Righetti: molti residenti del centro sono disposti ad acquistare un posto

Un parcheggio a due piani nell’area ex Carmellini

05/07/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Cosa ne pen­sa, l’am­min­is­trazione comu­nale, di rad­doppi­are il numero di posti macchi­na nel­l’area ex Carmelli­ni (costru­en­do un sec­on­do piano a liv­el­lo del­la stra­da) per venderne un centi­naio (ma forse molti di più) a res­i­den­ti, alber­ga­tori e com­mer­cianti del cen­tro stori­co? La doman­da viene dal comi­ta­to spon­ta­neo alla cui tes­ta c’è il coif­feur-velista Gian­ni Righet­ti. Un mese fa, quest’ul­ti­mo, in occa­sione del­l’in­con­tro con alcu­ni asses­sori del­la giun­ta Verone­si, ave­va but­ta­to lì l’idea e il giorno dopo si era mes­so con altri a son­dare gli abi­tan­ti del cen­tro per capire se gli inter­es­sa­va risol­vere il prob­le­ma (sem­pre più grave) del parcheg­gio. Con spe­sa rel­a­ti­va­mente mod­i­ca, nat­u­ral­mente: per questo l’ipote­si del silo inter­ra­to a Foro Boario è sta­ta presto scar­ta­ta per pro­porre ai poten­ziali acquiren­ti una soluzione meno gravosa. Quel­lo del­l’area ex Carmelli­ni, appun­to, già stu­di­a­ta, una deci­na d’an­ni fa per con­to del­l’As­socen­tro, dal­l’ar­chitet­to San­dro Campet­ti. Allo­ra si era arrivati alla con­clu­sione che la soprael­e­vazione avrebbe com­por­ta­to una spe­sa di 300–400 milioni.Nel cor­so del­lo stes­so incon­tro, Righet­ti ha con­seg­na­to ai rap­p­re­sen­tan­ti comu­nali le mille e più firme di arcensi con­trari ai parcheg­gi a paga­men­to al Foro Boario e al Cas­inò. Righet­ti e ami­ci sono anco­ra in atte­sa di una rispos­ta defin­i­ti­va. Va bene che la gente del cen­tro ha dimostra­to una pazien­za infini­ta (il prob­le­ma dei parcheg­gi non risale cer­to all’al­troieri), ma anche ques­ta è ormai agli sgoc­ci­oli. Inoltre, sot­to­lin­ea Righet­ti, il Comune dorebbe approf­ittare del­la disponi­bil­ità ad acquistare un pos­to macchi­na espres­sa dal centi­naio di per­sone inter­pel­late. Tan­to più che suc­ces­si­va­mente, saputo del­l’inizia­ti­va, molte altre l’han­no con­tat­ta­to per «preno­tare» un parcheg­gio. Oggi saran­no cir­ca 200, il che sig­nifi­ca che il cos­to del­l’­opera, qualo­ra l’am­min­is­trazione comu­nale decidesse di real­iz­zarla, ver­rebbe qua­si com­ple­ta­mente cop­er­to dal­la ven­di­ta dei posti.