Il paese affronta la settimana santa

Passione, Via Crucis e Responsori

15/04/2003 in Religione
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Di Luca Delpozzo

Anche quest’anno Bren­zone pro­pone per la «Set­ti­mana san­ta» degli appun­ta­men­ti par­ti­co­lari. Le scelte artis­tiche non man­cano infat­ti di orig­i­nal­ità e pun­tano, gra­zie anche alla sug­ges­tione dei luoghi, a coin­vol­gere la cit­tad­i­nan­za offren­do l’occasione per immerg­er­si com­ple­ta­mente nell’atmosfera pasquale. Ad inau­gu­rare il trit­ti­co sarà, domani sera alle 21 nel­la chiesa par­roc­chiale di Castel­lo, la Sacra rap­p­re­sen­tazione inti­to­la­ta «Pianto de la Madon­na de la Pas­sione del Figli­o­lo Jesù Cristo» di Jaco­pone da Todi, nell’allestimento cura­to dal mae­stro Mar­co More­la­to. Durante la rap­p­re­sen­tazione ver­ran­no ese­gui­ti brani musi­cali di Vival­di (sin­fo­nia «Al San­to Sepol­cro»), Bach («Cru­ci­fixus» dal­la Mes­sa in Si minore), Per­gole­si («Sta­bat Mater», «Quan­do cor­pus mori­etur» e «Amen» da «Sta­bat Mater»), Pizzetti («Agnus Dei» dal­la «Mes­sa da Requiem») e Brit­ten («Sara­ban­da» dal­la «Sim­ple Sim­pho­ny»). Lo spet­ta­co­lo sarà inter­pre­ta­to dal­la com­pag­nia teatrale MiniTeatroIm­mag­i­na e dal «dan­zat­tore» Thier­ry Par­men­tier, men­tre l’accompagnamento musi­cale sarà dell’ensemble d’archi «Gae­tano Zinet­ti» con l’ausilio dell’organista Francesco Veronese e del coro «Ars Poly­phon­i­ca»; sopra­no Cristi­na Vin­cen­zi e alto Joriko Fujii. Il sec­on­do, tradizionale appun­ta­men­to, è per il Ven­erdì San­to con la Via Cru­cis. Il cor­teo parte alle 20.30 da Castel­let­to snodan­dosi lun­go le vie dell’abitato stori­co, attra­ver­so i borghi sec­o­lari che carat­ter­iz­zano le frazioni di Bren­zone, per con­clud­er­si a Biaza. I giochi di luce creati apposi­ta­mente, i cos­tu­mi sem­pre più curati, i can­ti reli­giosi ese­gui­ti coral­mente, con­feriscono dram­matic­ità al rac­con­to teatral­iz­za­to del­la sali­ta al Gol­go­ta di Gesù sin­te­tiz­za­to in nove stazioni. «La Via Cru­cis», spie­ga il vicesin­da­co Giampao­lo Brighen­ti, «è nata come sin­te­si del­la tradizione reli­giosa che ave­va nelle pro­ces­sioni i suoi momen­ti più coin­vol­gen­ti. Il pub­bli­co, com­pos­to da oltre duemi­la per­sone, tra cui molti tur­isti stranieri, mostra di apprez­zarla sem­pre di più. L’appuntamento è ormai un clas­si­co da ben 35 anni, con­tin­ua a crescere in sug­ges­tione e vive, nei mesi prece­den­ti l’evento, di un’attenta preparazione da parte di tut­ti gli attori coin­volti, in prim­is gli ottan­ta fig­u­ran­ti che ani­mano la Sacra rap­p­re­sen­tazione». A con­clud­ere la tri­ade pasquale sarà il grup­po Can­tim­ban­co che il lunedì dell’Angelo, alle 20.30, nel­la chiesa par­roc­chiale di San Gio­van­ni di Bren­zone, eseguirà i Respon­sori del­la Set­ti­mana San­ta del com­pos­i­tore romano secen­tesco Pom­ponio Nen­na. La traspo­sizione musi­cale dei respon­sori delle not­ti del­la Set­ti­mana San­ta è sta­ta, nel Rinasci­men­to, uno dei prin­ci­pali campi di pro­va dei musicisti. Per questo momen­to impor­tan­tis­si­mo del­la litur­gia cat­toli­ca, Nen­na scelse un tono asso­lu­ta­mente com­pos­to, con l’intento di rac­con­tare lo smar­ri­men­to del­la sper­an­za di cui le ore del­la Pas­sione di Cristo sono intes­sute. Can­tim­ban­co, sem­pre in cer­ca di opere dimen­ti­cate, si è imbat­tuto in ques­ta rac­col­ta negli scaf­fali del­la dioce­sana di Mün­ster, in Ger­ma­nia. «Leg­ger­la, can­tar­la, e ripor­tar­la all’ascolto in Italia è sem­bra­to impeg­no doveroso», spie­ga il diret­tore artis­ti­co Mat­teo Zenat­ti «e ques­ta è l’occasione sicu­ra­mente più adat­ta per resus­citare musiche deg­ne del­la più alta con­sid­er­azione». L’ensemble Can­tim­ban­co è for­ma­to dal sopra­no Giu­lia Quai­ni, dal mez­zoso­pra­no Cinzia Meneghel, dal tenore Mat­teo Zenat­ti, che è anche il diret­tore artis­ti­co, dal tenore Gian­lu­ca Zoc­catel­li e dal bas­so Andrea Favari. Ad accom­pa­gnare le loro voci l’arciliuto di Ste­fano Roc­co.

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