L'Anffas di Toscolano Maderno oggi conta più di 50 dipendenti, coadiuvati da medici a contratto e non e da tanti volontari.

Una nuova sfida dall’ANFFAS: costruire una casa per gli adulti

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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

L’ di Toscolano Mader­no archivia un anno den­so di sod­dis­fazioni. Il , pres­i­dente, Aldo Bus­sei, ‘rac­con­ta come è nato il ;suo impeg­no: “La svol­ta , del­la mia vita — rac­con­ta Bus­sei — è sta­to l’hand­i­cap di mia figlia Cristi­na. Parec­chi medici ave­vano sen­ten­zi­a­to che Cristi­na non avrebbe mai più cam­mi­na­to ne par­la­to. Invece oggi mia figlia va a bal­lare, par­la molto, , lavo­ra in un alber­go del­la zona e nel tem­po libero fa la volon­taria all’Anf­fas. Quel­la che all’inizio sem­bra­va una dis­grazia per la mia famiglia, si è trasfor­ma­ta in una gioia grande: l’essere rius­ci­to a aiutare tan­ti gio­vani dis­abili e alle­viare in parte le sof­feren­ze dei loro famil­iari. L’u­nione tra chi ha gli stes­si prob­le­mi può fare moltissimo”.L’Anffas di Toscolano Mader­no oggi con­ta più di 50 dipen­den­ti, coa­d­i­u­vati da medici a con­trat­to e non e da tan­ti volon­tari. Una deci­na i lab­o­ra­tori: faleg­name­ria, maglieria, lavo­razione del cuoio, dis­eg­no, due serre di fiori, ceram­i­ca, una coop­er­a­ti­va in cui si imbot­tiglia l’o­lio extravergine di oli­va del Gar­da e ven­gono sfor­nati deliziosi bis­cot­ti. Il prodot­to viene ven­du­to a famiglie, a negozianti e con un fur­gone, ai mer­cati di Gavar­do, Vil­lan­uo­va e Lav­er­no. I ragazzi del­l’Anf­fas eseguono lavori di gia­r­di­nag­gio in alcune ville: il loro “pol­lice verde” è davvero notevole.Grazie alle loro atti­tu­di­ni, svilup­pate nel cen­tro Anf­fas, una buona per­centuale di ragazzi viene inseri­ta nel mon­do del lavoro: “I risul­tati sono più che sod­dis­facen­ti — assi­cu­ra Bus­sei-. Oltre alla mag­nifi­ca Vil­la Zanardel­li, e alle strut­ture adi­a­cen­ti, l’as­so­ci­azione ha una casa inuna nuo­va strut­tura in local­ità Monte Mader­no. Nel­la nos­tra mod­ernissi­ma palestra di riabil­i­tazione, aper­ta non solo ai ragazzi del cen­tro pratichi­amo varie dis­ci­pline sportive. L’ip­poter­apia si svolge nel cen­tro di Gaino, il nuo­to nelle piscine pub­bliche di Salò. Abbi­amo a dis­po­sizione quat­tro pull­man per ogni esi­gen­za di trasporto. L’as­so­ci­azione Anf­fas di Mader­no, che ha una ges­tione pat­ri­mo­ni­ale autono­ma, si avvale di aiu­ti nelle più varie forme, anche di pri­vati cit­ta­di­ni. La Car­i­tas di Bres­cia per esem­pio, provvede agli ali­men­ti: riso, pas­ta, for­mag­gio, dadi, biscotti”.Sono con­sis­ten­ti i con­tribu­ti del Comune, del-l’AsI, del­la , del­la Comu­nità mon­tana, del Lions Club e del Rotary: “Ma in questi ulti­mi anni i lasc­i­ti di appar­ta­men­ti, negozi e qualche ter­reno sono aumen­tati e rap­p­re­sen­tano il nos­tro futuro di con­ti­nu­ità”, sot­to­lin­ea Bus­sei, che del­l’Anf­fas (220 le sezioni in tut­ta Italia) è anche con­sigliere nazionale.I ragazzi dis­abili ven­gono segui­ti dal­l’as­so­ci­azione fin dal­la più ten­era età e i loro gen­i­tori ven­gono infor­mati sul­la gestire di tali, del­i­cate situ­azioni “II pen­siero che a volte non mi fa dormire — rib­adisce Bus­sei — è quan­do pen­so ai miei ragazzi una vol­ta diven­tati adul­ti. Chi li ospiterà, chi li proteggerà?”.Per il pres­i­dente del­l’Anf­fas di Toscolano, c’è dunque una nuo­va sfi­da: assi­cu­rare ai suoi ragazzi una strut­tura che li pos­sa ospitare dig­ni­tosa­mente per una ser­e­na vec­chi­a­ia: “Ed è perseguen­do questo obbi­et­ti­vo — promette Aldo Bus­sei — che lavor­ere­mo con tena­cia nel prossi­mo futuro”.

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