Interrogazione del gruppo di minoranza La Piazza per verificare se è rispettato il diritto pubblico all’utilizzo delle spiagge. Il sindaco: «Entro l’anno il piano che ridisegna 7 chilometri di passeggiata»

«Troppo lungolago ai campeggi»

01/02/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Con un’interrogazione il grup­po con­sil­iare La Piaz­za chiede al sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni di ver­i­fi­care l’applicazione del «divi­eto asso­lu­to di edi­fi­cazione di volu­mi mobili e fis­si» pre­vis­to dalle norme nel­la «fas­cia di rispet­to che dal­la riva del lago pen­e­tra per cen­to metri ver­so l’interno».«Da anni soste­ni­amo la man­can­za di con­trol­lo nel­la ges­tione del­la zona a lago di Lazise», spie­ga Gio­van­ni Mon­tre­sor, respon­s­abile politi­co del grup­po, «questo vale in par­ti­co­lar modo per la pre­sen­za dei campeg­gi che si affac­ciano sul­la cos­ta a sud del capolu­o­go. In cor­rispon­den­za di questi cen­tri tur­is­ti­ci la fas­cia a lago risul­ta occu­pa­ta da costruzioni e strut­ture di servizio fun­zion­ali alle loro attività».La situ­azione, dice Mon­tre­sor, è sta­ta evi­den­zi­a­ta in ogni suo aspet­to dal con­veg­no «Gov­er­no del ter­ri­to­rio per un tur­is­mo sosteni­bile» orga­niz­za­to pro­prio a Lazise dal cir­co­lo di Legam­bi­ente Terre del Garda.«In quel con­testo le schede preparate da Edoar­do Nolo illus­tra­vano il susseguir­si, negli anni, di norme region­ali, vari­anti locali e piani attua­tivi pun­tual­mente dis­at­te­si dalle gran­di strut­ture recettive sul lago. Queste han­no con­tin­u­a­to a oper­are rima­nen­do in una zona urban­is­ti­ca non con­forme e in teo­ria non avreb­bero dovu­to essere autor­iz­za­ti all’esercizio. Oltre­tut­to», sot­to­lin­ea il respon­s­abile del­la Piaz­za, «invece di lib­er­are han­no sem­pre più occu­pa­to la porzione di zona lago di rispet­to asso­lu­to. Il doc­u­men­to pre­sen­ta­to in questi giorni non è il pri­mo con il quale sol­leciti­amo l’amministrazione comu­nale a inter­venire. L’auspicio è che i nos­tri gov­er­nan­ti locali deci­dano, final­mente, di non restare solo a guardare».L’interrogazione, sot­to­scrit­ta dai con­siglieri Mar­co Luc­chi­ni, Edoar­do Nolo, Andrea Man­za­ti e Giulio Rama, chiede l’immediata ver­i­fi­ca del­lo sta­to di dirit­to del­la fas­cia lacuale ai sen­si delle leg­gi region­ali e nazion­ali in mate­ria di urban­is­ti­ca e tur­is­mo e «Di val­utare ogni azione impos­i­ti­va ten­dente alla sal­va­guardia dei dirit­ti del­la comu­nità in par­ti­co­lare all’uso pub­bli­co delle spiagge».L’azione intrapre­sa dal­la Piaz­za dovrebbe essere affi­an­ca­ta da altri inter­ven­ti sul­la vicen­da. «Al con­veg­no di Terre del Gar­da han­no parte­ci­pa­to l’europarlamentare Dona­ta Got­tar­di e gli onorevoli Anto­nio Borgh­e­si e Giampao­lo Fogliar­di. Abbi­amo invi­a­to loro copia dell’interrogazione», annun­cia Mon­tre­sor, «e ci risul­ta che pre­sen­ter­an­no istan­za sull’ argo­men­to nelle loro sedi istituzionali».Il prob­le­ma del­la sal­va­guardia del­la riva e del suo uti­liz­zo per la comu­nità tor­na al cen­tro del dibat­ti­to locale poche set­ti­mane dopo la delib­era con cui la Giun­ta ha stanzi­a­to 30mila euro per stu­di­are la real­iz­zazione del­la passeg­gia­ta a lago.«Uno dei nos­tri obi­et­tivi», dice il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «è quel­lo di con­clud­ere, entro l’anno, la stesura del Piano di asset­to del ter­ri­to­rio. In quest’ottica l’amministrazione vuole includ­ere lo stu­dio par­ti­co­lareg­gia­to per i sette chilometri di passeg­gia­ta del territorio».Stanziata la cifra, gli ammin­is­tra­tori stan­no val­u­tan­do in questi giorni il nome del tec­ni­co cui affi­dare a l’incarico. «Si trat­ta di un prog­et­to com­p­lesso. La pri­ma fase sarà quel­la di redi­gere un dis­eg­no omo­ge­neo che diven­ti il rifer­i­men­to per tut­ti gli attori inter­es­sati a quell’area. Pre­dis­pos­to questo prog­et­to, inizier­e­mo la sec­on­da fase di con­cer­tazione con i pri­vati per arrivare ai con­ven­zion­a­men­ti e dare anche a Lazise la fas­cia a lago che merita».