Bretella Comai-bis: il Covibas rinuncia, il progetto va avanti

Ritirata la richiesta di sospensione

02/09/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

La bretel­la Comai bis andrà avan­ti, esat­ta­mente come la roton­da del­l’In­vi­o­la­ta, sec­on­do i piani del­la giun­ta Mal­ossi­ni-Mat­teot­ti. Lo annun­cia l’avvo­ca­to Mau­ro Vec­chi­et­ti da Tren­to dove, ieri mat­ti­na, ha segui­to l’u­dien­za del Tar chia­ma­ta a decidere sul­la richi­es­ta di sospen­sione avan­za­ta dal Cov­ibas nei con­fron­ti del­l’in­tero piano traf­fi­co cit­tadi­no. Rias­sumen­do: il piano traf­fi­co, che prevede fra il resto la Comai bis fino a viale Tren­to e la roton­da all’In­vi­o­la­ta, è sta­to adot­ta­to con due delibere, una di giun­ta ed una di con­siglio. Con­tro queste delibere il Cov­ibas ha pre­sen­ta­to ricor­so al Tar, con­te­s­tando nel mer­i­to le scelte effet­tuate dagli ammin­is­tra­tori. Il ricor­so è accom­pa­g­na­to da una richi­es­ta di sospen­sione del­la valid­ità delle delibereb stesse: sec­on­do i ricor­ren­ti, pri­ma che il tri­bunale pos­sa pro­nun­cia­r­si nel mer­i­to, l’am­min­is­trazione potrebbe pas­sare alla fase esec­u­ti­va dei prog­et­ti con­tes­ta­ti. Ieri il legale del Cov­ibas ha annun­ci­a­to che i ricor­ren­ti riti­ra­vano la richi­es­ta di sospen­si­va, per cui il tri­bunale non ha nem­meno aper­to i fas­ci­coli prodot­ti dalle par­ti su questo speci­fi­co argo­men­to. Res­ta aper­ta ogni prospet­ti­va sul mer­i­to del ricor­so, che rimane in pie­di: il Tar dunque, nei prossi­mi mesi, esamin­erà la sostan­za del ricor­so e val­uterà se esis­tano o no le ragioni per annullare il piano traf­fi­co, così come viene chiesto dal Cov­ibas. Nel frat­tem­po, spaz­za­ta via l’even­tuale sospen­si­va, l’am­min­is­trazione potrà pas­sare alla prog­et­tazione esec­u­ti­va delle opere. L’iter è più sem­plice per la roton­da del­l’In­vi­o­la­ta, des­ti­na­ta a ridis­tribuire i flus­si in pre­vi­sione del­la chiusura al traf­fi­co di viale Roma. Per quel che riguar­da la Comai bis, dis­eg­na­ta in spon­da destra del tor­rente Albo­la, su ter­reni del­la Tele­com e del­lo Sport Cen­ter, è annun­ci­a­to un ricor­so del tito­lare del cen­tro ricre­ati­vo che non intende rin­un­cia­re ad una fet­ta del­la proprietà.