Il Commissario Straordinario, Attilio Visconti, Prefetto di Brescia, ha così deciso

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Di Redazione

Questo il testo uffi­ciale  emes­so dal­la Prefet­tura di Brescia:

Il sis­tema di col­let­ta­men­to e di a servizio del­la spon­da bres­ciana del si arti­col­erà in due depu­ra­tori che ver­ran­no ubi­cati a Gavar­do e Montichiari.

È ques­ta la scelta comu­ni­ca­ta in data odier­na al Min­is­tero del­la Tran­sizione Eco­log­i­ca dal Prefet­to del­la provin­cia di Bres­cia, Attilio Vis­con­ti, nom­i­na­to Com­mis­sario Stra­or­di­nario per la rap­i­da attuazione del sis­tema di col­let­ta­men­to e depu­razione del lago di Garda.

Con­tes­tual­mente, è sta­to trasmes­so al pre­det­to Min­is­tero il Piano degli inter­ven­ti, con­te­nente i cod­i­ci uni­ci di prog­et­to delle opere che si inten­dono real­iz­zare e il rel­a­ti­vo cronoprogramma.

La scelta, cadu­ta sul prog­et­to Gavar­do-Mon­tichiari, è frut­to di un esame tecnico­ sci­en­tifi­co che ha inter­es­sato anche lo stu­dio di prog­et­tual­ità rel­a­ti­vo al depu­ra­tore di Lona­to, ovvero le uniche due ipote­si prog­et­tuali che, dopo un com­p­lesso iter pro­ce­du­rale dura­to diver­si anni per l’in­di­vid­u­azione di una soluzione defin­i­ti­va, sono appro­date uffi­cial­mente al vaglio del­la Cab­i­na di regia atti­va­ta pres­so il cen­na­to Ministero.

In tale con­testo, si è ritenu­to fon­da­men­tale fis­sare dei cri­teri ogget­tivi di com­para­zione che suf­fra­gassero la miglior scelta, fon­dan­dola esclu­si­va­mente sulle pre­m­i­nen­ti esi­gen­ze di tutela ambi­en­tale con­nesse alla neces­sità di una rap­i­da attuazione del col­let­ta­men­to e del­la depu­razione del lago di Gar­da, pun­tual­mente indi­cate nel Decre­to Legge n. 92 del 23 giug­no 2021 di nom­i­na a Com­mis­sario Straordinario.

In par­ti­co­lare, sono sta­ti pre­si in con­sid­er­azione i seguen­ti parametri:

  1. pre­ven­zione del ced­i­men­to delle con­dotte sub­lacuali, giunte ormai al ter­mine del­la loro vita tec­ni­ca, arre­stando il con­tin­uo dete­ri­o­ra­men­to del­la qual­ità delle acque del lago;
  2. costi di realizzazione;
  3. tem­pi di real­iz­zazione e mes­sa in esercizio;
  4. qual­ità del­la vita.

A con­clu­sione delle val­u­tazioni ese­gui­te sulle alter­na­tive prog­et­tuali esisten­ti, s1 e ritenu­to di indi­vid­uare nel­la cosid­det­ta “soluzione Gavar­do- Mon­tichiari” non solo la migliore rispos­ta in rap­por­to all’e­si­gen­za di con­sen­tire la rap­i­da attuazione del sis­tema di col­let­ta­men­to e la con­seguente dis­mis­sione del­la con­dot­ta sub­lacuale, ma anche, più in gen­erale, la pro­pos­ta prog­et­tuale che garan­tisce le migliori per­for­mance dal pun­to di vista tec­ni­co e ambientale.

Infat­ti, la si è ritenu­ta più idonea atte­si sia i minori tem­pi di real­iz­zazione e le net­ta­mente più prestanti per­for­mance di diluizione delle acque nel fiume Chiese. Inoltre, l’ipote­si del depu­ra­tore a Lona­to avrebbe anche com­por­ta­to un tem­po mag­giore di man­ten­i­men­to del­la con­dot­ta sub­lacuale (pari a 3–4 anni) e, ciò, dif­forme­mente alle esi­gen­ze di una sua tem­pes­ti­va dis­mis­sione, come invece pre­vis­to nel Decre­to Legge.

Questo ori­en­ta­men­to è sta­to, altresì, con­fer­ma­to dai con­tribu­ti sci­en­tifi­ci richi­esti ai Mag­nifi­ci Ret­tori delle tre delle province che si affac­ciano sul baci­no del Gar­da, ovvero Bres­cia, Tren­to e Verona e, i Pro­fes­sori ai quali i Ret­tori han­no com­mis­sion­a­to lo stu­dio che han­no unanime­mente evi­den­zi­a­to come la scelta Gavar­do-Mon­tichiari sia asso­lu­ta­mente quel­la che sod­dis­fa i suc­c­i­tati criteri.

Tale scelta, inoltre, è sta­ta pre­ce­du­ta da numerosi, gior­nalieri incon­tri con le Isti­tuzioni e con il mon­do del­l’as­so­ci­azion­is­mo coin­volti nel­la ques­tione e, infat­ti, sono sta­ti ben 43 le audizioni che han­no par­al­le­la­mente accom­pa­g­na­to il pre­det­to stu­dio sci­en­tifi­co e comparativo.

A par­tire dalle prossime set­ti­mane al fine di dare con­cre­to avvio ai lavori di real­iz­zazione delle opere, il Prefet­to Attilio Vis­con­ti avrà modo di con­frontar­si con il Min­is­tero del­la Tran­sizione Eco­log­i­ca per con­di­videre i per­cor­si tec­ni­ci e le scelte di mer­i­to, tra queste la cos­ti­tuzione di una cab­i­na di regia pres­so la Prefet­tura, con il com­pi­to di coor­dinare l’at­tiv­ità degli speci­fi­ci tavoli tec­ni­ci che il Com­mis­sario Stra­or­di­nario attiverà in fun­zione dei due ambiti ter­ri­to­ri­ali inter­es­sati dal­la real­iz­zazione dei depu­ra­tori (Gavar­do e Montichiari).

Tali tavoli vedran­no nec­es­sari­a­mente coin­volti gli enti che han­no le com­pe­ten­ze tec­ni­co-sci­en­ti­fiche e sono strut­tural­mente orga­niz­za­ti per la real­iz­zazione delle con­nesse attiv­ità di prog­et­tazione, affi­da­men­to e ese­cuzione delle nuove opere per il col­let­ta­men­to e la depurazione.

Par­ti­co­lare atten­zione il Prefet­to dedicherà alla Cab­i­na di regia, nel­la quale lo stes­so ha inten­zione di invitare, di vol­ta in vol­ta, gli espo­nen­ti sia del­l’is­ti­tuzioni che del­l’as­so­ci­azion­is­mo per infor­mare e con­di­videre il più pos­si­bile le scelte oper­a­tive sca­turen­ti dal­l’at­tiv­ità dei due tavoli tec­ni­ci e recepen­do — al mas­si­mo con­sen­ti­to — con­sigli, sug­ger­i­men­ti e idee prove­ni­en­ti dal ter­ri­to­rio in tutte le sue espressioni.

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