La tenaglia che ha stretto in una morsa la parte centrale dell'alto Garda per oltre 24 ore, isolandolo quasi completamente, è stata spezzata ieri sera

Toscolano, senso unico alternato Limone, uno stop di tre settimane

22/11/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

La tenaglia che ha stret­to in una mor­sa la parte cen­trale del­l’al­to Gar­da per oltre 24 ore, isolan­do­lo qua­si com­ple­ta­mente, è sta­ta spez­za­ta ieri sera. La frana cadu­ta ver­so le 3.15 del­la notte tra lunedì e mart­edì in local­ità «Caset­ta», tra Toscolano Mader­no e Bogli­a­co, ave­va infat­ti taglia­to fuori i comu­ni di Gargnano, Tig­nale e Tremo­sine che — sul­la stra­da a lago — si sono trovati sen­za sboc­chi, vis­to il con­comi­tante bloc­co del­la anche a nord, a causa del­la frana cadu­ta saba­to notte poco pri­ma di Limone. L’en­nes­i­mo smot­ta­men­to, che i tec­ni­ci addeb­i­tano a ecces­sive infil­trazioni di acqua, ha vis­to aprir­si un fronte fra­noso di una quindic­i­na di metri e scari­care sul­la statale oltre 600 metri cubi di ter­ric­cio e pietrame. Impos­si­bile, di con­seguen­za, il tran­si­to per mezzi pesan­ti e auto­bus, con evi­den­ti con­trat­tem­pi soprat­tut­to per gli stu­den­ti che viag­gia­vano in pull­man e che, da Gargnano, Tig­nale e Tremo­sine, si reca­vano a scuo­la a Gar­done, Salò e Bres­cia. Iden­ti­co incon­ve­niente si è ver­i­fi­ca­to per un numero (infe­ri­ore) di ragazzi e inseg­nan­ti che, da sud, pro­cede­vano in sen­so inver­so, diret­ti soprat­tut­to all’Is­ti­tu­to d’arte di Gargnano. Le auto han­no, invece, potu­to fare affi­da­men­to su una stra­da alter­na­ti­va, tor­tu­osa ma per­cor­ri­bile. A pochissi­ma dis­tan­za dal­la local­ità inter­es­sa­ta alla frana si stac­ca, infat­ti, la stra­da comu­nale che sale a Ceci­na (frazione a mez­za col­li­na di Toscolano) per por­tar­si ver­so il cam­po di golf e, da qui, a Bogli­a­co. Un per­cor­so che corre par­al­le­lo alla Garde­sana, ma in quo­ta. La stra­da, però, è stret­ta e non è fruibile per i bus che sono di dimen­sioni rag­guarde­voli. Le stesse vet­ture sono state costrette a coprire parte del per­cor­so a sen­so uni­co alter­na­to, cre­an­do inevitabili code e ritar­di. Sul luo­go sono inter­venu­ti i tec­ni­ci del­l’Anas, oltre a e polizia stradale. L’en­tra­ta in fun­zione del sen­so uni­co alter­na­to, per con­sen­tire il tran­si­to sul­la Garde­sana, è scat­ta­ta ieri sera, dopo che nel pomerig­gio si era pro­ce­du­to alla bonifi­ca del­la parete roc­ciosa e alla puli­tu­ra del­la stra­da. L’aper­tu­ra defin­i­ti­va (il chilometro inter­es­sato è il 79»600) dovrebbe avvenire entro oggi, sal­vo incon­ve­ni­en­ti. Quest’ul­te­ri­ore maz­za­ta sul­l’im­por­tante stra­da di col­lega­men­to tra la nos­tra provin­cia e il Trenti­no segue, aggra­van­done le con­seguen­ze, quel­la avvenu­ta appe­na 48 ore pri­ma, sul­l’al­to lago. Due sono le con­sid­er­azioni prin­ci­pali che si rac­col­go­no: la con­dizione di semi-iso­la­men­to che si è cre­a­ta per alcu­ni comu­ni