Dalle ore 14 Nel giardino del liceo Fermi a cura del Comitato per il sì

Maxi concerto tutto nel segno dei lavoratori

01/05/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Anche a Salò il 1 mag­gio ver­rà fes­teggia­to con un grande con­cer­to, orga­niz­za­to dal Comi­ta­to locale per il sì al ref­er­en­dum del 15 giug­no sul­l’ar­ti­co­lo 18. La man­i­fes­tazione inizierà alle ore 14, nel gia­rdi­no del liceo Fer­mi, zona Duo­mo-lun­go­la­go, e dur­erà fino alle 22. Suon­er­an­no i «Blan­co Migros», i «Can­to libre» di Angel Galz­er­a­no, il «Quar­tet­to di trash popo­lare», guida­to da Ste­fano Man­froi, e i «Bas­so Fon­do», il grup­po com­pos­to da Sil­vio Scalvi­ni, Vale­rio Abeni, Mau­ro Duran­ti e Mari­no Fra­cas­si. Al tem­po stes­so si svol­gerà una estem­po­ranea di pit­tura, a cura di «Arte in fes­ta». Tra un bra­no e l’al­tro inter­ver­ran­no Graziano Fra­cas­si (seg­rete­ria Cam­era del lavoro di Bres­cia), Francesco Maz­za­cani (respon­s­abile Fiom), Piero Magra e Pao­lo Mori. Nel malau­gu­ra­to caso di piog­gia, ci si sposterà nel­l’au­di­to­ri­um del­l’Is­ti­tu­to tec­ni­co Bat­tisti. «La nos­tra è una man­i­fes­tazione per i dirit­ti, il lavoro e la pace — dicono quel­li del Comi­ta­to per il sì, che fa capo ad Alber­to Mari­no, medico e con­sigliere comu­nale, ad Anto­nio Bon­tem­pi, architet­to, ai fratel­li Pao­lo e Car­lo Cani­pari, il pri­mo pro­fes­sore e pres­i­dente del­l’An­pi, il sec­on­do geome­tra -. A giug­no gli elet­tori saran­no chia­mati a decidere se la tutela con­tro i licen­zi­a­men­ti sen­za gius­ta causa e sen­za gius­ti­fi­ca­to moti­vo, che la legge oggi riconosce soltan­to ai lavo­ra­tori delle aziende con più di 15 dipen­den­ti, deb­bano essere estese a tut­ti i dipen­den­ti oppure restare fuori dai can­cel­li delle pic­cole ditte. «Noi invi­ti­amo a votare sì, per­chè vietare il licen­zi­a­men­to sen­za un gius­ti­fi­ca­to moti­vo sig­nifi­ca garan­tire un dirit­to a tut­ti i lavo­ra­tori, impedire che le maes­tranze delle pic­cole imp­rese subis­cano soprusi, chiedere che il divi­eto di licen­ziare una per­sona che svol­ga ones­ta­mente la sua attiv­ità non val­ga solo nelle gran­di realtà pro­dut­tive, con­trastare qual­si­asi pro­pos­ta di legge che pre­ten­da di can­cel­lare il dirit­to al lavoro e alla dig­nità in cam­bio di quat­tro sol­di. «Met­ti­amo al cen­tro del dibat­ti­to politi­co e sociale l’esten­sione dei dirit­ti di chi lavo­ra, e non il loro ridi­men­sion­a­men­to, come troppe volte avvenu­to negli ulti­mi anni». Il con­cer­tone del 1 mag­gio a Salò, con ingres­so gra­tu­ito, vuole essere un can­to libero con­tro i soprusi e le ingius­tizie.