L’ultimo avvistamento, da parte di due tedeschi, risale a venerdì scorso

L’orso ha sbranatoquattro pecore

18/09/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bartolo Fracaroli

Quat­tro cadu­ti e un dis­per­so nel­la pri­ma incur­sione del nuo­vo orso del , nel­la notte fra saba­to e domeni­ca, nel recin­to di un pic­co­lo gregge di pecore. Gino (o Gina?), già vis­to e sopran­nom­i­na­to così ormai da una mez­za dozzi­na di per­sone, ma mai fotografa­to, è pas­sato dal­la dieta fru­givo­ra ed erbivo­ra a quel­la carnea. Lo ha fat­to saltan­do den­tro la stac­ciona­ta del­la pic­co­la pro­pri­età incus­todi­ta del camion­ista Mario Chin­car­i­ni «Mar­i­ot­ti», il quale abitae nel­la frazione Le Vigne di Mal­ce­sine, in local­ità Le Frat­te, a 1150 di quo­ta sopra Pastagne, gius­to sot­to la lin­ea del­la funi­via del Bal­do le cui cab­ine s’incrociano pro­prio sul­la ver­ti­cale dell’ovile.A nul­la è servi­ta la pre­sen­za di una pic­co­la stal­la di ricovero e del mon­tone dota­to di cor­na robuste, il planti­gra­do ne ha scan­nate quat­tro, tutte bianche e adulte del­la raz­za «grosse» e si è ciba­to delle loro inte­ri­o­ra, poi si è aper­to un var­co nel recin­to e, sazio, è scomparso.A Chin­car­i­ni non è rimas­to altro che fare denun­cia ai «con­tro ignoti» e chia­mare la fore­stale di Bren­zone che, già domeni­ca mat­ti­na ha accer­ta­to i dan­ni ed ha esclu­so potesse trat­tar­si dell’opera di cani rin­sel­vati­chi­ti, pre­sen­za non infre­quente causa la fame e la «dis­at­ten­zione» di alcu­ni padroni.Dall’Unità di prog­et­to cac­cia e pesca del­la , che ha appe­na ader­i­to al pro­to­col­lo inter­re­gionale con Friuli, Alto Adi­ge e Lom­bar­dia pro­pos­to dal­la Provin­cia Autono­ma di Tren­to, respon­s­abile del­la rein­tro­duzione dell’orso sulle Alpi Ori­en­tali, di cui anche Verona è partecipe, la dot­tores­sa Sonia Caldero­la con­fer­ma che è pre­vis­to un ris­arci­men­to imme­di­a­to «in caso di dan­ni da preda­tori: orsi, lin­ci e lupi, sul­la base di un sopral­lu­o­go con una pre­cisa per­izia tecnica».Certo bisogn­erà, d’ora in poi, rin­forzare i recin­ti delle greg­gi del Bal­do o dotar­li dei cani molos­soi­di che tut­to­ra si usano in Abruz­zo con­tro l’orso mar­si­cano ( cen­to pre­sen­ze accer­tate), un tem­po dif­fusi anche sulle nos­tre montagne.L’ultimo avvis­ta­men­to in ordine di tem­po del nuo­vo ani­male sel­vati­co baldense, che fra gli esper­ti si è ori­en­tati a ritenere un gio­vane errati­co impeg­na­to nel­la sua trasmi­grazione autun­nale alla ricer­ca di cibo, o inten­to alla col­o­niz­zazione di nuovi ter­ri­tori in con­seguen­za dell’incremento del­la sua famiglia trenti­na ( ma potrebbe essere anche una fem­mi­na adul­ta e inc­in­ta che vuole starsene in pace e sta cer­can­do la grot­ta dove svernare in letar­go) lo si deve a due tur­isti tedeschi ven­erdì scorso14 sera in local­ità Signòr, al lim­ite nord del­la fores­ta Sel­va Pezzi, se lo sono visti davan­ti, sedu­to, si sono subito allontanati.In let­ter­atu­ra fau­nis­ti­ca non vi sono trac­ce di aggres­sioni all’uomo, c’è sem­pre però un’indicazione net­ta: non molestar­lo, anche se ha un grande fas­ci­no, las­cia­r­lo in pace. Sarà com­pi­to del­la vig­i­lan­za dell’ex ris­er­va dema­niale inte­grale evitare intru­sioni di curiosi, fotografi o, peg­gio, di cer­ca­tori di funghi e, addirit­tura, di brac­conieri attrat­ti dal pres­ti­gio del­la preda.Si chia­ma «wilder­ness», ques­ta, natu­ra intat­ta, anche sul bal­do. È il silen­zio del­la natu­ra che vive. Gino (o Gina), inoltre, dimostra un vero carat­tere da orso, e potrebbe non gradire l’improvvisa celebrità.

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