Natale con il botto quello che si appresta a vivere la comunità di Puegnago

Il sindaco Comincioli si dimette

24/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

con il bot­to quel­lo che si appres­ta a vivere la comu­nità di Pueg­na­go. E non si trat­ta dei tradizion­ali bot­ti di fine anno con tan­to di effet­ti lumi­nosi, più o meno pirotec­ni­ci, ma di uno di quel­li (bot­ti) i cui effet­ti si riper­cuoter­an­no per i prossi­mi mesi. Il sin­da­co ha rasseg­na­to le sue dimis­sioni. Lo ha fat­to alle ore 11.0 di ven­erdì ma la notizia è trapela­ta soltan­to nel­la gior­na­ta di ieri, saba­to, dopo che tut­to l’apparato ammin­is­tra­ti­vo comu­nale ave­va svolto le oppor­tune pro­ce­dure ammin­is­tra­tive. Non saran­no sicu­ra­mente delle dimis­sioni facili nel­la ges­tione, e forse da rivedere nei prossi­mi giorni, cer­to che se Com­in­ci­oli è giun­to a questo pun­to cer­ta­mente non l’ha fat­to a cuor leg­gero. Anche per­ché giovedì sera (21 dicem­bre) si era svol­ta la sedu­ta del con­siglio comu­nale con una mag­gio­ran­za com­pat­ta attorno al suo di sin­da­co e con nes­sun seg­nale pre­mon­i­tore che por­tasse a temere un sim­i­le gesto. Nes­suno sape­va, nes­suno pen­sa­va e nes­suno per la ver­ità crede che ques­ta deci­sione di Com­in­ci­oli sia irrev­o­ca­bile. Cer­to il cli­ma che da tem­po si res­pi­ra­va in paese non era dei più sereni e famil­iari, e nem­meno dei più facili da gestire. Un cli­ma cre­ato da quei grup­pet­ti di per­sone, sem­bra­no che in effet­ti non siano poi in numero forte, che peri­odica­mente stila­vano e dira­ma­vano bol­let­ti­ni con­tro la giun­ta Com­in­ci­oli cre­an­do dis­a­gi e con­fu­sione a tut­ta la popo­lazione, quel­la popo­lazione che dopo aver appre­so la notizia dif­fusasi di boc­ca in boc­ca, ave­va ritenu­to nec­es­sario ed indis­pens­abile dimostrare al sin­da­co dimis­sion­ario, elet­to nel giug­no del­lo scor­so anno, tut­to il suo affet­to e tut­ta la sua sti­ma, met­ten­do in un ango­lo ben defini­to i pro­mo­tori di let­tere e bol­let­ti­ni. Sulle moti­vazioni di questo atto, pre­so alla vig­ilia delle feste natal­izie e quin­di in un momen­to in cui l’attività ammin­is­tra­ti­va si con­cede un cer­to rilas­sa­men­to, nes­suna indis­crezione anche per­ché alle dimis­sioni non sono state aggiunte parole di spie­gazione. Cer­to un momen­to questo in cui tut­ti a Pueg­na­go sono chia­mati, diret­ta­mente od indi­ret­ta­mente, a val­utare e a vagliare ser­e­na­mente la situ­azione del loro paese, con­fer­man­do, come in effet­ti si sta avveran­do, la loro fidu­cia a tut­ta la com­pagine gui­da­ta da Gian­fran­co Com­in­ci­oli. Delle deci­sioni prese da quel­lo che attual­mente si deve definire come “ex sin­da­co”, nes­suno ne sape­va nul­la nem­meno i suoi famil­iari che han­no appre­so dell’atto uffi­ciale del loro con­giun­to sola­mente a cosa avvenu­ta. Cer­to che le vicende ammin­is­tra­tive toc­ca­vano anche loro anche per­ché spes­so, come purtrop­po si usa, ven­gono mesco­late le cose pub­bliche con quelle pri­vate, gli affet­ti famil­iari con il lavoro quo­tid­i­ano. Gian­fran­co Com­in­ci­oli, e prob­a­bil­mente ce lo con­fer­merà nei prossi­mi giorni, di ques­ta sta­to di cose, di ques­ta situ­azione, di questo con­tin­uo via vai di Forze dell’Ordine e addet­ti alla Procu­ra, non ne pote­va più. Era, ed è, arriva­to il momen­to di effet­tuare un Time out per rimet­tere tutte le carte sul tavo­lo facen­do il pun­to sul­la situ­azione e soprat­tut­to fare una con­ta sia dei sosten­i­tori che dei den­i­gra­tori. Una vol­ta fat­to ciò si potrà ripar­lare di con­fer­ma o revo­ca di queste dis­mis­sioni che, in caso di con­fer­ma portereb­bero Pueg­na­go ad elezioni ammin­is­tra­tive nel­la prossi­ma primavera.

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