Il professor Pinelli, luminare della chirurgia oculistica, è stato ospite al meeting del Lions Club. L’ultima novità è nelle lenti intraoculari. Ma il bisturi può servire anche a prevenire i disturbi

Laser per guarire la vista: oggi tutto è possibile

28/04/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Tra i vari scopi che il Lions Club Inter­na­tion­al si pre­figge, vi è quel­lo di impeg­nar­si per la tutela del­la vista. Ven­gono così orga­niz­za­ti con­veg­ni, costru­iti ospedali, finanzi­ate cam­pagne san­i­tarie. In par­ti­co­lare, il Lions Club Gar­da Valte­n­e­si, il cui pres­i­dente è Rai­mon­do Dal Dos­so, è tra i sosten­i­tori (anche con con­tribu­ti finanziari) del­la Scuo­la cani gui­da per non veden­ti, con sede in Lim­bi­ate. Il Club, in tale otti­ca ha orga­niz­za­to un meet­ing a Soiano. Ospite è sta­to il dot­tor Rober­to Pinel­li, luminare del­la chirur­gia oculis­ti­ca. Pinel­li a fonda­to l’Istituto laser microchirur­gia ocu­lare (Ilmo), con sede in Bres­cia, nel Crys­tal Palace. Trat­tasi di un cen­tro di inter­ven­ti in cam­po oculis­ti­co tra i pri­mi (ed uni­ci) in Italia e nel mon­do. Durante l’incontro il dot­tor Rober­to Pinel­li, ha avu­to modo di spie­gare le nuove tec­niche per inter­venire, sug­li occhi, al fine di pre­venire i difet­ti alla vista che afflig­gono tante per­sone. In prat­i­ca, i nuovi meto­di con­sistono nell’utilizzazione di laser ad eccimeri di ulti­ma gen­er­azione, nonché radiofre­quen­ze di con­duzione. Sono sta­ti descrit­ti altresì sia gli inter­ven­ti più «comu­ni», quali la cura del­la catarat­ta, sia quel­li più com­p­lessi rel­a­tivi a miopia, iper­me­tropia, astig­ma­tismo e pres­biopia. La chirur­gia refrat­ti­va, del­la quale si occu­pa prin­ci­pal­mente il dot­tor Rober­to Pinel­li, ha modo di pre­venire in mate­ria rap­i­da e sen­za alcun trau­ma per il paziente, prob­le­mi di vario genere, sino poi, a giun­gere, nei casi più gravi, all’inserimento di lenti intraoc­u­lari. In effet­ti, è sta­to evi­den­zi­a­to come se in pas­sato, anco­ra recente, la luce laser era imp­ie­ga­ta in oculis­ti­ca, solo per tagli o cau­ter­iz­zazioni, ora con­sente di mod­i­fi­care diret­ta­mente la capac­ità di refrazione del­la cornea. Il dot­tor Pinel­li ha quin­di affer­ma­to che, uti­liz­zan­do le tec­niche più mod­erne, si pos­sa inter­venire ad occhio anco­ra sano (quin­di sen­za prob­le­mi), al fine di per­me­t­tere a tale organo di pot­er evitare di essere assogget­ta­to ai difet­ti del­la vista, quan­tomeno quel­li più comu­ni, ivi escluse le patolo­gie gravi. È sta­to quin­di ril­e­va­to che il van­tag­gio notev­ole di tali inter­ven­ti, è rap­p­re­sen­ta­to dal­la elim­i­nazione dell’utilizzo di occhiali e di lenti a con­tat­to, poiché l’impostazione dell’occhio, così ottenu­ta, evi­ta, per gli anni suc­ces­sivi, che si pre­senti­no le anom­alie alla vista, che spes­so afflig­gono le per­sone, sia gio­vani, sia di età più avan­za­ta. Con questo meet­ing, ha det­to Rai­mon­do Dal Dos­so quin­di, il Lions Club Gar­da Valte­n­e­si ha volu­to fornire risposte con­crete al prin­ci­pio «Sight First» (la vista pri­ma di tut­to), che è moti­vo ispi­ra­tore delle inizia­tive del Lions Club. Infat­ti, e ciò è sta­to di notev­ole sod­dis­fazione per gli orga­niz­za­tori dell’incontro, è sta­to evi­den­zi­a­to che, con adegua­ta infor­mazione e ricor­ren­do a cen­tri spe­cial­is­ti­ci, il bene pri­mario del­la vista può essere sal­va­guarda­to sen­za alcu­na dif­fi­coltà, miglio­ran­do quin­di la qual­ità di vita delle persone.