martedì, Aprile 23, 2024
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Spostamenti e costruzioni nelle quattro varianti al Prg approvate dalla Regione. Maretta sull’area residenziale concessa a Cecina

Pulciano, case in arrivo

La Giunta regionale ha approvato quattro varianti al Piano regolatore generale di Toscolano Maderno, in vigore dal maggio ’93. Queste modifiche furono deliberate nel giugno 2000 e riapprovate nella primavera del 2002. In questi giorni hanno superato l’esame finale del Pirellone. Il primo ok riguarda un capannone di 2.600 metri quadri per lo stoccaggio e la lavorazione degli inerti, e per il riciclaggio dei materiali di risulta da scavi e demolizioni edili. Un’area di 7.800 mq. in località S. Giorgio, in una splendida posizione panoramica al confine con Gargnano, classificata F1 (servizi privati di interesse collettivo), diventa D2 (attività produttive e artigianali). Da anni l’attività viene svolta da Andrea «Franz» Dominici, a fianco della chiesa parrocchiale di Toscolano, su un terreno assai ricco di mosaici (lì vicino c’è la villa romana), di proprietà dell’Istituto per il sostentamento del clero. Adesso avrà quindi l’opportunità di trasferirsi. Contro il nuovo insediamento si erano inutilmente battuti la «Associazione culturale cinque vie», affidatasi al consulente trentino Alessandro Barbacovi, il camping Brolo, aperto nel ’63, il circolo del golf e alcuni privati. La tesi sostenuta: «Tutto il circondario è assiduamente frequentato da turisti, anziani e famiglie che, in un ambiente di elevato pregio ambientale, percorrono a piedi o in bicicletta le stradicciole interne, defilate rispetto alla vicina 45 bis. Sulla collina si erge la chiesa di S.Giorgio in Roina, di antichissime origini. Ebbene, cosa viene proposto di attuare? Un centro di stoccaggio e di lavorazione degli inerti, e uno di riciclaggio dei materiali di risulta degli scavi e dalle demolizioni edili, senza specifica esclusione dei residuati di amianto. Ci saranno polveri, rumori connessi con l’utilizzo di pale meccaniche, scavatori, ecc., arrivo e partenza di camion». La seconda variante che ha ricevuto il definitivo… imprimatur della Regione riguarda Gaino. Un’area di 7.300 metri quadri, classificata «E2-agricola vigneti, uliveti specializzata», diventa «D2-attività produttive ed artigianali di espansione», con la possibilità di realizzare 2.434 metri quadri (vengono ceduti, a standard, 1.446 metri quadri). Il piano attuativo sarà di interesse sovracomunale, e avrà quindi bisogno di una serie di autorizzazioni. Il terreno in questione è di Moreno Caldana, che ha un’agenzia viaggi familiare, e aveva chiesto di potervi trasferire i suoi pullman, costruendo un nuovo capannone. La linea del sindaco Paolo Elena, espressa a più riprese: «Abbiamo preso in mano il problema. Ci siamo detti: bisogna trovare una soluzione, evitando che i Caldana vadano magari in un’altra località». La minoranza aveva inutilmente suggerito di reperire un’area diversa, esempio quella già destinata all’artigianato, senza mutare quindi la destinazione della superficie agricola. Per gli ambientalisti l’impatto del capannone dei bus è eccessivo: sarebbe stato meglio localizzarlo a fianco della 45 bis, non in collina. La terza variante riguarda Cecina, vicino al campo di golf. Seimila mq. in zona C4 (alberghiera) diventano C2 (residenziale di espansione). La società richiedente Roda potrà quindi edificare 8.640 metri cubi (2.279 i mq. a standard). Al momento del voto in consiglio comunale l’ex sindaco Silvano Boni aveva sostenuto che si trattava «di seconde case. Piuttosto di occupare territorio con persone provenienti da fuori, escluse dal contesto socio-economico locale, sarebbe stato meglio mantenere la precedente ipotesi alberghiera, che porta lavoro». E l’ambientalista Cristina Milani, di Rinascita Democratica: «La viabilità è delicata, e non può sostenere un grosso traffico di automobili». L’ultima variante si riferisce a 5mila mq. a Pulciano: trasformati da E2 (vigneto/oliveto) a C2 (residenziale), con possibilità di costruire seimila metri cubi. Saranno cedute, a standard, 1.590 metri quadri. «La proposta è della Filca, una cooperativa seria – aveva detto Roberto Righettini, assessore all’Urbanistica -. E molti cittadini, da anni, chiedono di poter costruire. Come già successo per la coop Il Focolare, che ha realizzato appartamenti a un milione e 800 mila lire al metro quadrato, crediamo in un intervento convenzionato, a prezzi popolari». Di tutt’altro avviso la minoranza. Boni: «Oggi è un oliveto, un’area di rispetto per il nucleo di Pulciano. Sarebbe molto meglio tenere le piante». Giuseppe Zambiasi, pensionato, ex bancario: «Tutti questi interventi stravolgono il territorio». La Milani: «Si sta cementificando la collina, strumentalizzando le necessità di poche persone».

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