Stesso lago, stessa sponda, diverse aliquote. Non mancano le sorprese nell'analisi comparata delle imposte comunali sugli immobili (lei) in vigore per il 2000 nei singoli centri rivieraschi veronesi.

Diverse aliquote Ici per i comuni del Garda veronese

Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Stes­so lago, stes­sa spon­da, diverse aliquote. Non man­cano le sor­p­rese nel­l’anal­isi com­para­ta delle imposte comu­nali sug­li immo­bili (lei) in vig­ore per il 2000 nei sin­goli cen­tri riv­ieraschi verone­si. Si sco­pre ad esem­pio che bas­tano pochi chilometri di dis­tan­za tra un paese e l’al­tro (ad esem­pio Lazise e ) per deter­minare sostanziose dif­feren­ze per le tasche dei cit­ta­di­ni pro­pri­etari del­l’abitazione prin­ci­pale. Va ricorda­to che i ben­e­fi­cia­ri dell’ impos­ta sono i Comu­ni, gli stes­si che deter­mi­nano l’aliquo­ta di com­pe­ten­za sug­li immo­bili sogget­ti a tas­sazione (fra il 4 e il 7 per mille).La nor­ma­ti­va vigente con­sente ovvi­a­mente ai Comu­ni la pos­si­bil­ità di delib­er­are tut­ta una serie di agevolazioni per la cosid­det­ta “pri­ma casa” dei contribuenti.I quali pos­sono con­tattare gli uffi­ci trib­u­ti dei Comu­ni per conoscere sia l’aliquo­ta che even­tu­ali agevolazioni o aumen­ti del­la detrazione “ordi­nar­ia” di due­cen­tomi­la lire. In prat­i­ca alle sin­gole Ammin­is­trazioni munic­i­pali è data la volon­tà polit­i­ca d’in­cidere favorevol­mente sul­l’e­cono­mia famil­iare. i. Una sen­si­bil­ità che con­trad­dis­tingue, numeri alla mano, Mal­ce­sine, Peschiera e Gar­da, i tré cen­tri che appli­cano l’aliquo­ta min­i­ma del quat­tro per mille. Alla stes­sa stregua va però con­sid­er­a­to Lazise che a fronte di mez­zo pun­to in più (4,5 per mille) appli­ca una defrazione per l’abitazione prin­ci­pale pari a tre­cen­tomi­la lire. La pal­ma di Comune più caro, pri­ma­to poco lus­inghiero, spet­ta di dirit­to a Bar­dolino che alle tre­cen­to cinquan­tami­la lire di detrazione risponde con una aliquo­ta al 6 per mille. Pri­ma di fare alcu­ni esem­pi prati­ci va comunque ricorda­to che il cal­co­lo del­l’I­ci si ottiene appli­can­do alla cosid­det­ta base imponi­bile, val­ore cat­a­stale diver­so da paese a paese (Castein­uo­vo non è parag­o­nabile a Bren­zone ad esem­pio), l’aliquo­ta di com­pe­ten­za vara­ta dal Comune.Per scen­dere nel prati­co ipo­tizzi­amo di possedere un appar­ta­men­to com­pos­to da sala, cuci­na, tré camere, due bag­ni e can­ti­na e da noi adibito ad abitazione prin­ci­pale (tipo A2 classe 3 di vani 6). Ebbene l’im­pos­ta da pagare si attes­ta a Bar­dolino a 632 mila 800 lire men­tre a Lazise per lo stes­so appar­ta­men­to ven­gono ver­sa­ti alle casse comu­nali 408 mila 750. Una dif­feren­za di ben 224mila lire il tut­to a una dis­tan­za che non supera i quat­tro chilometri.Meno mar­ca­ta invece la “for­bice” tra Gar­da (589mila lire) e Bardolino.Quasi sul­la stes­sa lun-. ghez­za d’on­da invece la situ­azione tra Tor­ri (619­mi-la lire) e lo stes­so Bar­dolino. Non si sta male a Peschiera (530mila lire) che risul­ta poi il paese con la più bas­sa aliquo­ta per un appar­ta­men­to non adibito ad abitazione prin­ci­pale. Nel­l’ex fortez­za aus­tri­a­ca l’Am­min­is­trazione comu­nale ha infat­ti par­i­fi­ca­to al 4 per mille l’Im­pos­ta sia per­la pri­ma che sec­on­da casa. Ciò vuoi dire che per un appar­ta­men­to delle dimen­sioni del prece­dente la tar­if­fa da ver­sare al cen­tro aril­i­cense si aggi­ra sulle 730mila lire, là più bas­sa del lago veronese. Spe­sa che rag­giunge l’apice a Gar­da (1.208.025) e in ordine decres­cente Bar­dolino (1.146.600) Lazise, Bren­zone (1.102.500) e Mal­ce­sine (1.080.450V Sot­to la cifra a sei zeri a Tor­ri (L. 982.000) e Castein­uo­vo (819.000).