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Pedalata tra i borghi e le cantine di Colà per ricordare Luigi

28/09/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Lazise

Morire a 36 anni fa anco­ra notizia. E morire di scle­rosi mul­ti­pla è atroce. Lui­gi Zanan­dreis ha por­ta­to con sé ques­ta malat­tia per anni e con essa si è spen­to fra le brac­cia di molti ami­ci. A Colà la sua morte ha las­ci­a­to il seg­no ed il suo ricor­do è vivo come fos­se anco­ra fra i suoi coetanei che lo han­no molto ama­to e sti­ma­to. La voglia di man­tenere vivo il suo ricor­do ed aiutare quan­ti come lui sof­frono, oggi, del­lo stes­so male, ha spin­to questi gio­vani ad orga­niz­zare, per il sec­on­do anno con­sec­u­ti­vo, il «Memo­r­i­al dell’amico Lui­gi». Ad orga­niz­zarla il grup­po sporti­vo Le Sgal­mare, gli , Gens Clau­dia, le Acli e l’Aism veronese. Ecco, dunque, una ped­ala­ta tra i borghi e le can­tine di Colà, domani, con la bici nei din­torni del paese con degus­tazione di lun­go il per­cor­so ed una grande pas­ta­s­ciut­ta finale pres­so la sede degli alpi­ni, in via Valle. Il ritro­vo è fis­sato per le 8,30 in piaz­za Don Van­ti­ni. Parten­za appun­to fra le cam­pagne di Colà e Pacen­go, con le soste obb­li­gate nelle can­tine tipiche di pro­duzione del Bar­dolino Doc. E a Colà per for­tu­na la gran­dine non è pas­sa­ta e quest’anno si riesce quin­di anco­ra a bere molto bene e con grande qual­ità. È tem­po di mosti e di ribol­lir di tini, come dice­va il poeta. A con­clu­sione delle ped­alate, ver­so le 12,30 tut­ti a tavola dagli alpi­ni. Il rica­va­to del­la gior­na­ta sarà devo­lu­to alle attiv­ità benefiche del­la asso­ci­azione ital­iana scle­rosi multipla.

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