Storia di Salò e dintorni: presentazione del primo dei tre volumi

26/07/2019 in Cultura, Libri
Di Redazione

Domani sera, saba­to 27 luglio ore 20,30, pres­so la Sala dei Provved­i­tori del Palaz­zo Munic­i­pale Comune di Salò ver­rà pre­sen­ta­to il pri­mo dei tre volu­mi “Sto­ria di Salò e din­torni. Infra­strut­ture, inse­di­a­men­ti, econo­mia” a cura di Gian Pietro Bro­gi­o­lo. Nel cor­so del­la ser­a­ta sono pre­visti inter­ven­ti dei redattori.

In antepri­ma pro­poni­amo una sche­da di pre­sen­tazione del prog­et­to edi­to­ri­ale pro­mosso dal­l’.

Per­ché scri­vere la sto­ria di Salò? Innanz­i­tut­to per­ché un’­opera del genere non esiste anco­ra, nes­suno fino­ra ha affronta­to questo cam­mi­no. In sec­on­do luo­go per­ché man­ca, nel sen­so che se ne avverte l’assen­za, come un vuo­to di conoscen­za sin­tet­i­ca che ci dica cosa siamo sta­ti nel lun­go pas­sato in cui la nos­tra cit­tà è sta­ta atti­va e pro­tag­o­nista. Ed ora, per una cit­tà che voglia dis­eg­nare con le pro­prie mani il suo futuro, è nec­es­sario sapere cosa è sta­ta, cosa è rimas­to del suo pas­sato, cosa potrà essere negli anni a venire. In ter­zo luo­go per­ché dei seg­ni del­la nos­tra sto­ria è ric­co il ter­ri­to­rio in cui abiti­amo, a com­in­cia­re dal nos­tro cen­tro stori­co, dai mon­u­men­ti da cui esso è pun­teggia­to, che i tur­isti ammi­ra­no. Infine, un’al­tra, deci­si­va ragione per cui è nec­es­sario scri­vere una sto­ria di Salò è rac­chiusa nei nos­tri archivi, che, final­mente illu­mi­nati e resi pub­bli­ci, sono pron­ti a rac­con­tar­ci le vicende delle gen­er­azioni che ci han­no preceduto.

Ques­ta è la nos­tra ric­chez­za, pari per impor­tan­za solo alla bellez­za del lago: un pat­ri­mo­nio che la comu­nità salo­di­ana ha impara­to ad apprez­zare nel suo val­ore, che ha dife­so e trat­tenu­to a Salò, che ha dimen­ti­ca­to ma non dis­per­so e, negli ulti­mi tren­t’an­ni, ha riscop­er­to, sca­v­a­to, anal­iz­za­to e trasfor­ma­to in sapere pub­bli­co. È ques­ta con­sapev­olez­za che ha por­ta­to le ammin­is­trazioni comu­nali a val­oriz­zare la memo­ria stor­i­ca di cui era­no cus­to­di, riconoscen­do in essa un fon­da­men­to del­la val­oriz­zazione del­la cit­tà intera, che si può a ragione pre­sentare come il luo­go in cui la sto­ria di tut­ta l’area si è deposi­ta­ta, ha pre­so casa ed ha con­ser­va­to le radi­ci di una civiltà plurisecolare.

A par­tire da queste con­sid­er­azioni, l’Ate­neo di Salò ha intrapre­so l’avven­tu­ra, dif­fi­cile, ma affasci­nante e pos­si­bile, del­la costruzione di una sto­ria del­la cit­tà e dei suoi “din­torni”, inten­den­do con ques­ta espres­sione i comu­ni di Gar­done Riv­iera e Roè Vol­ciano, che, insieme al lago, rac­chi­udono da est e da ovest l’an­ti­ca cap­i­tale del­la Mag­nifi­ca Patria; d’al­tra parte, i tre comu­ni cos­ti­tu­iv­ano il ter­ri­to­rio di rifer­i­men­to del­l’an­ti­ca pieve salo­di­ana e ques­ta con­sid­er­azione è sta­ta la prin­ci­pale ragione del loro coin­vol­gi­men­to nel­l’indagine stor­i­ca di cui si trat­ta. E non a caso l’Ate­neo si impeg­na per ques­ta final­ità, dato che è la più anti­ca isti­tuzione cul­tur­ale di Salò e Riv­iera, essendo nato nel 1564 come Accad­e­mia degli Una­n­i­mi ed aven­do accom­pa­g­na­to la sto­ria del­la cit­tà per un lun­go tratto.