lacus­tri (rag­giun­gi­bili da bus e mezzi pesan­ti solo attra­ver­so per­cor­si lunghissi­mi, dal­l’en­troter­ra) e l’im­por­tan­za che riveste la via­bil­ità defini­ta sec­on­daria, rap­p­re­sen­ta­ta dalle strade provin­ciali e comu­nali che col­legano la col­li­na alla Garde­sana. Quan­to alla frana di saba­to notte, cadu­ta a sud di Limone, a poche decine di metri dal­l’ho­tel San Gior­gio, oltre 3000 metri cubi di mon­tagna han­no sepolto la Garde­sana, scar­aven­tan­done una parte nel lago, com­pre­si alcu­ni metri del­la tubatu­ra fog­nar­ia del e del­l’elet­trodot­to del­l’Enel. I tec­ni­ci sper­a­no che tre set­ti­mane di chiusura siano suf­fi­ci­en­ti per garan­tire la pulizia del­la mon­tagna e la sis­temazione — parziale — del­la stra­da. I roc­cia­tori sono entrati subito in azione, inizian­do a bonifi­care la parete a cir­ca 150 metri di altez­za e, fra tre set­ti­mane, dovrebbe essere garan­ti­ta la per­cor­ri­bil­ità del­la stra­da, almeno a sen­so uni­co alter­na­to. Anche in questo caso, si può fare ricor­so alla via­bil­ità alter­na­ti­va, rap­p­re­sen­ta­ta dal­la provin­ciale che da Limone con­duce a Tremo­sine. Ma serve atten­zione. Iniziano, infat­ti, ques­ta mat­ti­na altri lavori (pre­visti e antic­i­pati da set­ti­mane) per la mes­sa in sicurez­za del­la Garde­sana all’al­tez­za del­l’al­ber­go For­bisi­cle, a sud del­la gal­le­ria che corre alle spalle del­l’abi­ta­to di Cam­pi­one. Gli auto­mo­bilisti che inten­dono per­cor­rere la Garde­sana sono, per­ciò, obbli­gati a fare ricor­so alla carti­na stradale e rifer­i­men­to alle strade alter­na­tive, almeno in quelle ore del giorno in cui le opere han­no luo­go all’al­tez­za di For­bisi­cle: dalle 8.30 e le 12.30 e dalle 13.30 alle 16.30 dal lunedì al ven­erdì. Per chi viag­gia tra Salò e Riva, è nec­es­sario (nelle ore di inter­ruzione) stac­car­si dal­la Garde­sana e imboc­care la provin­ciale per Tig­nale, pri­ma del­l’al­ber­go Ter­razz­i­na. Quin­di per­cor­rere la «Tig­nal­ga», sboc­can­do a Pol­zone di Tremo­sine, e pros­eguire per Vesio, Volti­no e Baz­zane­ga. Dopodiché si scende sul­la Garde­sana, a Limone. Nel frat­tem­po, sono state isti­tu­ite corse di alis­cafo e traghet­to. Ecco gli orari. Traghet­to da Limone a Mader­no con parten­za alle 7 e alle 14 (arri­vo alle 8.25 e 15.25); da Mader­no a Limone, parten­za alle 8.45 e alle 16.30 (arri­vo alle 10.10 e alle 17.55). Alis­cafo: Parten­ze da Mader­no alle 7.05 sca­lo a Gargnano (7.22), Cam­pi­one (7.39) e arri­vo a Limone alle 7.50. Altra cor­sa da Mader­no (14.10), Gargnano (14.27), Cam­pi­one (14.44) Limone 14.55. Ritorno da Limone (9.00) a Mader­no (9.35) e cor­sa serale da Limone (17.10), Cam­pi­one (17.25), Gargnano (17.42), Mader­no 17.55. Gli stu­den­ti che usufruiran­no di questi servizi godran­no di una riduzione del 50%. La Sia ha isti­tu­ito una cor­sa stra­or­di­nar­ia di sola anda­ta da Limone a Salò (via Tremo­sine) con parten­za alle 6.20. Bruno Festa

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