Iniziativa del Consorzio Bacino Verona 2, in accordo con gli operatori del settore e la Provincia

Raccolta differenziatain tutti i camping del lago

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Di Luca Delpozzo
Barbara Barbara

Sta per scattare l’operazione campeg­gi puli­ti sul lago di Gar­da. Pri­ma di Pasqua e dell’estate è infat­ti nec­es­sario garan­tire un servizio di a queste «pic­cole cit­tà che in sei mesi nascono e muoiono, orga­niz­zan­do un servizio stu­di­a­to ad hoc». Parole dell’ingegner Ele­na Bor­dignon, diret­tore gen­erale del Con­sorzio baci­no Verona 2 quadri­latero. È inter­venu­ta su questo tema, come Pao­lo Male­sani, respon­s­abile del Servizio ges­tione rifiu­ti del­la Provin­cia, al con­veg­no «La ges­tione dei rifiu­ti: vin­coli nor­ma­tivi e oppor­tu­nità», orga­niz­za­to dal Cen­tro nazionale opere sale­siane for­mazione e aggior­na­men­to pro­fes­sion­ale (Cnos­fap) di ,L’argomento è di grande attual­ità anche nel­la nos­tra provin­cia, a pre­scindere dall’emergenza Napoli che, oggi più che mai, pone l’attenzione sul­la ques­tione immon­dizie e rel­a­ti­vo recu­pero dei mate­ri­ali. Va tan­to più con­sid­er­a­ta sul Gar­da alla vig­ilia del­la nuo­vo avvio del­la sta­gione tur­is­ti­ca, quan­do la popo­lazione garde­sana lievi­ta ver­tig­i­nosa­mente occu­pan­do alberghi, pen­sioni, appar­ta­men­ti, res­i­dence e campeg­gi. Pro­prio qui, dove si con­cen­tra­no grossi numeri in spazi rel­a­ti­va­mente stret­ti, «serve orga­niz­zare un servizio di rac­col­ta mirato».La ques­tione sarà vagli­a­ta in set­ti­mana in Provin­cia, dove sta per essere approva­to il «Pro­to­col­lo d’intesa sti­la­to con il Con­sorzio di Baci­no Verona 2». Il doc­u­men­to definisce le modal­ità di ges­tione, rac­col­ta, trasporto, trat­ta­men­to e smal­ti­men­to dei rifiu­ti in tut­ti i camp­ing del­la Riv­iera degli Olivi, che sarà uni­ca­mente gesti­to dal Con­sorzio baci­no Verona 2 quadri­latero. «È un prog­et­to sper­i­men­tale e si parte da Peschiera», spie­ga Bor­dignon. «Qui è appe­na inizia­to il servizio por­ta a por­ta e l’amministrazione ha chiesto che i campeg­gi dispongano di un servizio con­facente e speci­fi­co». Ovvio, infat­ti, che in queste cit­tadelle del tur­is­mo la rac­col­ta non pos­sa essere svol­ta come sul ter­ri­to­rio comu­nale: «Pen­si­amo per esem­pio alla pro­duzione del vetro», dice Bor­dignon. «Sem­pli­ci cam­pane non pos­sono con­tenere pic­chi di pro­duzione molto più alti di quel­li scar­tati abit­ual­mente e quin­di non gestibili come nel­la rac­col­ta dei rifiu­ti urbani. Lo svuo­ta­men­to deve essere assai più fre­quente e in orari com­pat­i­bili con i tem­pi di chi è in vacanza».Andrebbe anche det­to che, quan­do la gente è in ferie, o in gita in un par­co del diver­ti­men­to, assume atteggia­men­ti diver­si da quel­li che tiene a casa pro­pria. Nei parchi, per esem­pio, anche se esistono ces­ti­ni idonei, è raro che chi man­gia una fet­ta di piz­za pen­si a gettare la forchet­ta di plas­ti­ca in un con­teni­tore, il piat­to di car­ta in un altro, l’avanzo nell’umido. Allarga le brac­cia l’esperta, facen­do notare che così si crea una quan­tità enorme di quel­la spe­ciale fat­tispecie di rifi­u­to che si definisce, tec­ni­ca­mente, «tal quale». «Che non è nem­meno sec­co e da cui non si può recu­per­are pro­prio nul­la». È una for­ma di man­can­za di edu­cazione e sen­so civi­co ril­e­va­ta un po’ in tutte le strut­ture tur­is­tiche. Ma le pro­pri­età dei camp­ing difendono i loro ospi­ti. «Alcu­ni gestori han­no fat­to notare che il prob­le­ma si risolverebbe dan­do gli stru­men­ti per attuare davvero la “dif­feren­zi­a­ta”. Molti han­no gius­ta­mente evi­den­zi­a­to come il tur­ista che sceglie il campeg­gio, a parte i ragazz­i­ni che ten­dono a risparmi­are, lo fac­cia per trascor­rere le sue vacanze nel­la natu­ra ed sia quin­di sen­si­bile ai prob­le­mi dell’ambiente. Sono dunque con­vin­ti che i loro cli­en­ti, soprat­tut­to famiglie, non esit­er­an­no a fare la dif­feren­zi­a­ta se sup­por­t­ati da un servizio idoneo».Così Provin­cia, Con­sorzio e Assog­a­r­da­camp­ing si sono accor­dati nel met­tere il tut­to nero su bian­co e per essere oper­a­tivi in un paio di set­ti­mane. «Pri­ma di Pasqua, quan­do il lago si ani­merà moltissi­mo», nota Bor­dignon. La quale poi pre­cisa: «Alla Provin­cia spet­ta il ruo­lo di con­trol­lare che il recu­pero del rifi­u­to sia mas­si­mo, al Con­sorzio il com­pi­to di orga­niz­zare il servizio affi­dan­do­lo in appal­to a un’unica dit­ta spe­cial­iz­za­ta che lo effettuerà in tut­ti i campeg­gi, in ogni Comune del­la cos­ta veronese. Si parte da Peschiera ma si arriverà a Mal­ce­sine». E chi­ude: «I gestori dei campeg­gi, ai quali sarà for­ni­ta una serie di attrez­za­ture spe­ciali (press-con­tain­er e cas­sonet­ti idonei), dovran­no impeg­nar­si a sen­si­bi­liz­zare gli ospi­ti per effet­tuare davvero la “dif­feren­zi­a­ta”».

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