Nell’alto lago i sindaci restano «tiepidi»

Riapertura con una legge per le catastrofi?

18/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
b.f.

«La chiusura del­la Garde­sana mette di fat­to il ter­ri­to­rio inter­es­sato in sta­to di emer­gen­za, come di fronte a un even­to cat­a­strofi­co nat­u­rale. E si può far fronte al prob­le­ma con una legge apposi­ta». Parole di Giuseppe Mongiel­lo, pres­i­dente del­la , ripor­tate ieri da Bres­ciaog­gi. Che las­ciano per­p­lessi Man­lio Bon­in­con­tri, sin­da­co di Tig­nale, e Bat­tista Berar­dinel­li, col­le­ga a Limone. «La pro­pos­ta — dice Mar­tinel­li — potrebbe essere dis­cus­sa se la stra­da non venisse ria­per­ta, ma si trat­ta di un’ipotesi alla quale non voglio nep­pure pen­sare. Adesso c’è solo da lavo­rare per riaprire la Garde­sana, e per iniziare, Provin­cia e Comu­nità mon­tana devono nom­inare un esper­to geol­o­go». Sul­la stes­sa lin­ea Bon­in­con­tri: «Bisogna chiarire in che modo la Garde­sana pos­sa essere peri­colosa e imper­cor­ri­bile solo dopo il con­fine del­la Provin­cia di Tren­to, e torni a essere sicu­ra da noi. L’argomento va affronta­to in maniera seria e stan­do uni­ti. Dopo la riu­nione a Bres­cia coi rap­p­re­sen­tan­ti dell’Ulivo, abbi­amo ottenu­to un appun­ta­men­to a fine mese col min­istro Ner­io Nesi. È un risul­ta­to pos­i­ti­vo per tut­ti. Ci spi­ace che Tig­nale non abbia parte­ci­pa­to all’incontro in Prefet­tura: nes­suno ci ave­va avvisato. Anche al sopral­lu­o­go a Limone del 3 gen­naio c’erano politi­ci di una sola parte polit­i­ca. Questo prob­le­ma va invece affronta­to unitariamente».

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