Tremosine: dopo lo smottamento di sabato, cresce la preoccupazione per le piogge in arrivo. Il 3 novembre summit a Limone sul futuro della strada

Gardesana, l’autunno fa paura

23/10/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

La statale «» ha fes­teggia­to a modo suo l’ot­tan­tes­i­mo com­plean­no (18 otto­bre 1931) del­la sua aper­tu­ra: con uno smot­ta­men­to, che ha di nuo­vo acce­so i riflet­tori sul­la impor­tante stra­da che col­le­ga Bres­cia con il Trenti­no. Una frana di pic­cole dimen­sioni ha roves­ci­a­to una venti­na di metri cubi di mate­ri­ale su una car­reg­gia­ta, la notte tra saba­to e domeni­ca. Dalle 4 alle 7 il traf­fi­co ha potu­to pro­cedere su una sola cor­sia. Nes­sun dan­no, per for­tu­na, a per­sone o auto­mo­bili. Il fat­to è accadu­to in uno dei pun­ti del­la statale negli ulti­mi mesi di fre­quente al cen­tro dell’attenzione. Si trat­ta infat­ti del­la zona di For­bisi­cle, nel ter­ri­to­rio del Comune di Tig­nale, a poca dis­tan­za dal pun­to in cui sono in cor­so i lavori, iniziati un paio di set­ti­mane fa, e che pros­eguiran­no anco­ra per parec­chio tem­po. Ma qualche inter­rog­a­ti­vo è comunque emer­so. Due, soprat­tut­to, le per­p­lessità. Una è rap­p­re­sen­ta­ta dal­la con­statazione che, a cedere, sono sta­ti i «chio­di» uti­liz­za­ti per anco­rare le funi di met­al­lo alla roc­cia. Le funi, a loro vol­ta, trat­ten­gono la rete, aggrap­pa­ta al ter­reno. Quan­do quel lavoro venne real­iz­za­to (all’inizio degli anni ’90), la roc­cia veni­va per­fo­ra­ta per una pro­fon­dità di una venti­na di cen­timetri. All’e­poca, gio­va ricor­dar­lo, lavori di questo genere furono assai lunghi e cos­tosi: si super­arono i 30 mil­iar­di di spe­sa. Anche allo­ra ci fu chi com­men­tò che, con la stes­sa cifra, si sarebbe potu­to met­tere in sicurez­za un pez­zo di stra­da: defin­i­ti­va­mente. Qual­cuno si pone il prob­le­ma tec­ni­co del­la resisten­za del­la rete, men­tre altri scru­tano il cielo. Se il buon­giorno si vede dal mat­ti­no, non ci sarebbe da stare alle­gri: siamo solo a inizio autun­no e la brut­ta sta­gione non è soli­ta­mente benevola. Bas­ta ricor­dare gli incon­ve­ni­en­ti del­lo scor­so anno, con le due frane di Nanzel e del­la Roc­chet­ta, che han­no bloc­ca­to la Garde­sana per molti mesi. Stan­do alle parole di qualche esper­to, la rete posa­ta dieci anni fa è des­ti­na­ta a durare. D’al­tronde, i fram­men­ti di roc­cia cadu­ti in stra­da l’al­tra notte era­no di dimen­sioni rag­guarde­voli: anche di un metro cubo. La rete ha atten­u­a­to la vio­len­za del­la cadu­ta, sen­za poter­la evitare. Inoltre, oggi, i sis­te­mi di lavoro sono cam­biati e i «chio­di» di ancor­ag­gio pen­e­tra­no nel­la roc­cia per un metro e mez­zo, for­nen­do mag­giori garanzie. Ieri, sul­la Garde­sana, si trova­va il capo com­par­ti­men­to del­l’Anas, con un geome­tra. Nul­la a che vedere con la pic­co­la frana del­l’al­tra notte: il sopral­lu­o­go era già in agen­da. Per­al­tro, la stra­da era com­ple­ta­mente tran­sitabile già domeni­ca mat­ti­na, men­tre ieri sono sta­ti rip­ulite anche le cunette. Ma, a parte le sor­p­rese, di fat­to anche nei prossi­mi mesi la garde­sana subirà più di un intop­po (pro­gram­ma­to). A For­bisi­cle si sta proce­den­do con lavori a orari, durante la gior­na­ta. Appe­na l’opera di posa delle reti ver­rà con­clusa, un’al­tra inter­ruzione è atte­sa a Limone, dopo la pri­ma set­ti­mana di novem­bre. Quin­di, lo stop più con­sis­tente: da metà novem­bre e per un intero mese è pre­vis­to il bloc­co tra Limone e Riva, per lavori in prossim­ità del­la nuo­va gal­le­ria inau­gu­ra­ta nel luglio scor­so dal pres­i­dente Ciampi. Per super­are l’osta­co­lo sarà dif­fi­cile pot­er fare affi­da­men­to sul­la e sul servizio di traghet­ti. Il liv­el­lo del lago, infat­ti, è bas­so, e i traghet­ti han­no dif­fi­coltà ad attrac­care. In relazione alla Garde­sana c’è, però, da reg­is­trare un’ul­ti­ma, impor­tante, notizia che cir­co­la da qualche giorno e va pren­den­do for­ma. A Limone si ter­rà un’as­sise che vedrà la pre­sen­za di sin­daci garde­sani, ammin­is­tra­tori di Regione e Provin­cia, oltre a politi­ci nazion­ali. Un sum­mit — quel­lo in pro­gram­ma il 3 novem­bre — in piena rego­la, per trac­cia­re le linee gui­da che pos­sano portare ad una soluzione defin­i­ti­va del «prob­le­ma Garde­sana». Potrebbe essere pros­e­gui­to il dis­cor­so inizia­to al min­is­tero dei Lavori pub­bli­ci nel gen­naio scor­so, che mira­va allo stanzi­a­men­to del­la cifra nec­es­saria per met­tere in sicurez­za il trat­to da Gargnano al con­fine trentino.