Curiosa vicenda sulle sponde gardesane

Il Comune sequestra tre corsie di un supermarket

Di Luca Delpozzo
Nunzia Vallini Nunzia Vallini

Via lib­era per l’ac­quis­to di meren­dine, pas­ta e deter­sivi, ma altolà per salu­mi, grappe, sug­hi e sot­taceti. Spe­sa con­sen­ti­ta a metà, a Toscolano Mader­no, cen­tro tur­is­ti­co sul­l’al­to Gar­da, dove il super­me­r­ca­to Mon­te­bal­do (affil­ia­to Upim) da ieri è spac­ca­to in due. Le cor­sie numero 5, 6 e 7 (ango­lo macel­le­ria com­pre­sa) sono diven­tate di pro­pri­età comu­nale: il sin­da­co, Pao­lo Ele­na, ha fat­to transennare l’area. Un blitz grottesco, ese­gui­to sot­to gli occhi di madri di famiglia con i car­rel­li pieni, tes­ti­moni del­l’ul­ti­mo atto di una dia­tri­ba urban­is­ti­co-legale lun­ga 15 anni: i 245 metri qua­drati riven­di­cati dal Comune (su una super­fi­cie totale di espo­sizione mer­ci di 1.000 metri qua­drati) sono ogget­to di una vari­ante al piano rego­la­tore dell’85 che li des­ti­na­va ad uso pub­bli­co per edi­fi­carvi un uffi­cio postale. Accan­to c’era il super­me­r­ca­to, via via amplia­to nel cor­so degli anni. Il Comune ora ne riven­di­ca la diver­sa des­ti­nazione. Sul­la vicen­da pen­dono 4 ricor­si al Tar, uno al Con­siglio di Sta­to, uno in Corte d’Ap­pel­lo e uno in Pre­tu­ra. «Ho ered­i­ta­to la situ­azione dal mio pre­de­ces­sore — spie­ga il sin­da­co Ele­na -. Se non pro­cedessi sarebbe un’omissione in atti d’ufficio». La chiusura di ieri diver­rà dedini­ti­va tra una set­ti­mana. «Vogliono met­tere in ginoc­chio un’azien­da sana che paga tasse rifiu­ti e Ici anche su quei 245 metri qua­drati — repli­ca Anto­nio Bas­teris, con­sulente tec­ni­co dei fratel­li Camozzi, che con la Mon­te­bal­do spa gestis­cono il super­me­r­ca­to garde­sano da quat­tro gen­er­azioni — è una pagli­ac­cia­ta. Se il sin­da­co non fa mar­cia indi­etro, noi chi­u­di­amo». A ris­chio il pos­to di lavoro di ven­ti dipen­den­ti. Nun­zia Vallini