domenica, Giugno 23, 2024
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Natale con il botto quello che si appresta a vivere la comunità di Puegnago

Il sindaco Comincioli si dimette

Natale con il botto quello che si appresta a vivere la comunità di Puegnago. E non si tratta dei tradizionali botti di fine anno con tanto di effetti luminosi, più o meno pirotecnici, ma di uno di quelli (botti) i cui effetti si ripercuoteranno per i prossimi mesi. Il sindaco Gianfranco Comincioli ha rassegnato le sue dimissioni. Lo ha fatto alle ore 11.0 di venerdì ma la notizia è trapelata soltanto nella giornata di ieri, sabato, dopo che tutto l’apparato amministrativo comunale aveva svolto le opportune procedure amministrative. Non saranno sicuramente delle dimissioni facili nella gestione, e forse da rivedere nei prossimi giorni, certo che se Comincioli è giunto a questo punto certamente non l’ha fatto a cuor leggero. Anche perché giovedì sera (21 dicembre) si era svolta la seduta del consiglio comunale con una maggioranza compatta attorno al suo di sindaco e con nessun segnale premonitore che portasse a temere un simile gesto. Nessuno sapeva, nessuno pensava e nessuno per la verità crede che questa decisione di Comincioli sia irrevocabile. Certo il clima che da tempo si respirava in paese non era dei più sereni e familiari, e nemmeno dei più facili da gestire. Un clima creato da quei gruppetti di persone, sembrano che in effetti non siano poi in numero forte, che periodicamente stilavano e diramavano bollettini contro la giunta Comincioli creando disagi e confusione a tutta la popolazione, quella popolazione che dopo aver appreso la notizia diffusasi di bocca in bocca, aveva ritenuto necessario ed indispensabile dimostrare al sindaco dimissionario, eletto nel giugno dello scorso anno, tutto il suo affetto e tutta la sua stima, mettendo in un angolo ben definito i promotori di lettere e bollettini. Sulle motivazioni di questo atto, preso alla vigilia delle feste natalizie e quindi in un momento in cui l’attività amministrativa si concede un certo rilassamento, nessuna indiscrezione anche perché alle dimissioni non sono state aggiunte parole di spiegazione. Certo un momento questo in cui tutti a Puegnago sono chiamati, direttamente od indirettamente, a valutare e a vagliare serenamente la situazione del loro paese, confermando, come in effetti si sta avverando, la loro fiducia a tutta la compagine guidata da Gianfranco Comincioli. Delle decisioni prese da quello che attualmente si deve definire come “ex sindaco”, nessuno ne sapeva nulla nemmeno i suoi familiari che hanno appreso dell’atto ufficiale del loro congiunto solamente a cosa avvenuta. Certo che le vicende amministrative toccavano anche loro anche perché spesso, come purtroppo si usa, vengono mescolate le cose pubbliche con quelle private, gli affetti familiari con il lavoro quotidiano. Gianfranco Comincioli, e probabilmente ce lo confermerà nei prossimi giorni, di questa stato di cose, di questa situazione, di questo continuo via vai di Forze dell’Ordine e addetti alla Procura, non ne poteva più. Era, ed è, arrivato il momento di effettuare un Time out per rimettere tutte le carte sul tavolo facendo il punto sulla situazione e soprattutto fare una conta sia dei sostenitori che dei denigratori. Una volta fatto ciò si potrà riparlare di conferma o revoca di queste dismissioni che, in caso di conferma porterebbero Puegnago ad elezioni amministrative nella prossima primavera.

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