Per costru­ire una sto­ria di Salò deg­na di questo nome, l’Ate­neo ha mes­so in cam­po una strate­gia com­p­lessa, che ha il suo pun­to di forza nel­la mobil­i­tazione di un grande baci­no di energie cul­tur­ali: i soci, molti dei quali valen­ti stu­diosi, spes­so già impeg­nati in ricerche par­ti­co­lari sul ter­ri­to­rio; le uni­ver­sità, di Bres­cia, Pado­va, Venezia, Pisa e tante altre; i ricer­ca­tori stori­ci locali, come quel­li da qua­si tre decen­ni impeg­nati nel­lo stu­dio degli archivi salo­di­ani e una serie di altri stu­diosi, comunque inter­es­sati al ter­ri­to­rio gardesano.

Questo ampio insieme di agen­ti cul­tur­ali sarà coor­di­na­to ed armo­niz­za­to da un Comi­ta­to Sci­en­tifi­co di grande rilie­vo cul­tur­ale, com­pos­to dai proff. Francesco Per­fet­ti, Gian Pietro Bro­gi­o­lo, Vale­rio Ter­raroli, Ser­gio Onger, Car­lo Baroni, dal dott. Mas­si­mo Tedeschi e dal­la Pres­i­dente del­l’Ate­neo, dott.ssa Ele­na Led­da. Questo organ­is­mo, d’in­te­sa con il Con­siglio Diret­ti­vo del­l’Ac­cad­e­mia, è già impeg­na­to nel dis­eg­nare la rot­ta del com­p­lesso lavoro, che si arti­col­erà in numerose ricerche com­ple­men­tari, des­ti­nate a gener­are più cicli di con­feren­ze e, soprat­tut­to, una pub­bli­cazione che riu­nirà i risul­tati del­l’indagine in tre volu­mi. Ne seguiran­no altri due, che trat­ter­an­no rispet­ti­va­mente il peri­o­do che va dal­l’e­poca romana all’età mod­er­na e il ter­zo l’età con­tem­po­ranea dal 1797 ai giorni nos­tri. L’opera, in par­ti­co­lare la pub­bli­cazione finale, è sostenu­ta dal con­trib­u­to di diver­si sogget­ti, tra i quali il comune di Salò, che si è impeg­na­to con un sostanzioso con­trib­u­to e il comune di Gar­done Riv­iera, che sostiene eco­nomi­ca­mente uno sca­vo arche­o­logi­co in val di Sur.

In realtà, più che una sto­ria sarà un intrec­cio di “sto­rie”: si studierà l’evoluzione isti­tuzionale e ammin­is­tra­ti­va del comune e delle altre isti­tuzioni che han­no grav­i­ta­to sul ter­ri­to­rio, di svilup­po demografi­co e urban­is­ti­co, di forme, arti­co­lazioni ed equi­lib­ri del­la soci­età, di risorse eco­nomiche, forme pro­dut­tive, dis­tribuzione del­la ric­chez­za, di povertà e assis­ten­za, san­ità e ordine pub­bli­co, di arte, cul­tura e isti­tuzioni sco­las­tiche, di vita reli­giosa e orga­niz­zazione del­la stes­sa sul ter­ri­to­rio, di forme asso­cia­tive, di sto­rie di famiglie e di per­sone par­ti­co­lari, di luoghi, mon­u­men­ti e, nat­u­ral­mente, avrà un rilie­vo par­ti­co­lare la sto­ria e l’in­ci­den­za sul ter­ri­to­rio del­la Comu­nità di Riv­iera, nota con l’ap­pella­ti­vo di Mag­nifi­ca Patria.

Si darà spazio anche a peri­o­di del­la nos­tra sto­ria che soli­ta­mente ven­gono dimen­ti­cati, come il breve ma inten­so quindi­cen­nio napoleon­i­co, in cui Salò è sta­ta srad­i­ca­ta dal­l’ac­cogliente ter­reno del pas­sato e vio­len­te­mente get­ta­ta in un futuro a cui non era prepara­ta, per poi fati­cosa­mente rior­i­en­tar­si ver­so l’ap­parte­nen­za ad una nuo­va aggregazione polit­i­ca e ide­ale, l’Italia.

Tutte queste ricerche e le tre pub­bli­cazioni che ne usci­ran­no saran­no carat­ter­iz­zate da un denom­i­na­tore comune, che cos­ti­tuirà il ter­reno da cui esse potran­no fiorire e il con­tenu­to, anche se non esclu­si­vo, che esse potran­no offrire: il rifer­i­men­to alla grande miniera di sapere stori­co deposi­ta­to nei nos­tri archivi”.