Ritrovato un capolavoro inedito di Alessandro Bonvicini detto Moretto

27/05/2014 in Arte, Attualità, Mostre
Di Luigi Del Pozzo

Dopo due sec­oli, l’opera — Il trom­bet­tiere di San Gio­van­ni Evan­ge­lista — tornerà a essere vis­i­bile, fino al 15 giug­no, a Palaz­zo Mar­ti­nen­go di Brescia.

Una nuo­va impor­tante opera arric­chisce il per­cor­so espos­i­ti­vo del­la mostra , , , CERUTI. 100 cap­ola­vori dalle collezioni pri­vate bres­ciane, in pro­gram­ma fino al 15 giug­no, a Palaz­zo Mar­ti­nen­go di Brescia.
Il cap­ola­voro, prove­niente da una collezione pri­va­ta del­la cit­tà, sarà nuo­va­mente vis­i­bile dopo oltre 200 anni e si aggiunge alle altre gemme del­la pit­tura rinasci­men­tale bres­ciana pre­sen­ti a Palaz­zo Martinengo

L’opera riveste una gran­dis­si­ma impor­tan­za sot­to il pro­fi­lo stori­co-criti­co in quan­to fu ese­gui­ta dal Moret­to intorno al 1535 per la Chiesa di San Gio­van­ni Evan­ge­lista a Bres­cia in cui il mae­stro fu a lun­go atti­vo. La tela, che in orig­ine face­va parte di un grup­po di tre andate dis­perse nel cor­so dei sec­oli, è cita­ta da diverse fonti antiche settecentesche.

L’operaè sta­ta ogget­to di un accu­ra­to inter­ven­to di puli­tu­ra che ha fat­to riemerg­ere l’ec­cel­lente qual­ità del­la pit­tura del Moret­to, par­ti­co­lar­mente evi­dente nel vig­oroso model­la­to plas­ti­co del­la mon­u­men­tale figu­ra del trom­bet­tiere, nel­la poten­za espres­si­va del suo volto e nel­l’ac­cu­ra­ta definizione vol­u­met­ri­ca dei panneggi.

Moret­to, Savol­do, Romani­no, Ceruti. 100 cap­ola­vori dalle collezioni pri­vate bres­ciane è cura­ta da Davide Dot­ti, pro­mossa dal­la Provin­cia di Bres­cia, orga­niz­za­ta da Fon­dazione Provin­cia di Bres­cia Even­ti, col patrocinio del­la , del­la Dio­ce­si di Bres­cia — Uffi­cio per i beni cul­tur­ali eccle­si­as­ti­ci, col con­trib­u­to di Ris­to­ra, di Fon­dazione Cariplo.