Sul lago gli stranieri «battono» gli italiani

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Di Luca Delpozzo
S.M.

Negli ulti­mi anni il ha reg­is­tra­to una costante cresci­ta sia nelle pre­sen­ze che negli arrivi. Si è pas­sati infat­ti dai 2 mil­ioni 470 mila arrivi del­l’an­no 1995 ai 2 mil­ioni 940 mila del 1999 (con un incre­men­to del 18 per cen­to); men­tre sul fronte delle pre­sen­ze le cifre par­lano di 13 mil­ioni 650 mila nel 1995, lievi­tate poi ai 15 mil­ioni 780 mila di cinque sta­gioni dopo (con un incre­men­to pari al 15.6 per cen­to). Il tur­is­mo straniero rap­p­re­sen­ta­va nel 1995 il 67 per cen­to degli arrivi sul Gar­da e nel 1999 ha seg­na­to quo­ta 70 per cen­to; seg­nale comunque indica­ti­vo di una costante dis­af­fezione del tur­ista ital­iano ver­so il più impor­tante lago del Bel Paese. La cresci­ta pre­vista per la prossi­ma sta­gione si attes­ta al 3–4 per cen­to. Restano sem­pre i tedeschi i più assidui fre­quen­ta­tori del Gar­da (43 per cen­to del movi­men­to com­p­lessi­vo ’99), segui­ti dagli ital­iani (30 per cen­to) e con per­centu­ali decisa­mente infe­ri­ori da tur­isti prove­ni­en­ti da Olan­da, Bel­gio, Inghilter­ra, Pae­si scan­di­navi che han­no reg­is­tra­to nel­l’ul­ti­mo quin­quen­nio pos­i­tivi incre­men­ti. Dis­af­fezione nei riguar­di del Bena­co han­no, al con­trario, dimostra­to aus­triaci, france­si e svizzeri, attrat­ti dalle più calde coste mediterranee.

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