A presentare i lavori, ieri, l'assessore all'ambiente Iva Berasi. All'appello manca solo il tratto della centrale di Torbole. La Provincia ha completato la realizzazione delle scale di monta

Nel Sarca corre l’«autostrada» delle trote

08/04/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gianluca Marcolini

Per aiutare nel­la com­pren­sione anche i pro­fani, quel­li che non sono nè ingeg­neri idrauli­ci e nep­pure pesca­tori, si potrebbe dire che la Provin­cia ha real­iz­za­to, nel Sar­ca, la pri­ma «autostra­da» ris­er­va­ta alle trote. Un’­opera che con­sen­tirà ai pesci di risalire il cor­so del fiume, dal fino alle zone di fre­ga sit­u­ate in ter­ri­to­rio droa­to. I lavori sono ter­mi­nati nei giorni scorsi.Erano decen­ni che s’ipo­tiz­za­va la real­iz­zazione, in alcu­ni trat­ti del Sar­ca altog­a­rde­sano, delle cosid­dette scale di mon­ta. Un inter­ven­to richiesto a gran voce da ambi­en­tal­isti ed aman­ti del­la pesca e nec­es­sario ai fini del­la soprav­viven­za del­la tro­ta lacus­tre. Infat­ti, con la costruzione, ver­so la metà del sec­o­lo scor­so, delle briglie (le prese del­l’Enel) sia in local­ità Mala­pre­da, tra Arco e Dro, che e al Lin­fano si sono cre­ate delle bar­riere pres­soché insor­montabili che han­no fini­to per ren­dere prati­ca­mente impos­si­bile la risali­ta delle trote alle zone di fre­ga, dove deporre le uova. L’asses­sore all’am­bi­ente Iva Berasi, su spin­ta del­l’as­so­ci­azione pesca­tori, ha dato incar­i­co al servizio opere idrauliche del­la Provin­cia di creare una sor­ta di cor­sia pref­eren­ziale affinché venisse ripristi­na­to la «con­ti­nu­ità fisi­co-bio­log­i­ca del fiume». Ieri pomerig­gio sopral­lu­o­go sul pos­to pre­sen­tazione dei lavori. Nel­la fat­tispecie sia a Mala­pre­da che al Lin­fano, a monte del­la pesci­coltura Man­del­li, sono state rica­vate, medi­ante la col­lo­cazione di svariati mas­si, delle pic­cole pozze (o vasche) che, poste una di segui­to all’al­tra, a gradoni, fun­gono da ram­pa per la risali­ta dei pesci. Così facen­do si garan­tirà un liv­el­lo min­i­mo d’ac­qua sem­pre costante, vitale per il per­cor­so a ritroso delle trote. I lavori sono sta­ti eseguti dalle ditte Tarol­li Pao­lo di Cas­tel Condi­no, Scavi Chiarani di Arco, Frank Italy di Cam­po Tures e Dinam­ic di Mez­zolom­bar­do. Il cos­to com­p­lessi­vo del­l’­opera ammon­ta a 162 mila euro. All’ap­pel­lo, però, man­ca anco­ra un pez­zo di «autostra­da» da real­iz­zare, ossia il trat­to in cor­rispon­den­za del­la cen­trale idroelet­tri­ca di Tor­bole. Che l’Enel ha promes­so di effet­tuare entro mag­gio.

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