sor­pre­sa.

Nel cor­so degli anni ’50 nasce­va il fenom­e­no del “paparazzi” (fotografi che ritrae­vano i pro­tag­o­nisti del­la “Dolce Vita” in pose e atteggia­men­ti a volte non autor­iz­za­ti) a volte ricer­cati, da star che desider­a­vano emerg­ere, apparire su riv­iste pati­nate, tes­ti­mo­ni­al di avve­nen­za e suc­ces­so.

Nel­la mostra ven­gono esposti esem­plari di quelle pub­bli­cazioni, accat­ti­van­ti per la clien­tela degli anni ’50, sug­ges­tion­a­ta dal mon­do dora­to del cin­e­ma. Eccole allo­ra  in posa davan­ti all’obiettivo le icone vin­tage, lo sguar­do. del fotografo ha immor­ta­la­to il fas­ci­no di Sofia Loren, gli accat­ti­van­ti ritrat­ti di Gina Lol­lo­b­rigi­da, le immag­i­ni del­i­cate di Vir­na Lisi, quelle sedut­tive di Sil­via Kosci­na, provo­can­ti di Brigitte Bar­dot, intense di Clau­dia Car­di­nale, ele­gan­ti di Audrey Hep­burn, sven­tate di  Mon­i­ca Vit­ti, poi Ani­ta Ekberg e pru­rig­i­nosa, San­dra Milo.

Tutte  star sedu­cen­ti del recente pas­sato, in gra­do di affascinare noi tut­ti!

Info: www.bresciaphotofestival.it www.macof.itwww.bresciamusei.it

L’età dell’eleganza

Nelle sale al piano ter­ra, del­la bel­la cor­nice di Palaz­zo Lechi a Mon­tichiari, si gus­tano gli album di antiche famiglie di orig­i­ni bres­ciana. “Mem­o­rie fotogra­fiche dalle collezioni di nobili famiglie” in mostra fino al 9 set­tem­bre 2018.

Sono un centi­naio di fotografie, tra il 1858 e il 1914, trat­te da archivi preziosi, fra le orig­i­nali, che cat­tura­no lo sguar­do dell’osservatore.

I nobili, bam­bi­ni, adul­ti e anziani si pre­sen­tano in ritrat­ti famigliari, in cos­tume per teatri­ni domes­ti­ci, abbigliati per la vil­leg­giatu­ra o per appun­ta­men­ti mon­dani. Sfog­giano un’eleganza disc­re­ta, sec­on­do etichet­ta. Cias­cuno nel­la posa più elo­quente, con abito e acces­sori adat­ti per le varie occa­sioni.

Si pas­sa da nobil­donne con abiti scuri, dec­o­rati con pizzi, fioc­chi, a gio­vani sig­nore con abiti più chiari ornati da nas­tri. Si impon­gono il gen­erale T. Lechi, accan­to al pun­tale di una bandiera, il diplo­mati­co A. Fè d’Ostiani, ritrat­to nell’alta uni­forme di ambas­ci­a­tore, D. Val­ot­ti, il pri­mo sin­da­co di Bres­cia, dopo l’Unità d’Italia, fotografa­to nel 1859 con la moglie e il figlio.

Ecco allo­ra le Famiglie Agliar­di e Moroni davan­ti a Vil­la Agliar­di a Faverzano (BS): anche le donne usano la giac­ca, su gonne più ampie nel­la parte pos­te­ri­ore del­la figu­ra, per una balza di tela inami­da­ta. L’arciduchessa M. Sergeev­na Annenko­va, figlia adot­ti­va del­lo Zar Nico­la I e moglie di Gae­tano de Fer­rari (1910), è ripresa dal­la Vil­la di Iso­la del Gar­da, con un tipi­co copr­i­capo rus­so; men­tre I. Brunel­li Ugo­ni posa in abito da con­tad­i­na men­tre “pet­ti­na” del­la cana­pa.

I fratel­li Sal­vadego Molin vestono abiti tradizion­ali sar­di, è con loro il Duca Amedeo di Savoia.

Tra le famiglie nobili, riprese nelle ville di cam­pagna o nei palazzi di cit­tà, tri­on­fa una gio­vane con­tes­sa Bet­toni Cas­sago, ritrat­ta in pri­mo piano, con una sem­plice gonna lun­ga e una cam­icetta dai bor­di rica­mati, sul­lo sfon­do si stagliano le stat­ue, gli archi, i ter­raz­za­men­ti del­lo splen­di­do par­co di Vil­la Bet­toni a Bogli­a­co.

Altre aris­to­cratiche sfog­giano abiti per il rito del tè fino agli abiti da sera, con maniche vez­zose e rigon­fie, gonne ampie, dec­o­rate con per­le, nas­tri e pail­lettes.

L’elegia di un’eleganza gar­ba­ta, molto accat­ti­vante, gra­zie alla cura di P. Boifa­va con B.Bertoli e M. Pon­toglio Emili.

Info: www.montichiarimusei.it.

Mari­atere­sa Mar­ti­ni

Mariateresa Martini

Commenti

commenti