Visita operativa per ribadire l'impegno della Provincia e tranquillizzare i rivani

Dellai, toccata e fuga al cantiere del tunnel

16/03/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Paolo Tagliente

Visi­ta lam­po, ieri, del pres­i­dente del­la giun­ta provin­ciale che, insieme ad un nutri­to staff di tec­ni­ci, ha com­pi­u­to un sopral­lu­o­go sul cantiere allesti­to dalle ditte Colli­ni ed Oberosler per la costruzione del tun­nel di 1200 metri nel­la Roc­chet­ta. “Toc­ca­ta e fuga” annun­ci­a­ta in pom­pa magna che avu­to soprat­tut­to lo scopo di tran­quil­liz­zare l’am­min­is­trazione rivana e l’opin­ione pub­bli­ca sul­l’im­peg­no del­la Provin­cia. Ad accom­pa­gnare Del­lai, dice­va­mo, c’er­a­no gli ingeg­neri Clau­dio Bor­tolot­ti e Raf­faele De Col, oltre al sin­da­co Cesare Mal­ossi­ni, al vice sin­da­co Pietro Mat­teot­ti, ai rap­p­re­sen­tan­ti delle ditte impeg­nate nel­la real­iz­za­zone dell’opera.«Qui ha Riva — ha det­to Del­lai durante la breve con­feren­za stam­pa tenu­tasi in uno dei pre­fab­bri­cati del cantiere — sti­amo real­iz­zan­do un pic­co­lo record. Solo il 30 gen­naio scor­so, in una riu­nione svoltasi a Roma, è nata l’idea di real­iz­zare la nuo­va gal­le­ria con pro­ce­du­ra accel­er­a­ta e oggi, a poche set­ti­mane di dis­tan­za, le ditte stan­no già lavo­ran­do a pieno rit­mo. Sal­vo sor­p­rese — ha assi­cu­ra­to il pres­i­dente — a fine giug­no il lavoro sarà ter­mi­na­to ed entro la fine del mese suc­ces­si­vo la gal­le­ria sarà per­cor­ri­bile. L’u­ni­ca incog­ni­ta è rap­p­re­sen­ta­ta dal­la con­for­mazione geo­log­i­ca del­la mon­tagna, ma i pri­mi ele­men­ti in mano alle ditte sono con­for­t­an­ti. La provin­cia di Tren­to — ha poi rib­a­di­to — si sta impeg­nan­do al mas­si­mo e, per questo, aus­pi­ca che ci sia altret­tan­to impeg­no anche da parte di chi sta a sud del nos­tro confine».Una frase, ques­ta, che è sem­bra­ta un bonario invi­to alla provin­cia di Bres­cia a non dimen­ti­care che le situ­azioni a ris­chio sul­la non riguardano solo il trat­to trenti­no e che, quin­di, la soprav­viven­za del­la stra­da è lega­ta ad un impeg­no con­giun­to tra le province. «Cer­to, non si può nascon­dere che ci sono anche dei prob­le­mi da risol­vere — ha pros­e­gui­to Del­lai — ma per quan­to riguar­da quel­lo del­l’as­porto del mate­ri­ale di risul­ta la soluzione è ormai vic­i­na. Mer­coledì del­la prossi­ma set­ti­mana, infat­ti, i Servizi tec­ni­ci daran­no il parere defin­i­ti­vo (che è qua­si scon­ta­to sarà pos­i­ti­vo ndr) e subito dopo, i camion delle ditte potran­no depositare il mate­ri­ale rica­va­to dal­lo sca­vo nel trat­to di lago anti­s­tante la spon­da che va da piaz­za Cate­na alla Casa Rossa».«Il prog­et­to del comune — gli ha fat­to eco l’ingeg­n­er De Col — è inter­es­sante ed intel­li­gente e potrà essere attua­to anche gra­zie ad una legge che, recen­te­mente approva­ta dal Sen­a­to, con­sid­era il mate­ri­ale di sca­vo dei cantieri non più sem­plice scar­to, ma mate­ri­ale riu­ti­liz­z­abile per la real­iz­zazione di opere di rin­for­zo. In questo caso, ad essere rin­forza­ta sarà la spon­da rivana del lago».Parole improntate all’ot­timis­mo sono arrivate anche da Fab­rizio Colli­ni, tito­lare di una delle ditte tem­po­ranea­mente asso­ci­ate­si per con­cretiz­zare il prog­et­to redat­to dal­l’ar­chitet­to Pao­lo Nico­lus­si Pao­laz. «Abbi­amo accetta­to una vera e pro­pria sfi­da — ha esor­di­to Colli­ni — e non nascon­do che questo è un impeg­no che ci pre­oc­cu­pa, ma dare­mo il mas­si­mo per rispettare i tem­pi previsti».Per accel­er­are i tem­pi, i tec­ni­ci han­no deciso di “scav­are” la mon­tagna uti­liz­zan­do l’e­s­plo­si­vo. La tal­pa mec­ca­ni­ca, infat­ti, avrebbe richiesto tem­pi lunghissi­mi d’in­stal­lazione (si par­la di tre mesi), uno spazio di ben 350 metri davan­ti al pun­to d’en­tra­ta del tun­nel e, anche così, l’enorme macchi­na avrebbe pro­ce­du­to trop­po lenta­mente all’in­ter­no del­la Rocchetta.

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