La Lido spa ha presentato in pompa magna lo studio-progetto di Cecchetto

Fascia lago del 2000, chicca da 100 miliardi

13/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Sono arrivati davvero tut­ti, ieri pomerig­gio, nel­l’Au­di­to­ri­um del Com­pren­so­rio, per assis­tere alla pre­sen­tazione del prog­et­to di riqual­i­fi­cazione del­la fas­cia lago redat­to dal­l’ar­chitet­to Cec­chet­to. In platea, infat­ti, accan­to ai politi­ci, anch’es­si atten­tis­si­mi, c’er­a­no i rap­p­re­sen­tan­ti di tutte le cat­e­gorie eco­nomiche del bas­so Sar­ca. Oper­a­tori tur­is­ti­ci, impren­di­tori, liberi pro­fes­sion­isti e sin­daci, accor­si per conoscere il futuro d’u­na delle zone più belle non solo del­la provin­cia, ma anche d’Italia.Tutti, soli­ta­mente occu­patis­si­mi e irreperi­bili, se ne sono sta­ti in silen­zio per oltre tre ore, sor­ben­dosi il fiume di parole di chi sede­va sul tavo­lo dei rela­tori. Il pri­mo a pren­dere la paro­la è sta­to il pri­mo cit­tadi­no Cesare Mal­ossi­ni e, subito dopo, è toc­ca­to all’ar­chitet­to Mau­ro Malfer, pres­i­dente del­la Lido di Riva spa, soci­età di cui il Comune detiene la mag­gio­ran­za e pro­pri­etaria di parte delle strut­ture inter­es­sate dal­la riqual­i­fi­cazione. Malfer ha illus­tra­to la filosofia-gui­da su cui si basa il prog­et­to. Quin­di, è sta­ta la vol­ta del soci­ol­o­go Nadio Delai, autore del­la appro­fon­di­ta anal­isi che ha for­ni­to i dati nec­es­sari all’ur­ban­ista per “tagliare” le sue idee a misura di Riva. Quan­do ha inizia­to a par­lare l’ar­chitet­to Alber­to Cec­chet­to, il pro­fes­sion­ista di fama inter­nazionale a cui è sta­to affida­to il com­pi­to di curare il “restyling” del ter­ri­to­rio com­pre­so tra viale Rovere­to e por­to San Nicolò, nel­l’aula è sce­so il silen­zio più asso­lu­to. Docente alla Ca’ Fos­cari di Venezia, Cec­chet­to ha illus­tra­to il cuore del suo prog­et­to, sof­fer­man­dosi sui pas­sag­gi e sulle novità più impor­tan­ti. Novità che noi abbi­amo rias­sun­to negli arti­coli qui sot­to. Alle 16.30 è arriva­to anche il pres­i­dente del­la Giun­ta Provin­ciale, Loren­zo Del­lai, che si è sedu­to tra gli asses­sori provin­ciali Mar­co Benedet­ti e Remo Andreol­li e ha atte­so ben due ore pri­ma di pren­dere la parola.Lo han­no pre­ce­du­to Gio­van­ni Zon­ti­ni, pres­i­dente del­la Pala­con­gres­si, e Anto­nio Miorel­li, pres­i­dente del­la Gts, che, da buoni impren­di­tori, pur apprez­zan­do il prog­et­to, si sono augu­rati che pub­bli­co e pri­va­to lavorino final­mente in sin­to­nia e facen­do sì che queste idee (la cui spe­sa di real­iz­zazione si aggi­ra intorno ai 100 mil­iar­di) non resti­no, come troppe volte è accadu­to in pas­sato, bei prog­et­ti nel cas­set­to. Parole di lode per il lavoro di Cec­chet­to sono arrivate anche da Andreol­li, asses­sore provin­ciale all’ur­ban­is­ti­ca, e da Benedet­ti, com­pe­tente per quan­do riguar­da tur­is­mo e indus­tria che han­no ambedue garan­ti­to l’ap­pog­gio di “mam­ma” Provin­cia per una rinasci­ta che si riflet­terà obbli­ga­to­ri­a­mente su tut­to l’Al­to Gar­da. E alla fine, come era da intuire, è arriva­ta anche la benedi­zione di Loren­zo Dellai.