Quanto aumenta la produttività degli impianti fotovoltaici in estate?

27/05/2022 in Ambiente, Attualità
A Italia
Di Redazione

La sta­gione esti­va è quel­la più soleg­gia­ta e più cal­da di tut­to l’anno, ecco quin­di che essa può rap­p­re­sentare il peri­o­do ide­ale per trarre il mas­si­mo van­tag­gio dai pan­nel­li solari. Nei mesi estivi, infat­ti, la pro­dut­tiv­ità è supe­ri­ore rispet­to a quel­la delle altre sta­gioni, ovvi­a­mente a con­dizione che gli impianti solari siano sot­to­posti a una manuten­zione adegua­ta e costante. Per saperne di più, è fon­da­men­tale conoscere le modal­ità di pro­duzione di ener­gia elet­tri­ca. Nel momen­to in cui le celle foto­voltaiche ven­gono inves­tite dal­la radi­azione solare, in deter­mi­nate con­dizioni l’energia può essere cedu­ta agli elet­troni più esterni degli ato­mi che com­pon­gono il mate­ri­ale. Qualo­ra la quan­tità di ener­gia che viene cedu­ta sia abbas­tan­za, gli elet­troni si dis­tanziano rispet­to agli ato­mi di orig­ine. Questo è, appun­to, il modo in cui la cor­rente elet­tri­ca viene prodot­ta nelle celle foto­voltaiche.

Il cal­do e i pan­nel­li solari

Di cer­to, mag­giore è il numero di ore in cui c’è la luce e mag­giore è la quan­tità di ener­gia solare che può essere trasfor­ma­ta in ener­gia elet­tri­ca. Quin­di, in estate la pro­dut­tiv­ità degli impianti foto­voltaici aumen­ta per il sem­plice moti­vo che in ques­ta sta­gione le gior­nate dura­no di più e quin­di ci sono più ore di luce. Non è det­to, però, che più cal­do cor­rispon­da a una mag­giore pro­duzione di ener­gia. Al con­trario, le tem­per­a­ture ecces­si­va­mente ele­vate han­no l’effetto di diminuire la poten­za che viene gen­er­a­ta dal foto­voltaico. Questo “prob­le­ma”, se così lo si può definire, riguar­da tut­ti i dis­pos­i­tivi che sono real­iz­za­ti in sili­cio, un mate­ri­ale che si ritro­va in tan­ti altri prodot­ti che usi­amo nel­la vita di tut­ti i giorni, come per esem­pio gli smart­phone. Sen­za entrare in det­tagli trop­po tec­ni­ci, è suf­fi­ciente sapere che se la tem­per­atu­ra aumen­ta la ten­sione elet­tri­ca che viene prodot­ta; il che cor­risponde a un calo del­la poten­za generata.

In estate si pro­duce più energia?

Durante la sta­gione inver­nale, a con­dizione che il cielo sia molto ter­so, è pos­si­bile avere a che fare con con­dizioni di irrag­gia­men­to che sono più ele­vate rispet­to ai val­ori stan­dard e con tem­per­a­ture più basse, così che il val­ore nom­i­nale finisce per essere più bas­so rispet­to alla poten­za istan­ta­nea. In estate, d’altro can­to, le tem­per­a­ture molto ele­vate non per­me­t­tono ai mod­uli di pro­durre un liv­el­lo di poten­za istan­ta­nea in lin­ea con i val­ori nom­i­nali. Ma se è vero che le tem­per­a­ture ecces­si­va­mente alte con­dizio­nano in maniera neg­a­ti­va la pro­duzione di ener­gia elet­tri­ca, è altret­tan­to vero che in estate – come si è det­to – ci sono molte più ore di sole rispet­to a quelle che ci sono in inver­no. In sin­te­si, anche se la poten­za media è infe­ri­ore nel peri­o­do esti­vo la pro­duzione di ener­gia è molto più ele­va­ta. Qualo­ra si noti un dato di poten­za istan­ta­nea del foto­voltaico più bas­so del val­ore nom­i­nale, non c’è ragione di preoccuparsi.

Il rendi­men­to di un impianto fotovoltaico

La cor­ret­ta manuten­zione impianti foto­voltaici è, tut­tavia, indis­pens­abile per pot­er usufruire di una resa otti­male degli stes­si. Il rendi­men­to di un impianto, in estate così come nel resto dell’anno, è influen­za­to da una lun­ga serie di fat­tori, sia di natu­ra oper­a­ti­va che di carat­tere tec­ni­co; sen­za dimen­ti­care quel­li che riguardano le modal­ità di con­sumo dell’energia che viene prodot­ta. Nel novero dei fat­tori esterni ci sono quel­li di posizion­a­men­to e ambi­en­tali, men­tre fra i fat­tori interni ci sono quel­li che riguardano le pecu­liar­ità del prodot­to, come gli ottimiz­za­tori, le cab­la­ture, gli invert­er, i mod­uli, e così via. I fat­tori ambi­en­tali riguardano, in par­ti­co­lare, la tem­per­atu­ra di fun­zion­a­men­to, l’orientamento e l’inclinazione dei pan­nel­li, la lat­i­tu­dine di instal­lazione, la pre­sen­za di spor­cizia e di pol­vere sui pan­nel­li e il liv­el­lo di irra­di­azione solare che carat­ter­iz­za la zona in cui l’impianto viene instal­la­to. Per quel che riguar­da le carat­ter­is­tiche tec­niche, invece, esse non sono cor­re­late al luo­go di instal­lazione ma han­no a che fare diret­ta­mente con il fun­zion­a­men­to stes­so degli invert­er e dei moduli.

L’orientamento dei pannelli

Ovvi­a­mente, il ricor­so a soluzioni di alta qual­ità come quelle offerte dal Grup­po Mossali per­me­tte di usufruire di rendi­men­ti ele­vati nel cor­so di tut­to l’anno, estate inclusa. Vale la pena di ricor­dare che l’orientamento ide­ale è a sud; esso viene defini­to Azimuth. Con un ori­en­ta­men­to a sud est o a sud ovest, si ha una perdi­ta di rendi­men­to al mas­si­mo del 5% in con­fron­to con l’orientamento ide­ale. Se, invece, il pan­nel­lo è riv­olto a nord la pro­duzione di ener­gia cala qua­si del 50%. Infine, la tem­per­atu­ra ide­ale per la pro­duzione di ener­gia da parte del foto­voltaico è di cir­ca 25 gra­di. Se si è inter­es­sati a met­tere a con­fron­to i mod­uli di brand dif­fer­en­ti, si può fare rifer­i­men­to al coef­fi­ciente di tem­per­atu­ra, che seg­nala di quan­to si riduce il rendi­men­to a mano a mano che cresce la tem­per­atu­ra esterna.

 

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