Finiti i lavori di restauro di alcuni locali vicini alla chiesa ad opera dei volontari. Ma il sindaco promette: «A breve pronto lo spazio per la baita»

Gli alpini approdano in canonica

09/03/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Dopo l’, l’Aido e altre asso­ci­azioni di volon­tari­a­to, da oggi anche gli han­no una nuo­va casa. Non è quel­la che sper­a­vano di ottenere, ma è comunque accogliente e fun­zionale. Tra breve,però, come ha con­fer­ma­to il sin­da­co nel cor­so del­la cena del grup­po, sbri­gate alcune pratiche di carat­tere ammin­is­tra­ti­vo e tec­ni­co, agli alpi­ni ver­rà con­ces­so uno spazio pub­bli­co, con annes­so edi­fi­cio, nel­la zona res­i­den­ziale di Barun. E inal­mente le penne nere potran­no real­iz­zare il loro sog­no: la bai­ta alpina. Nell’attesa di ques­ta impor­tante asseg­nazione, gli intrapren­den­ti alpi­ni lacisien­si si sono accasati in canon­i­ca, ospi­ti di don Achille Boc­ci, il par­ro­co. Han­no pre­so pos­ses­so dei locali che furono dimo­ra per anni di una famiglia di extra­co­mu­ni­tari. Dopo una lun­ga serie di ten­ta­tivi, molti dei quali andati a vuo­to, da parte dei par­ro­ci prece­den­ti, alcu­ni mesi fa con l’arrivo di don Achille si è giun­ti alla lib­er­azione di quei locali fatis­cen­ti e poco sta­bili. Di fat­to però era­no inuti­liz­z­abili per la loro instabilità.L’impegno degli alpi­ni ha fat­to sì che con la loro opera del tut­to gra­tui­ta e volon­taria questi locali siano sta­ti risa­nati. Il lavoro di restau­ro ad opera degli alpi­ni ha riguarda­to anche alcu­ni locali attigui alla canon­i­ca, di cui ora il par­ro­co può usufruire. «Un plau­so va a quan­ti han­no lavo­ra­to alacre­mente per questo impor­tante recu­pero», ha esor­di­to il capogrup­po Car­lo Paroli­ni nel cor­so del suo inter­ven­to, «in par­ti­co­lare ad Arnal­do Pic­coli, che ha traina­to il grup­po dei volon­tari. Siamo grati a don Achille per l’ospitalità e per l’opportunità che ci ha con­ces­so, met­ten­do­ci in con­dizione di avere una sede con­fortev­ole dove riu­nir­ci e lavo­rare». «Ringrazio gli alpi­ni per il loro costante impeg­no nel­la social­ità», sot­to­lin­ea il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «e mi com­piac­cio per quan­to han­no com­pi­u­to. Oper­are nel mon­do del volon­tari­a­to è un mer­i­to per tut­ti. Con­fer­mo che tra breve l’operazione bai­ta andrà in por­to». «Sono orgoglioso e fiero che abbi­ate pre­so casa in canon­i­ca», com­men­ta il par­ro­co, «per­ché la vos­tra pre­sen­za mi con­for­ta e mi fa sen­tire in famiglia. Il vostro lavoro di risana­men­to dei locali è sta­to un grande gesto di gen­erosità e vi ringrazio. Sono cer­to che insieme fare­mo anco­ra tan­ta stra­da». Nel cor­so del­la man­i­fes­tazione il pres­i­dente ha reso la relazione morale dell’anno appe­na trascor­so, gli inter­ven­ti effet­tuati, la benef­i­cen­za elar­gi­ta. Sono sta­ti con­seg­nati tre attes­ta­ti di ben­e­meren­za, emes­si dall’Ana nazionale, a favore di tre reduci di guer­ra. Alla cer­i­mo­nia ha pre­so parte anche Aura Pasquali­ni, pri­ma don­na alpino di Lazise e del­la provin­cia veronese, con il gra­do di caporale.

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