Domani viene inaugurata la baita di Babbo Natale del Garda, poi seguiranno iniziative per bambini e ragazzi e manifestazioni musicali e benefiche. Ma sono troppi i negozi e i bar che chiudono per tutto il periodo natalizio

La piazza si abbiglia per le feste

11/12/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Un di feste e di inizia­tive benefiche quel­lo che si apprestano pre­sentare gli ammin­is­tra­tori comu­nali, in col­lab­o­razione con il Comi­ta­to Re Beren­gario Pri­mo, il Cir­co­lo Anziani e l’associazione socio-cul­tur­ale La Cedrara di Tor­ri. Dopo la ser­a­ta ed il con­cer­to can­ta­to dai tren­ti­ni dell’Alta Val di Non, che han­no pure offer­to in piaz­za del­la chiesa assag­gi dei loro alla vig­ilia del­la Imma­co­la­ta, le inizia­tive natal­izie pros­eguiran­no domani con l’inaugurazione del­la bai­ta di Bab­bo Natale del Gar­da, nel­la piaz­za Umber­to Pri­mo. Con l’occasione, ver­ran­no pure rac­colti occhiali da vista usati da rici­clare e donare ai popoli bisog­nosi. «L’iniziativa», com’è sta­to illus­tra­to dagli orga­niz­za­tori, «è sta­ta con­dot­ta assieme al Lions Club Inter­na­tion­al e servirà a dare la pos­si­bil­ità a per­sone bisog­nose che non si pos­sono per­me­t­tere occhiali nuovi, di avere almeno il min­i­mo indis­pens­abile». A fian­co dell’assessore al tur­is­mo, Tiziana Lora Bonet­ti, anche il con­sigliere di mino­ran­za, Ste­fano Nico­tra, già orga­niz­za­tore in estate di man­i­fes­tazioni tur­is­tiche di rilie­vo, quali la venu­ta del Doge veneziano a Tor­ri e di buona parte delle man­i­fes­tazioni rac­chiuse nel Set­tem­bri­no. Il gio­vane con­sigliere insom­ma si sta facen­do molto conoscere in paese per le capac­ità di orga­niz­zare man­i­fes­tazioni di richi­amo, oltre che per vari inter­ven­ti, talo­ra anche polemi­ci, nelle sedute del con­siglio comu­nale. Tut­to si può dire insom­ma, fuorchè il gio­vane non sia atti­vo sulle ques­tioni del paese. Per lune­di invece è pre­vista la fes­ta di San­ta Lucia, a par­tire dalle 15, sem­pre in piaz­za Umber­to Pri­mo, con regali e sor­p­rese per i più pic­coli. Saba­to 18 invece fes­ta per bam­bi­ni e ragazzi, a par­tire dalle ore 15, all’ex scuo­la mater­na di Albisano men­tre il 22 dicem­bre ci sarà un con­cer­to di Natale nel­la chiesa par­roc­chiale di Tor­ri, a cura del coro gio­vani Aria Nuo­va di . Al ter­mine, sul lun­go­la­go, la man­i­fes­tazione dal tito­lo Magi­co effet­to sole di notte, che con­ta di radunare svari­ate centi­na­ia di per­sone ad ammi­rare i giochi di luce sulle acque lacus­tri. Infine il sei gen­naio, il tradizionale falò propizia­to­rio denom­i­na­to Brusarem la Vecia, in piaz­za del por­to alle 17. «Durante tut­to il peri­o­do natal­izio», ha con­clu­so Ste­fano Nico­tra, «sarà pos­si­bile ammi­rare nelle vie del cen­tro stori­co sug­ges­tivi pre­sepi, orga­niz­za­ti ed allesti­ti dalle asso­ci­azioni di volon­tari­a­to pre­sen­ti sul­l’in­tero ter­ri­to­rio comu­nale e che, nei giorni scor­si, ave­vano rice­vu­to la let­tera d’in­vi­to a pre­dis­porre la loro opera». Infine, da ammi­rare anche il real­iz­za­to dai bam­bi­ni all’asilo, intera­mente con mate­ri­ali rici­clati. Dal 27 al 31 dicem­bre e dal 3 al 5 gen­naio, dalle 8.30 alle 11.30 sarà pos­si­bile andare alla scuo­la mater­na San Fil­ip­po Neri ed ammi­rare il lavoro dei più pic­coli. Un’unica nota sto­na­ta. Si è ripresen­ta­ta pun­tual­mente anche quest’anno, come già accade da molto tem­po, in paese: la qua­si total­ità di negozi, bar, pizzerie e attiv­ità com­mer­ciali di ogni genere è, in questi giorni, anco­ra chiusa. Su molte vetrine fan­no tris­te­mente capoli­no le tende scure o i fogli di car­ta, aff­is­si in modo da non con­sen­tire di scorg­ere il vuo­to ed il buio all’interno dei locali. Una des­o­lazione insom­ma che fa stri­dente con­trasto con le illu­mi­nazioni a fes­ta e le lam­pa­dine accese o gli alberel­li natal­izi col­lo­cati, in questi giorni, lun­go la garde­sana, che non è cer­to attraente per i vis­i­ta­tori che pas­sano per Tor­ri. Una chiusura, quel­la dei negozi, che rende il paese, specie nelle ore ser­ali, per cer­ti ver­si qua­si spet­trale. Forse qualche attiv­ità com­mer­ciale aper­ta in più e qualche vet­ri­na illu­mi­na­ta ed addob­ba­ta potrebbe richia­mare mag­giori vis­i­ta­tori, vista anche la vic­i­nan­za con cen­tri come Gar­da e Bar­dolino, dove almeno il cen­tro stori­co, gra­zie alla col­lab­o­razione di com­mer­cianti ed eser­centi, dis­posti a tenere aper­to anche a fronte del­la prospet­ti­va di magri incas­si, pre­sen­ta un carat­tere vera­mente fes­toso e accogliente per il tur­ista d’inverno.

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