Annunciata la creazione di una associazione nazionale. Da tutta Italia attesi nella valle delle Cartiere

Insieme i musei della carta

01/07/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
se.za.

Sta­mat­ti­na, ven­erdì, a Toscolano Mader­no, giunger­an­no 35 respon­s­abili dei musei del­la stam­pa e del­la car­ta dis­sem­i­nati in Italia. Dopo una visi­ta alla cartiera Marchi, nel pomerig­gio i parte­ci­pan­ti risali­ran­no la valle, fer­man­dosi a vis­itare il , cre­ato recen­te­mente. Le prime trac­ce del­l’at­tiv­ità risal­go­no al 12° sec­o­lo. Nel peri­o­do del­la Repub­bli­ca di Venezia ha dato luo­go a un vero e pro­prio dis­tret­to car­tario di ril­e­van­za inter­nazionale. Alla fine del Set­te­cen­to le fab­briche era­no 38, con un totale di 102 ruote idrauliche per la trit­u­razione degli strac­ci. Il pic­co­lo museo, pro­mosso dal Comune e dal­la Provin­cia di Bres­cia, è sta­to inau­gu­ra­to nel set­tem­bre 2002. Notev­ole il con­trib­u­to del­la cartiera di Toscolano e dell’Associazione lavo­ra­tori anziani, gui­da­ta da Gior­gio Bom­bardieri, che lo gestisce con pas­sione, tenen­do aper­to alle sco­laresche, ai vis­i­ta­tori e ai tur­isti. Domani mat­ti­na, saba­to alle ore 9.30, nel­la sala con­sil­iare di Palaz­zo Bena­mati, lo stori­co Car­lo Simoni e il sin­da­co Pao­lo Ele­na spiegher­an­no il prog­et­to di ampli­a­men­to, finanzi­a­to dal­la con un con­trib­u­to di sei mil­ioni e 124 mila euro. I lavori, già iniziati, saran­no ulti­mati entro il 31 dicem­bre 2006. Lo scopo è di real­iz­zare un cen­tro di eccel­len­za e un incu­ba­tore di nuove imp­rese per il raf­forza­men­to del­la fil­iera car­ta e stam­pa. Un’­opera finanzi­a­ta in base al canale Obi­et­ti­vo 2, riguardante lo svilup­po e la qual­i­fi­cazione delle dotazioni infra­stut­turali per la val­oriz­zazione e la com­pet­i­tiv­ità del ter­ri­to­rio. Dopo avere real­iz­za­to il pic­co­lo museo del­la car­ta, uti­liz­zan­do la portine­r­ia del­l’u­ni­ca fab­bri­ca (diroc­ca­ta) che con­ser­va anco­ra la ciminiera, il Comune si è ripromes­so di ripristinare l’in­tero edi­fi­cio di Maina Infe­ri­ore, che ha una super­fi­cie inter­na di 4.112 metri quadri. Il sito indus­tri­ale, dismes­so da molti anni, viene con­sid­er­a­to un luo­go ide­ale per creare un nuo­vo polo sci­en­tifi­co-arti­gianale. Con­sen­tirà di mostrare l’in­tero proces­so di pro­duzione. Ospiterà un lab­o­ra­to­rio di restau­ro del libro anti­co e una lega­to­ria, con la pos­si­bil­ità di for­mare nuove pro­fes­sion­al­ità. Farà vedere ai bam­bi­ni, ormai pas­sati al com­put­er, cos’er­a­no il pen­ni­no e l’in­chiostro. Inoltre sarà cre­a­ta una ludote­ca. Al ter­mine del­la mat­ti­na­ta sarà for­mal­iz­za­ta la nasci­ta del­la Asso­ci­azione ital­iana dei musei del­la stam­pa e del­la carta.