L'energia è preziosa: occorre usarla bene nei pubblici edifici

Il Comune si prepara al risparmio

12/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
gl.m.

Fa il paio con l’inizia­ti­va dei lam­pi­oni foto­voltaici. Nel­l’im­me­di­a­to è mira­ta al con­teni­men­to delle emis­sioni di Co2, forte­mente dan­nose per il nos­tro eco­sis­tema, ma alla lun­ga si pre­figge di rag­giun­gere quel­lo che ora appare come un vero mirag­gio: il risparmio ener­geti­co di una comu­nità. Pro­tag­o­nista, man­co a dir­lo, è Fab­rizio Miori, asses­sore all’am­bi­ente del comune di Arco.Nella pila di delibere approvate sul finire del­l’an­no dal­la giun­ta arcense, Miori è rius­ci­to a far inserire anche l’af­fi­da­men­to, all’Okoin­sti­tut Sudtirol di Bolzano, del­l’in­car­i­co di stesura di un rap­por­to ener­geti­co rel­a­ti­vo ad alcu­ni edi­fi­ci di pro­pri­età comu­nale. Il grup­po di stu­dio altoatesino inizierà ad esam­inare, nelle prossime set­ti­mane, una serie di immo­bili per iden­ti­fi­care il con­sumo di ener­gia prodot­to. Con i dati rac­colti si provved­erà quin­di ad una sti­ma del poten­ziale di risparmio ener­geti­co com­p­lessi­vo. L’is­ti­tu­to di Bolzano pren­derà in esame anche la rete del­l’il­lu­mi­nazione pub­bli­ca, ma soprat­tut­to una quindic­i­na di sta­bili tra cui Palaz­zo Pan­ni, l’archiv­io stori­co in piaz­za 3 Novem­bre, la sede munic­i­pale in cui è ubi­ca­to l’uf­fi­cio ana­grafe e quel­lo tec­ni­co, le due case sociali di S.Giorgio e Vigne, gli edi­fi­ci sco­las­ti­ci (dal­l’asi­lo nido alla scuo­la media con annesse palestre), la scuo­la musi­cale, il cen­tro gio­vani, lo sta­dio e persi­no il cen­tro sporti­vo di Bolog­nano, in procin­to d’essere ricostru­ito. «Abbi­amo inser­i­to anche il cam­po del­la Sti­vo — spie­ga l’asses­sore Miori — per con­statare la reale bon­tà del­la deci­sione, da noi pre­sa, di pas­sare dal riscal­da­men­to a gaso­lio a quel­lo a metano. Questo stu­dio (dal cos­to di 19 mil­ioni e rot­ti) è un pri­mo pas­so con­cre­to ver­so la riduzione dei con­su­mi ener­geti­ci. Una vol­ta che avre­mo tut­ti i dati sare­mo in gra­do di capire dove e come agire». La redazione di questo rap­por­to ener­geti­co cos­ti­tu­isce la pri­ma fase di un prog­et­to glob­ale denom­i­na­to di “ener­gy man­age­ment comu­nale”. Le fasi suc­ces­sive servi­ran­no a sta­bilire innanz­i­tut­to quali edi­fi­ci neces­sit­er­an­no di cure appro­pri­ate ma anche come inter­venire. Con la sper­an­za, ma non v’è moti­vo di dubitarne, che ques­ta vol­ta, anziché rimanere fine a se stes­si, stu­di e ricerche siano poi tradot­ti nel­la pratica.