L’asilo in costruzione è diventato stretto prima d’essere finito; il Consiglio approva il finanziamento per adeguarlo

Un miliardo per completare le materne

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Di Luca Delpozzo
Alessandro Foroni

La scuo­la per l’infanzia, già in fase di costruzione, vedrà real­iz­zate fin dall’inizio le nove sezioni che cos­ti­tu­is­cono il mas­si­mo pre­vis­to dal prog­et­to dell’opera ma ora anche la scuo­la media neces­si­ta di un inter­ven­to con­sis­tente”. Lo dice il diri­gente sco­las­ti­co Mau­r­izio Tencheni, a mar­gine del­la deci­sione del Con­siglio comu­nale con cui è sta­to des­ti­na­to un finanzi­a­men­to di qua­si un mil­iar­do per com­pletare i lavori del­la mater­na ed andare oltre le 6–7 sezioni, pre­viste inizial­mente e ormai insuf­fi­ci­en­ti a causa del­lo svilup­po demografi­co del paese. Tencheni chiede per la scuo­la media, che ora assieme alle mater­ne e all’elementare fa parte del­lo stes­so isti­tu­to com­pren­si­vo (con qua­si mille alun­ni tra mater­ne, ele­men­tari e medie), degli inter­ven­ti che pos­sano aumen­tarne la vivi­bil­ità e la fun­zion­al­ità: “E’ nec­es­sario ridipin­gere gli interni per­chè il gri­gio­fu­mo del sof­fit­to è depri­mente e va adegua­to l’impianto di riscal­da­men­to per­chè non sem­pre ci saran­no inverni miti come quel­lo appe­na pas­sato. Sarebbe impor­tante anche ren­dere più fun­zionale lo spazioso sem­i­nter­ra­to, con la creazione di pareti divi­sorie in allu­minio. Non dimen­tichi­amo che la scuo­la media ospi­ta inizia­tive extrasco­las­tiche ril­e­van­ti, anche numeri­ca­mente, come l’ del tem­po libero ed il Cen­tro edu­cazione artis­ti­ca. D’altra parte se andrà in por­to il set­ten­nio (ele­men­tari e medie) le quinte saran­no trasferite qui, anche per smus­sare il salto che fino­ra si avverti­va nel pas­sag­gio da un liv­el­lo all’altro”. L’obiettivo è quel­lo di ren­dere l’ambiente bel­lo ed accogliente come nel­la più recente scuo­la ele­mentare. “Le scuole non devono assomigliare ad ospedali”, con­tin­ua Tencheni, “ed i quar­an­tasette col­ori del­la scuo­la ele­mentare con­tribuis­cono a ren­der­la vivi­bile”. E ques­ta atten­zione si river­sa anche nell’organizzazione del­la nuo­va strut­tura cen­tral­iz­za­ta che azzer­erà le tre mater­ne statali esisten­ti (Vil­la Zam­boni, Ca’ Pra­to, Vanoni-Remel­li). “Le nos­tre inseg­nan­ti”, dichiara Tencheni, “han­no vision­a­to altre espe­rien­ze, come quelle di Reg­gio Emil­ia che fan­no testo in Italia e nel mon­do ma, sen­za fal­sa mod­es­tia, anche noi abbi­amo chi ci visi­ta, dalle inseg­nan­ti in for­mazione a una del­egazione prove­niente da Liv­er­pool”. Il sin­da­co, Faus­to Sachet­to, che si è det­to sod­di­fat­to per­chè la spe­sa finale per la mater­na dovrebbe rien­trare nei lim­i­ti pre­visti, ha las­ci­a­to le porte aperte, fin dall’approvazione del bilan­cio, per ritoc­care la quo­ta (un centi­naio di mil­ioni) ded­i­ca­ta alla manuten­zione degli edi­fi­ci sco­las­ti­ci, ma ora l’estate, il tem­po utile per questi inter­ven­ti, s’avvicina.

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