Il capo del consorzio «+ 39» in gara per la Coppa America chiede provvedimenti per il lago. Rizzardi, vela club Gargnano: «Bastano 13 avvisatori ottici antiburrasca»

Garda, progetto per la sicurezza

Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

Un sis­tema d’allarme per pre­venire i naufra­gi sul lago in caso di tem­peste improvvise. Lo ha sol­lecita­to il pres­i­dente del cir­co­lo vela Gargano, Loren­zo Riz­zar­di, che è anche a capo del con­sorzio garde­sano + 39 impeg­na­to in Cop­pa Amer­i­ca. «In tut­ti i laghi d’Europa, per pre­venire inci­den­ti è oper­a­ti­vo il sis­tema d’avviso di bur­ras­ca. Sul Gar­da no, siamo i figli del­la ser­va», ha det­to Riz­zar­di. Pros­eguen­do lo sfo­go: «Non serve nem­meno inve­stire molto, sen­za con­tare che i sol­di meglio spe­si sono quel­li des­ti­nati a sal­va­guardare vite umane. Chi rischia sul lago non sono i garde­sani o chi nav­i­ga su barche di staz­za con­sid­erev­ole. Sulle barche a noleg­gio si potreb­bero anche instal­lare dei Gps da 50 euro con i quali si lan­cia l’Sos e si seg­nala la pro­pria posizione». Però nes­suna legge pre­scrive queste mis­ure di sicurez­za. Eppure i prob­le­mi non man­cano. Uno dei casi più ecla­tan­ti è avvenu­to tre anni fa in occa­sione del , rega­ta orga­niz­za­ta dal che pro­muove la ; allo­ra si scatenò un’improvvisa e impre­vista buri­ana. Tut­to som­ma­to finì bene, ma furono 80 le per­sone recu­per­ate in acqua sia dai mezzi di soc­cor­so che dalle barche in rega­ta, 30 imbar­cazioni dan­neg­giate e alcune dis­trutte, come il glo­rioso Plea­sure che si sfas­ciò sug­li scogli di Bogli­a­co. Dan­ni per parec­chie centi­na­ia di migli­a­ia di euro sen­za con­tare i sol­di spe­si per gli inter­ven­ti dei mezzi di soc­cor­so: motovedette, moto­scafi, eli­cot­teri, ambu­lanze. Un disp­ie­ga­men­to di forze che impeg­nò oltre al per­son­ale del 118, , , Polizia, Vig­ili del fuo­co, , . Tut­to questo si potrebbe evitare in futuro uti­liz­zan­do il sis­tema d’allarme invo­ca­to da Riz­zar­di. Sui laghi di Ginevra, Zuri­go, Costan­za, Neuch­ha­tel, Walensee, Traun­see, Tit­see da tem­po sono in fun­zione reti di avvisatori otti­ci col­le­gati ad apparec­chia­ture che mis­ura­no la pres­sione atmos­fer­i­ca, la quale, pri­ma delle bur­rasche, subisce notevoli vari­azioni. In caso di for­ti escur­sioni, i barometri trasmet­tono gli impul­si agli avvisatori otti­ci, che si met­tono in fun­zione proi­et­tan­do nel cielo rag­gi lumi­nosi che aumen­tano d’intensità con l’avvicinarsi del­la tem­pes­ta. Per coprire tut­to il perimetro del Gar­da servireb­bero 13 avvisatori per un cos­to di 500mila euro. La pro­pos­ta di instal­lare sul Gar­da l’allarme bur­ras­ca europeo è sta­ta avan­za­ta in più occa­sioni dall’Adac, l’automobil club tedesco e in diver­si incon­tri con enti pub­bli­ci e di cat­e­go­ria dove si è dis­cus­so di sicurez­za sul Gar­da. Dei van­tag­gi che offre questo dis­pos­i­ti­vo si pos­sono gio­vare soprat­tut­to i diportisti e i bag­nan­ti, i tur­isti insom­ma, che meno conoscono le insi­die che può ris­er­vare il sor­pren­dente, e tal­vol­ta periglioso, Bena­co. Nes­sun prob­le­ma per chi nav­i­ga con le moton­avi, gli alis­cafi e i traghet­ti del­la . Tut­ta la flot­ta dispone di un sis­tema di ril­e­vazione meteo che viene aggior­na­to in tem­po reale. Inoltre le imbar­cazioni del­la Nav­i­gar­da pos­sono nav­i­gare con qual­si­asi tem­po e sono dotate di radar e di un sis­tema radiotele­fon­i­co che le tiene in con­tat­to con la base di Desen­zano e con il cantiere di Peschiera. «Tut­tavia», con­clude il diret­tore di Nav­i­gar­da, Cop­po­la, «gli avvisatori otti­ci di tem­pes­ta con­tribuireb­bero ad aumentare il liv­el­lo gen­erale di sicurez­za sul nos­tro lago. Ciò avrebbe inoltre un effet­to pos­i­ti­vo per l’immagine del Garda».