Fioccano le prenotazioni sul lago di Garda nonostante il tempo incerto e i nodi della viabilità. Attesi tedeschi e inglesi, funziona la pubblicità su Internet

«Pasqua, ora manca solo il sole»

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca Sergio Zanca - Bruno Festa

Pasqua all’orizzonte e se il tem­po si da una rad­driz­za­ta la sta­gione tur­is­ti­ca potrebbe par­tire ncon il piede gius­to. «I seg­nali in vista del­la Pasqua sono pos­i­tivi, ma siamo legati al sole», ripetono all’u­nisono gli alber­ga­tori, da Pao­lo Rossi (Lau­rin di Salò), pres­i­dente provin­ciale, a Dino Barel­li (Pace), il numero 1 di Sirmione. «Non man­cano le per­p­lessità per la stra­da — rimar­ca Rossi -. Le dif­fi­coltà, comunque, ven­gono avver­tite nel­la parte alta del lago. Le preno­tazioni non man­cano. Abbi­amo una buona clien­tela che arri­va dal­la Ger­ma­nia. Molti di loro sono golfisti. Dopo un inver­no piovoso e sen­za luce han­no bisog­no di sole. Se il tem­po si sta­bi­liz­za, cre­do che avre­mo risul­tati eccel­len­ti. La novità mag­giore? L’aper­tu­ra di un alber­go a vil­la Fel­trinel­li a Gargnano, anche se slit­ta rispet­to alle pre­vi­sioni. Innalz­erà il liv­el­lo del­l’of­fer­ta, e ne trar­rà van­tag­gio l’in­tero set­tore». Mar­cel­lo Beschi, «Bel sog­giorno» di Mader­no , numero 2 del Con­sorzio Riv­iera dei limoni e com­po­nente del diret­ti­vo del­la : «La chiusura del­la 45bis tra Limone e Riva ci toglie i tur­isti di pas­sag­gio, che chiedono la cam­era e la pri­ma colazione. Nel com­p­lesso, però, non avver­ti­amo crisi. Per i tre giorni di Pasqua siamo già al com­ple­to. Le agen­zie alle quali ci siamo riv­olti ulti­ma­mente, in par­ti­co­lare la Thomp­son (bri­tan­ni­ca) e la Tui (tedesca), han­no garan­ti­to un buon numero di cli­en­ti. Gli anziani? Li atten­di­amo nel peri­o­do che va da fine aprile a metà giug­no». Il «Grand hotel» di Gar­done Riv­iera ha ria­per­to i bat­ten­ti da un paio di giorni, dopo l’ese­cuzione dei «lavori d’ac­qua»: la nuo­va pisci­na, il bag­no tur­co, la sauna, la vas­ca per gli idro­mas­sag­gi. «A Pon­te­coste — dice Ori­et­ta Pap­i­ni Miz­zaro, la con­ti­to­lare — c’è sta­to un pri­mo pas­sag­gio di tedeschi. A Pasqua arriver­an­no gli ingle­si. Sbar­cano al Cat­ul­lo di Verona-Vil­lafran­ca. Sul lago trascor­rono 7 o 14 giorni, inter­val­lati dalle vis­ite alle cit­tà d’arte, richia­mati da Venezia e dal bal­cone di Giuli­et­ta. A fine aprile avre­mo anche un grosso con­veg­no sul­la geri­a­tria». Vit­to­rio Ceri­ni, del «Park hotel» di Desen­zano , dis­pen­sa altre note di ottimis­mo. «La par­ti­ta del tur­is­mo si gio­ca in aprile e mag­gio vis­to che, nel peri­o­do esti­vo, non abbi­amo prob­le­mi — affer­ma -. Dopo un brut­to inver­no, spe­ri­amo nel bel tem­po. Se il sole ci assiste, ci diver­tire­mo». Ceri­ni sostiene che la scop­er­ta di Inter­net aiu­ta molto. «Gli alberghi a con­duzione famil­iare non pos­sono per­me­t­ter­si grosse spese pro­mozion­ali. E i depli­ant ven­gono inviati, al più, alle agen­zie. For­tu­na vuole che il sito del­la Comu­nità del Gar­da offra una vet­ri­na gen­erale, con­sen­ten­do a centi­na­ia di migli­a­ia di vis­i­ta­tori di nav­i­gare alla ricer­ca di una soluzione adat­ta alle loro neces­sità. Tut­ta gente che non avrem­mo rag­giun­to attra­ver­so i canali