Le materne intitolate al grande cantautore. Ospiti della cerimonia Dori Ghezzi e Roberto Vecchioni

La poesia va a scuola nel nome di De Andrè

10/10/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Fes­ta di mamme, papà e tan­ti bam­bi­ni, ieri mat­ti­na a Lona­to, alla scuo­la dell’infanzia di via Diaz per l’intitolazione dell’istituto al can­tau­tore gen­oves Ospi­ti d’eccezione, la moglie dell’artista scom­par­so, Dori Ghezzi ed il can­tau­tore Rober­to Vec­chioni che con il Gar­da (e con Lona­to e Desen­zano in par­ti­co­lare) ha da diver­si anni instau­ra­to un rap­por­to di grande affet­to per la sua con­tin­ua fre­quen­tazione. Dis­cor­si sì, ma anche tan­ta musi­ca, ha inonda­to il grande salone dell’asilo per l’intera mat­ti­na­ta, gra­zie al com­p­lesso «Accor­di in set­ti­ma». Com­p­lesso che gira l’intera provin­cia, suo­nan­do e can­tan­do il lun­go reper­to­rio di De Andrè. Entu­si­as­mo dalle parole di Dori Ghezzi che ha ricorda­to come tra le tante inti­to­lazioni in memo­ria del mar­i­to fat­te in questi anni un po’ in tut­ta Italia «quelle che preferisco in asso­lu­to, sono legate alla scuo­la. Fab­rizio è sta­to un grande amante del­la cul­tura, del­la natu­ra, degli uomi­ni, non era un sec­chione, ma ama­va la cul­tura aut­en­ti­ca del­la stra­da. Il solo stru­men­to che può affrontare e aiutare a risol­vere i prob­le­mi sen­za usare i mus­coli. Questo il mes­sag­gio di grande uman­ità pre­sente nelle sue can­zoni ver­so l’infanzia nega­ta, i bam­bi­ni che sof­frono, un mon­do sem­pre più divi­so». A Dori Ghezzi e Rober­to Vec­chioni il com­pi­to di sco­prire la tar­ga di inti­to­lazione dell’asilo che ripor­ta alcune sig­ni­fica­tive frasi del­la «La leggen­da di ». Com­movente il bal­let­to dei bam­bi­ni che han­no inter­pre­ta­to il pez­zo «Vol­ta la carta».

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