Non basta una galleria: alla Gardesana servono ancora 400 miliardi

Mentre è quasi ultimato il tunnel tra Limone e Riva

30/05/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Valentino Rodolfi

«Non c’è solo la gal­le­ria Limone-Riva: tut­ta la è da risis­temare, con inter­ven­ti per almeno 400 mil­iar­di». La sti­ma, approssi­ma­ti­va ma sen­sa­ta, mette d’accordo il pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana dell’Alto Gar­da, Bruno Faus­ti­ni, e l’assessore provin­ciale ai lavori pub­bli­ci . I quali par­lano di un «degra­do gen­er­al­iz­za­to del­la Garde­sana, che richiede un inter­ven­to com­p­lessi­vo» In questi giorni c’è sod­dis­fazione per­chè, con tem­pi record, il tun­nel tra Limone e Riva potrebbe essere inau­gu­ra­to in pom­pa magna dal Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, Car­lo Azeglio Ciampi, già l’8 luglio, o al più tar­di il 28. Ma la dell’alto lago ha bisog­no di ben altro, e gli ammin­is­tra­tori locali lo san­no. Lun­ga è la «lista del­la spe­sa»: ser­vono un nuo­vo svin­co­lo a Tig­nale, una serie di allarga­men­ti sulle stroz­za­ture, un ampli­a­men­to del lume di tut­ti trat­ti in gal­le­ria, nuovi tun­nel a For­bisi­cle, Limone e Volti­no (dove fra l’altro c’è il prob­le­ma di un mas­so da 5 mila metri cubi, che incombe sul­la stra­da, e va sbri­ci­o­la­to pri­ma di pot­er prog­ettare nuovi inter­ven­ti). Se ne è accor­ta anche l’Anas, che un mese fa ha scrit­to una lista degli inter­ven­ti nec­es­sari per la sicurez­za del­la Garde­sana occi­den­tale, e l’ha spedi­ta al Dipar­ti­men­to del­la del Min­is­tero dell’Interno. Nel doc­u­men­to, i tec­ni­ci indi­cano costi per 260 mil­iar­di. «Il doc­u­men­to dell’Anas indi­vid­ua bene gli obi­et­tivi — ammette l’assessore provin­ciale Paroli­ni -, che sono gli stes­si indi­cati da noi. Ma le stime pec­ca­no per difet­to: a nos­tro parere ser­vono tre o quat­tro­cen­to mil­iar­di. Si par­la di 80 mil­iar­di per lo svin­co­lo di Tig­nale, 45 per i pic­coli allarga­men­ti, 45 per le gal­lerie esisten­ti, più un altro centi­naio di mil­iar­di per For­bisi­cle, Limone e Volti­no. Serve di più — dice Paroli­ni -, per­chè la Garde­sana è alle prese con una situ­azione di degra­do gen­er­al­iz­za­to, che richiede un inter­ven­to com­p­lessi­vo. Deve essere una stra­da come tutte le altre: aper­ta tut­to l’anno, e non chiusa ora sì, ora no». Con­cor­da sulle stime anche Bruno Faus­ti­ni, pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana dell’Alto Gar­da : «Ser­vono 400 mil­iar­di, non di meno. Un aspet­to da sot­to­lin­eare, trascu­ra­to fino­ra dall’Anas, è la fruibil­ità del­la stra­da da Salò a Gargnano, dove il prob­le­ma del traf­fi­co è davvero da affrontare. Ci aspet­ti­amo che il nuo­vo gov­er­no si pren­da a cuore la nos­tra situ­azione, e che i finanzi­a­men­ti siano ero­gati al rit­mo sped­i­to di 50 mil­iar­di all’anno». Mil­iar­di, strade, asfal­to e cemen­to. Nel gio­co, però, entra­no anche altri aspet­ti: tur­is­mo, pae­sag­gio: la Garde­sana costeggia uno dei pae­sag­gi più bel­li del nord Italia, in un dis­tret­to tur­is­ti­co impor­tante. Si deve inter­venire, ma con riguar­do per questi apset­ti. «Vig­ilere­mo — ha garan­ti­to Faus­ti­ni — affinchè, nei lim­i­ti del pos­si­bile, gli inter­ven­ti pur rad­i­cali siano rispet­tosi di un pae­sag­gio rpezioso e uni­co. Quan­to al tur­is­mo, ho due cose da aggiun­gere. La pri­ma — dice il pres­i­dente del­la comu­nità mon­tana -, è una richi­es­ta al’Anas, di sospendere i pic­coli cantieri aper­ti in questi giorni, che provo­cano dis­a­gi pesan­ti in estate. La sec­on­da cosa è un gra­zie agli alber­ga­tori e agli oper­a­tori tur­is­ti­ci, che stan­no rius­cen­do a sal­vare la sta­gione mal­gra­do tutte queste difficoltà».