Il futuro del turismo sul lago di Garda”: bilancio positivo

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Di Luigi Del Pozzo

Una gior­na­ta all’insegna del Lago di Gar­da come real­tà uni­ca. Tar­get­ing, svilup­po del­la mobili­tà, brand­ing e inno­vazione, sono sta­ti i temi che han­no arric­chi­to il pri­mo Sym­po­sium orga­niz­za­to da in col­lab­o­razione con tt-con­sult­ing, ossia quel­lo di dare una rispos­ta sul futuro del tur­is­mo e sulle strate­gie da intrapren­dere in otti­ca di com­pet­i­tivi­tà. Unanime è sta­to il giudizio pos­i­ti­vo a segui­to degli inter­ven­ti, tenu­ti dai mas­si­mi esper­ti in mate­ria sul panora­ma nazionale, che han­no per la pri­ma vol­ta ragion­a­to delle tre real­tà ter­ri­to­ri­ali come Una “Des­ti­nazione Tur­is­ti­ca”.

Il taglio didat­ti­co ha for­ni­to i pre­sup­posti per un con­fron­to che evi­den­zi­asse l’attuale situ­azione a liv­el­lo pro­mo­com­mer­ciale del­la des­ti­nazione, dan­do uno sguar­do alle real­tà di suc­ces­so e ponen­do le basi per un futuro svilup­po pro­fes­sion­ale, che pre­scin­da dal­la quali­tà dell’offerta tur­is­ti­ca, sle­ga­ta dai tradizion­ali canali, e che arrivi ad offrire un eccel­lente prodot­to inte­gra­to. È sta­ta più volte sot­to­lin­ea­ta l’importanza dell’unione come fat­tore impre­scindibile per esten­dere la riconosci­bili­tà del mar­chio ai mer­cati inter­nazion­ali, panacea alla stasi eco­nom­i­ca con­giun­tu­rale, da cui nec­es­sari­a­mente anche il tur­is­mo dipende.

Si è det­to che il mar­chio va lega­to alla quali­tà che quest’ultimo deve rap­p­re­sentare, per puntare a nuovi mer­cati con nuove strate­gie, in vista di un’ir­ripetibile vet­ri­na come quel­la dell’Expo di Milano 2015 e delle nuove strate­gie degli aero­por­ti del Gar­da. Una riconosci­bili­tà che si leghi a strate­gie def­i­nite, da un man­age­ment di quali­tà, che cooperi e coor­di­ni gli sforzi di pro­mozione e ven­di­ta del­la des­ti­nazione, non pre­scinden­do da ciò che rap­p­re­sen­ta il fat­tore di attrat­ti­va prin­ci­pale, ossia il ter­ri­to­rio, ben­sì con­tem­p­lan­do la costruzione di un prodot­to tur­is­ti­co a 360°.

La definizione del prodot­to inte­gra­to è pos­si­bile solo medi­ante la con­di­vi­sione di un prog­et­to uni­tario che, alla luce di quan­to espres­so durante il con­veg­no, ha il pieno appog­gio da parte delle isti­tuzioni, delle Regioni e dei Con­sorzi di pro­mozione tur­is­ti­ca, anche nel­la ridefinizione delle leg­gi che osta­colano, di fat­to, uno svilup­po in ques­ta direzione. La grande sfi­da è la creazione di una rete di oper­a­tori pub­bli­ci e pri­vati, che attui le politiche adat­te al cam­bi­a­men­to del mer­ca­to tur­is­ti­co e degli stan­dard inter­nazion­ali, con l’o­bi­et­ti­vo di ele­vare tale prog­et­to inter­re­gionale a mod­el­lo locale, nazionale e mon­di­ale.

La gior­na­ta ha reg­is­tra­to un’ot­ti­ma rispos­ta da parte degli oper­a­tori del set­tore, che oltre ad aver dimostra­to sen­si­bili­tà alla tem­at­i­ca, han­no pro­pos­to inter­es­san­ti spun­ti di dibat­ti­to, evi­den­zian­do crit­ici­tà e avan­zan­do pro­poste. 

Saluto del Ministro Bray al Convegno

Gen­tili Pres­i­den­ti, autorità, e ami­ci pre­sen­ti in sala,

E’ con grande piacere che riv­ol­go a voi il mio più cor­diale salu­to in occa­sione dell’apertura dei lavori del Con­veg­no odier­no, ded­i­ca­to agli sce­nari e alle nuove prospet­tive del tur­is­mo sul Lago di Gar­da, e mi ram­mari­co per non pot­er essere pre­sente con voi in ques­ta impor­tante gior­na­ta di rif­les­sione e di appro­fondi­men­to.

Da tan­ti anni in Italia con­sta­ti­amo e più volte rib­a­di­amo come il tur­is­mo cos­ti­tu­is­ca una fon­da­men­tale risor­sa di cresci­ta per il Paese e tut­ti noi ci sen­ti­amo chia­mati a com­piere un deciso e sem­pre più nec­es­sario salto di qual­ità, volto al con­sol­i­da­men­to dell’immagine dell’Italia nel­lo sce­nario inter­nazionale. Sap­pi­amo bene come non sia suf­fi­ciente dis­porre di uno stra­or­di­nario poten­ziale tur­is­ti­co, quale è appun­to il nos­tro: anche alla luce del­la cres­cente com­pe­tizione dei nuovi mer­cati emer­gen­ti, appare sem­pre più urgente disp­ie­gare una adegua­ta strate­gia dell’offerta, capace di val­oriz­zare il nos­tro pat­ri­mo­nio — a par­tire da quel­lo cul­tur­ale, ambi­en­tale e pae­sag­gis­ti­co — per pot­er vin­cere le nuove e deci­sive sfide di questo com­par­to di vitale impor­tan­za per lo svilup­po del ter­ri­to­rio.

È per tali ragioni che tro­vo lode­v­ole il vostro deside­rio di con­frontarvi in modo serio e in un sano spir­i­to di col­lab­o­razione sui nuovi par­a­dig­mi dell’industria tur­is­ti­ca e le oppor­tu­nità di svilup­po dell’area garde­sana, all’interno di un quadro com­p­lessi­vo carat­ter­iz­za­to da una doman­da sem­pre più esi­gente e infor­ma­ta, che attende adeguate risposte alle pro­prie pre­rog­a­tive.

È giun­to il momen­to di met­tere il vis­i­ta­tore nuo­va­mente al cen­tro del­la nos­tra atten­zione, pun­tan­do con con­vinzione sul­la diver­si­fi­cazione e sul­la  qual­ità dell’offerta, sull’innovazione di prodot­to, come, del resto, sulle nuove tec­nolo­gie, ben con­sapevoli di quan­to la nos­tra capac­ità di fare sis­tema potrà riv­e­lar­si deci­si­va per il futuro dell’Italia e del lago di Gar­da.

Con l’augurio che queste pos­sano essere feconde gior­nate di stu­dio e di mutuo con­fron­to, vi incor­ag­gio a pros­eguire nel comune e fati­coso impeg­no di garan­tire al vostro stra­or­di­nario ter­ri­to­rio il pres­ti­gio e la florid­ità che gli spet­tano, per bellez­za, vari­età e ric­chez­za di sto­ria.

Gra­zie e buon lavoro.

 

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