tradizion­ali. E che, arriva­ta sul lago, ne sco­pre le bellezze, finen­do per decantarne le qual­ità: un pas­s­aparo­la che vale più di una cam­pagna pub­blic­i­taria. Nuovi mer­cati? Abbi­amo avu­to preno­tazioni dal­l’Aus­tralia. E poi dob­bi­amo colti­vare i pae­si del­l’Est: repub­bli­ca ceka, Roma­nia, Polo­nia, ecc.». Dino Barel­li, pres­i­dente degli alber­ga­tori di Sirmione , ripete le affer­mazioni dei col­leghi. «Se viene un po’ di sereno, trar­remo grossi van­tag­gi — assi­cu­ra -. La Pasqua rap­p­re­sen­ta un po’ il rodag­gio del­l’in­tera sta­gione. Col mese di aprile, si assiste a un aut­en­ti­co risveg­lio. Domani, ad esem­pio, riaprirà il cen­tro stori­co, dopo la con­clu­sione dei lavori di pavi­men­tazione. E le Terme han­no deciso di allun­gare il peri­o­do: dal 2 aprile al 30 novem­bre, un mese e mez­zo in più rispet­to al pas­sato. L’impianto Vir­gilio alle Colom­bare, invece, non chi­ude mai i bat­ten­ti». «Per adesso a Gargnano si va abbas­tan­za bene, quan­to a preno­tazioni» com­men­ta Andrea Aro­sio (Alber­go Gar­de­nia e Du Lac), fres­co pres­i­dente del­la neona­ta Asso­ci­azione Alber­ga­tori locale, e aggiunge «il bloc­co del­la Garde­sana ci pre­oc­cu­pa soprat­tut­to per­ché nel nos­tro Comune non esistono attrac­chi per i traghet­ti. Ad ogni buon con­to, abbi­amo dis­tribuito man­i­fes­ti­ni in tre lingue ai casel­li autostradali di Rovere­to Sud, Affi e Desen­zano: con­tengono le indi­cazioni utili a rag­giun­gere l’al­to lago». Pare non cam­biare, invece, la prove­nien­za degli ospi­ti che, in parte pre­pon­der­ante, sono tedeschi. In lin­ea anche Mara Samuel­li (Hotel Mean­dro): «Sti­amo lavo­ran­do alla grande, anche se non con il tur­is­mo di pas­sag­gio. Ospi­ti­amo gli operai che stan­no lavo­ran­do sul­la stra­da, oltre ai tradizion­ali cli­en­ti ed ai parte­ci­pan­ti ai con­veg­ni del­l’». Se a Gargnano non si piange, diver­so è il tono dei com­men­ti che si rac­col­go­no a Limone . Gian­fran­co Mon­tag­no­li, pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione alber­ga­tori: «Non ci sono tur­isti di pas­sag­gio ma, per for­tu­na, van­no bene le preno­tazioni dei tradizion­ali ospi­ti pasquali. Non avre­mo prob­le­mi tra il ven­erdì san­to ed il lunedì dopo Pasqua, ma il mese che seguirà, fino al ponte del 17 mag­gio, sarà duris­si­mo e man­ger­e­mo boc­coni amari. Qualche alber­go — specie quel­li con molti dipen­den­ti — stan­no pen­san­do di chi­ud­ere le strut­ture per il peri­o­do che pre­cede i pon­ti (tra metà aprile e metà mag­gio, ndr) per­ché il gio­co non vale la can­dela». Quan­to alla recente scelta di tenere chiusa la vec­chia Garde­sana tra Riva e Limone nel peri­o­do pasquale, in modo da favorire una ravvi­c­i­na­ta con­clu­sione nel­la costruzione del­la gal­le­ria del­la Roc­chet­ta, a Limone non sono molto d’ac­cor­do: «Per noi sarebbe sta­to preferi­bile aprire la stra­da a finestre (cioè con aper­ture orarie, ndr) nel peri­o­do pasquale, a cos­to di pro­l­un­gare i lavori di costruzione del­la gal­le­ria» con­tin­ua Mon­tag­no­li, che lan­cia un moni­to: «Dovre­mo dire ai nos­tri politi­ci che è impor­tante pre­dis­porre un pro­gram­ma di lavoro, in modo che anche noi ci pos­si­amo rego­lare. Infat­ti, quan­do in inver­no si fer­ma il tur­is­mo, si muove l’edilizia». Ser­gio Zan­ca Bruno Festa